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SUMMARY:Musica | BOP – Beats of Pompeii\, terza edizione di concerti negli scavi (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Pompei si prepara a vivere la sua terza stagione di concerti estivi all’interno del Parco archeologico. Tra le novità di quest’anno\, la possibilità di accedere – nelle date degli appuntamenti musicali – anche a una parte del sito in orario serale. Non solo spettacoli: il programma include percorsi archeologici\, degustazioni e visite alle antiche vigne. Aperta tutte le sere anche l’esposizione permanente dedicata all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ai calchi delle vittime\, recentemente inaugurata nella Palestra Grande degli Scavi.\n«Se organizziamo concerti e teatro in un sito archeologico\, è perché crediamo nella cultura in senso ampio» sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel. «Le competenze possono essere diverse\, dall’archeologia alla musica\, ma la cultura è una sola e non conosce barriere. Anche il pubblico non va suddiviso: non esistono pubblici distinti\, ma un unico pubblico. Il nostro impegno è rendere la cultura sempre più inclusiva\, permettendo a tutti di partecipare nei tempi e nei modi che preferiscono alla vita nel sito archeologico».\n\nDal 24 giugno al 27 luglio 2026\, l’Anfiteatro di Pompei ospiterà un cartellone di 16 artisti nazionali e internazionali per un totale di 20 concerti\, molti dei quali già sold out. Per la rassegna BOP – Beats of Pompeii\, giunta alla sua terza edizione\, sono in calendario i concerti di Of Monster and Men\, BEAT\, Riccardo Cocciante\, Path Metheny\, Opeth\, Coez\, Vinicio Capossela\, Tropico (doppia data)\, Riccardo Muti\, Claudio Baglioni (doppia data)\, Marcus Miller\, Charlie Puth\, Marillion (doppia data)\, Savatage.\nFuori rassegna anche il doppio appuntamento con Nino D’Angelo e il concerto “È mio padre – Morricone Dirige Morricone”\, dedicato all’eredità di Ennio Morricone\, con l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena diretta dal M° Andrea Morricone e la partecipazione di Marco Morricone\, a sostegno della Fondazione Città della Speranza per la raccolta fondi a favore della ricerca pediatrica.\n“Eventi di questa portata – ha dichiarato il Vice Presidente Mario Casillo – richiedono una città sempre più accogliente e connessa. Per questo\, in occasione della rassegna BOP – Beats of Pompeii e dei grandi appuntamenti previsti nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei\, lavoreremo insieme a EAV per prevedere un incremento delle corse bus serali\, così da favorire l’arrivo e il rientro degli spettatori e offrire un’ulteriore possibilità di mobilità per il pubblico”.\n“Credo che Pompei rappresenti oggi più che mai il volto internazionale della Campania. Qui storia\, archeologia\, musica e cultura contemporanea si incontrano in un’esperienza unica al mondo. Manifestazioni come Beats of Pompeii sono fondamentali per la promozione territoriale della nostra regione: attraggono pubblico internazionale\, valorizzano il patrimonio culturale e generano un importante indotto turistico ed economico”\, ha aggiunto l’Assessore al Turismo Vincenzo Maraio.\n“La programmazione estiva del Parco archeologico di Pompei incarna la sinergia ideale tra innovazione\, promozione e internazionalizzazione che deve guidare la pianificazione culturale della nostra regione. Attraverso scelte artistiche contemporanee e originali\, i luoghi storici si trasformano in spazi accoglienti\, capaci anche di intercettare pubblici differenti. La rassegna segue il fil rouge dell’innovazione che non tradisce la storia dei luoghi\, della promozione che valorizza il territorio senza dimenticare le comunità locali\, dell’internazionalizzazione che dialoga con i grandi talenti locali\, mantenendo la qualità assoluta come unico vero filo conduttore dell’intero progetto” ha concluso l’Assessore alla Cultura\, Onofrio Cutaia.\n\nDurante le serate dei concerti si potrà accedere alla Palestra Grande degli Scavi\, di fronte all’Anfiteatro\, e visitare il nuovo allestimento dei calchi. L’accesso per gli spettatori dei concerti è gratuito\, mentre gli altri visitatori potranno munirsi di biglietto di ingresso al Parco di 5 € (acquistabile su vivaticket.it o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro; gratuità e riduzioni come da normativa). Chi lo desidera\, potrà richiedere una visita guidata dedicata a cura di archeologi e storici dell’antichità del gruppo Le Nuvole.\nPrenotazione su https://www.pompeiichildrensmuseum.it/prodotto/mostra-calchi-notturna\nSarà anche possibile scoprire la storia degli antichi vigneti di Pompei e degustare vino in un’esperienza sensoriale che intreccia storia\, archeologia e tradizione vitivinicola. Nel vigneto della Casa del triclinio all’aperto\, alle spalle della Palestra Grande e dell’Anfiteatro\, il partner del Parco per la gestione e la valorizzazione dei vigneti\, Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio\, accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla produzione del vino nella città antica\, mettendola a confronto con le metodologie contemporanee.\nPer info e prenotazioni: progettopompei@feudi.it.\n\nNelle serate dei concerti\, il giardino della Palestra Grande\, l’antico “campus” di fronte all’Anfiteatro\, si trasforma in un luogo di incontro per visitatori e ospiti\, con la possibilità di godersi un aperitivo con prodotti locali\, a cura di Chora\, il ristorante degli scavi. Per chi\, invece\, desidera vivere l’esperienza di una cena o di un aperitivo nel cuore della città antica\, con vista dalla suggestiva terrazza panoramica del ristorante di Casina dell’Aquila\, edificio di fine Settecento situato all’interno del sito\, sarà possibile in alcune serate prenotare scrivendo a: info@chorapompei.com.\n\nAd accogliere i visitatori nella Palestra anche i ragazzi della Fattoria sociale e culturale di Pompei “Parvula Domus”\, impegnati quotidianamente nell’attività di valorizzazione delle aree verdi del Parco a partire dalla loro Unicità e Talenti\, nell’ambito di progetti di inclusione che li coinvolge anche in iniziative dirette con i visitatori.\nPer gli spettatori dei concerti è inoltre previsto\, al termine degli eventi\, un servizio navetta a cura della Regione Campania per agevolare il rientro verso la città di Napoli. Il servizio è su prenotazione\, fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le info sugli orari di accesso e le diverse attività delle serate su www.pompeiisites.org\nLa rassegna è patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei\, ed è realizzata in collaborazione con la Regione Campania e il Comune di Pompei\, con l’organizzazione tecnica di Blackstar Entertainment e Fast Forward e la media partnership di Radio2. Un’operazione culturale e turistica che punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico del sito attraverso un approccio innovativo alla fruizione della cultura.\nBOP si rivolge a un pubblico sempre più ampio di viaggiatori musicali e i numeri confermano il successo del format. Eventi come il doppio appuntamento con i Marillion registrano picchi straordinari: oltre il 60% dei biglietti viene venduto all’estero\, con punte che raggiungono il 70% in alcune date. Un flusso di spettatori internazionali che genera un importante indotto turistico per l’intera regione.\n«Dopo i grandi successi delle precedenti edizioni\, con artisti del calibro di Nick Cave\, Jean-Michel Jarre\, Dream Theater\, Ben Harper\, John Legend\, Ludovico Einaudi\, Stefano Bollani e altri\, BOP consolida la sua reputazione di festival “cross-genere” d’eccellenza – dice il direttore artistico della rassegna Giuseppe Gomez – capace di ospitare\, nello stesso cartellone\, icone del progressive\, del metal\, del jazz\, del folk\, leggende della musica italiana e protagonisti della classica contemporanea\, unendo l’appeal di grandi nomi a uno dei contesti più iconici al mondo e offrendo un’esperienza di intrattenimento di alto livello».\n«Radio2 è orgogliosa di affiancare questa rassegna unica al mondo\, capace di far dialogare la grande musica contemporanea con la storia e l’archeologia – dichiara il Direttore di Rai Radio2\, Giovanni Alibrandi – un programma che attraversa stili\, linguaggi e generazioni musicali\, rispecchiando perfettamente il percorso editoriale di Radio2. Questa rete crede fermamente che la musica abbia la forza di creare comunità\, abbattere distanze e generare dialogo tra culture e linguaggi differenti».\nBeats of Pompeii è anche il riflesso del fermento culturale che sta vivendo Napoli e la Campania\, sempre più protagoniste sulla scena internazionale. La rassegna rappresenta un’occasione per promuovere il territorio\, incentivando il turismo stanziale e sostenendo l’economia locale\, confermando il ruolo della regione come destinazione d’eccellenza per chi cerca un’esperienza di viaggio che unisce bellezza\, storia e cultura contemporanea.\nI biglietti per gli appuntamenti sono già disponibili sui circuiti Ticketone e Ticketmaster.\nI biglietti per il concerto di beneficenza “È mio padre – Morricone Dirige Morricone” sono in prevendita nei circuiti Ticketone e Vivaticket.\n\nInfo – Official web & Social net:\nhttps://blackstarconcerti.com/\nhttps://www.instagram.com/blackstar_concerti/\nhttps://pompeiisites.org/events-calendar/
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SUMMARY:Conferenza | Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 19 giugno\, alle ore 17\, presso l’auditorium di Pompei protagonista della conferenza dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS sarà Eric Morvillez\, professore dell’Université d’Avignon e ricercatore associato al Centre Jean Bèrard. Il suo intervento “Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani” racconterà la sua ricerca\, d’archivio e in loco\, degli affreschi con soggetto naturalistico che decoravano le antiche domus. \nNell’antica Pompei\, molti affreschi all’interno dei giardini\, cancellati dal tempo\, sembravano irrimediabilmente perduti nelle case già oggetto di scavi. Wilhelmina Jashemski li aveva accuratamente documentati nel suo volume Gardens of Pompei Herculaneum and the Villa destroyed by Vesuvius (1993). \nDurante il programma di ricerca a Napoli in delegazione\, nel 2024-2025\, Eric Morvillez\, con la collaborazione del team del Centre Jean Bérard\, si è dedicato a raccogliere archivi antichi e fotografie al fine di ricostruire l’atmosfera decorativa di questi giardini scomparsi. Grazie all’aiuto del Parco Archeologico di Pompei\, ha potuto effettuare confronti in loco per lavorare alla ricostruzione di questi decori ormai svaniti o difficili da interpretare oggi. \nLa conferenza si propone di presentare questo lavoro di documentazione presso gli Archivi di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, selezionando alcuni esempi di case studiate\, per le quali i primi risultati hanno permesso di cogliere molti dettagli significativi. Sono interessate diverse case\, tra cui quella di Apollo (VI\, 7\, 23)\, dei Dioscuri (VI\, 9\, 6)\, di Saturnino (I\, 11\, 16)\, di Cecilio Giocondo (V\, 1\, 26) o della Venere in bikini (I\, 11\, 6.7).
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SUMMARY:#GEA2026 | Cantieri e depositi aperti per raccontare “in diretta” il lavoro degli archeologi (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi\, restauratori\, architetti e ingegneri\, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori\, in una dimensione inclusiva e accessibile.\n\nCosì il Parco Archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12\, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.\n\nIl tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica\, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri\, magazzini\, depositi\, laboratori\, archivi\, biblioteche – come spazi di conoscenza\, racconto e partecipazione\, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico.\n\nIn piena aderenza al tema centrale delle Giornate\, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei\, a cura dei funzionari del Parco\, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata\, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti\, prenotazione non necessaria.\n\nVenerdì 12 giugno a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio\, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro.\n\nL’intervento di messa in sicurezza\, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei\, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre di ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno\, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell’area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo.\n\nLa Casa di Giulio Polibio\, una tra le domus più significative della città antica\, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro.\n\nNel pomeriggio\, invece\, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro\, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti\, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.\n\nSabato 13 giugno l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis.\n\nL’area della necropoli di Porta Stabia si trova all’esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture\, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali\, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione\, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli.\n\nIl cantiere di messa in sicurezza\, restauro e fruizione dell’Insula Occidentalis di Pompei\, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio\, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca\, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili.\nIl grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica\, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche\, digradanti scenograficamente verso il mare\, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.\n\nDomenica 14 giugno\, infine\, è in programma l’apertura straordinaria\, dalle ore 9 alle 13\, dei depositi archeologici del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia\, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli\, secondo due turni di visita alle ore 10.00 e alle ore 12.00 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela\, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L’accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo archeologico di Stabia.\n\nLe Giornate Europee dell’Archeologia\, coordinate a livello europeo dall’INRAP – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives\, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa\, si confermano come un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società.
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SUMMARY:Presentazione libro | Pompei nel suo sviluppo storico. La Pompei romana di Antonio Sogliano (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 29 maggio\, alle ore 17\,00 presso l’Auditorium degli Scavi di Pompei viene presentato il volume di Antonio Sogliano “Pompei nel suo sviluppo storico. Pompei romana”\, edito dall’ Associazione Amici di Pompei ETS.  Dopo l’acquisto da parte dell’Associazione Amici di Pompei ETS dei testi inediti del Sogliano\, grazie al lavoro di curatela dell’archeologa Grete Stefani\, viene pubblicato il racconto della Pompei Romana scritto alla fine anni trenta del secolo scorso (stampato da Vulcanica srl di Nola). \nIl volume viene presentato da Antonio Varone e Stefano De Caro\, archeologi che hanno avuto nella loro carriera anche l’incarico di direttore dell’Ufficio Scavi di Pompei\, come l’autore del volume. Antonio Sogliano\, che operò a Pompei dal 1877 al 1911\, come bibliotecario\, come segretario\, come ispettore e come direttore e che\, per alterne vicende\, passò poi all’insegnamento universitario\, aveva previsto di pubblicare una serie di tre volumi sulla storia di Pompei\, ma non era riuscito. Il primo\, con il sottotitolo Pompei preromana\, vide la luce nel 1937\, il secondo\, dal sottotitolo Pompei romana era già stato completato nel 1939 e in attesa di un editore\, mentre del terzo il Sogliano aveva composto solo alcuni capitoli ma redatto un indice con i vari argomenti da trattare\, dal 79 d.C. al Novecento. Per vicende sconosciute il secondo volume non venne mai stampato e l’opera\, insieme ai pochi capitoli compilati del terzo volume\, rimase tra le carte del Sogliano e\, alla sua morte\, avvenuta il 27 luglio del 1942\, è passato agli eredi dai quali l’Associazione Amici di Pompei lo ha acquistato. L’Associazione\, quasi come obbligo morale\, ha deliberato di pubblicare queste sfortunate pagine che completano l’opera di Antonio Sogliano\, uno degli archeologi che operarono a Pompei tra l’Ottocento e il Novecento e che\, nonostante sia stato quasi dimenticato\, fu invece uno dei protagonisti dell’Archeologia dell’area vesuviana dell’epoca. \nL’edizione del secondo volume\, cui seguono\, nell’appendice\, i pochi capitoli del terzo volume rimasti\, è stata curata dall’archeologa Grete Stefani. A lei si deve l’introduzione\, l’aggiornamento bibliografico\, e anche l’inserimento dell’apparato fotografico\, recuperato in gran parte dalla documentazione storica\, raccolta o indicata dallo stesso Sogliano\, nonché le immagini a colori delle pitture della Casa dei Vetti (domus recentemente riaperta al pubblico dopo anni di chiusura) scavata dal Sogliano\, e da lui mirabilmente pubblicata nella rivista Monumenti Antichi dei Lincei del 1898.
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SUMMARY:Convegno | G.R.E.E.N. (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospita\, presso il proprio Auditorium\, il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nI giardini storici e archeologici costituiscono parte integrante del patrimonio culturale e paesaggistico. Non si tratta di semplici spazi verdi ornamentali\, ma di testimonianze storiche e ambientali che raccontano il rapporto tra l’uomo\, la natura e il territorio nel corso del tempo. Inseriti all’interno o in prossimità dei siti archeologici\, essi contribuiscono in modo significativo alla comprensione e alla fruizione del patrimonio.\nNel corso degli ultimi anni\, l’approccio alla gestione del verde nei contesti archeologici ha conosciuto un’evoluzione sostanziale. Il verde\, tradizionalmente percepito come elemento di rischio per la conservazione dei manufatti\, è oggi riconosciuto come una risorsa strategica\, capace di concorrere alla tutela dei siti\, al miglioramento della qualità paesaggistica e alla valorizzazione dell’esperienza di visita.\nLa gestione degli spazi verdi si configura pertanto come un ambito di intervento complesso\, che richiede competenze interdisciplinari e un costante equilibrio tra esigenze di conservazione\, tutela ambientale e valorizzazione culturale. In tale prospettiva\, i giardini storici e archeologici assumono un ruolo attivo nella mediazione culturale\, favorendo una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e archeologico e contribuendo alla diffusione dei valori della sostenibilità.\nIl Convegno internazionale G.R.E.E.N. nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra istituzioni culturali\, enti di ricerca ed esperti del settore\, italiani e stranieri\, sulle più avanzate strategie di gestione sostenibile del verde nei contesti archeologici. L’integrazione tra patrimonio naturale e patrimonio archeologico rappresenta infatti una sfida attuale e condivisa\, che coinvolge ambiti disciplinari quali l’archeologia\, l’architettura del paesaggio\, la botanica e la conservazione.\nNel corso delle due giornate di lavoro\, il Parco Archeologico di Pompei accoglierà contributi scientifici e casi di studio di rilievo internazionale\, offrendo un’occasione di dialogo e scambio di buone pratiche e rafforzando la cooperazione tra istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio.\nAttraverso la ricostruzione dei paesaggi storici\, l’impiego di specie vegetali documentate dalle fonti e la valorizzazione dei sistemi idraulici antichi\, i giardini si confermano come strumenti di conoscenza e di interpretazione\, capaci di restituire una visione integrata del patrimonio archeologico e del suo contesto ambientale.\n\nIngresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti\nPer partecipare è necessario accreditarsi: https://www.frcongressi.it/green-conference-2026-registrazione/
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SUMMARY:Eventi | Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Pompei diventa sede della Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo\, in programma dal 15 al 17 aprile 2026\, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un evento che intreccia storia millenaria\, saperi agricoli e innovazione sostenibile.\nL’area verde lungo Viale delle Ginestre si trasformerà\, in questi tre giorni\, in uno spazio espositivo dedicato ad aziende\, enti e organizzazioni che hanno fatto del legame con il territorio e le sue tradizioni il proprio volano di crescita.\nLa manifestazione si configura come un percorso nel cuore delle culture agricole del Mediterraneo: stand dedicati alla promozione e alla vendita dei prodotti tipici racconteranno come tradizione e innovazione possano dialogare\, dando vita a modelli produttivi etici\, sostenibili e profondamente radicati nella storia dei luoghi.\nAl centro della fiera\, la valorizzazione delle pratiche agricole e artigianali che rispettano la stagionalità\, tutelano la biodiversità e rafforzano le reti sociali territoriali\, dimostrando come il patrimonio culturale e paesaggistico possa diventare una leva concreta di sviluppo economico e sociale.\nL’evento si aprirà il 15 aprile con il Convegno inaugurale presso l’Auditorium del Parco. Studiosi e rappresentanti di istituzioni nazionali e locali si confronteranno sul valore del patrimonio immateriale\, esplorando i saperi contadini\, le pratiche artigianali\, la cultura del cibo e la memoria dei gesti. Un’occasione per mostrare come le tradizioni mediterranee possano continuare a vivere e a essere trasmesse alle nuove generazioni.\nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con il partner privato dell’‘Azienza Agricola Pompei’\, Agros S.r.l. Società Agricola\, che cura la gestione delle aree agricole all’interno del Parco e nei siti limitrofi\, occupandosi dell’intera filiera produttiva\, dalla coltivazione alla trasformazione fino alla commercializzazione\, attraverso tecniche tradizionali e metodi biologici\, offrendo un concreto esempio di economia circolare all’interno del Parco Archeologico di Pompei.\nLa Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo è aperta a tutti i visitatori dell’area archeologica.\nIl convegno inaugurale è a ingresso libero fino a esaurimento posti.\nIl progetto\, coordinato dalla responsabile dell’ufficio “Valorizzazione delle aree verdi” del Parco archeologico di Pompei\, Claudia Buonanno\, e dal direttore\, Gabriel Zuchtriegel\, ha coinvolto diversi professionisti\, funzionari e collaboratori tecnici del Parco\, tra cui il giardiniere d’arte\, Maurizio Bartolini\, l’archeologa Halinka Di Lorenzo\, l’architetto Crescenzo Mazzuoccolo\, il responsabile dell’ufficio tecnico\, Vincenzo Calvanese\, i funzionari amministrativi Marco Rovito\, Carlo Coppola\, Romina Amitrano\, e l’ufficio comunicazione con Marella Brunetto\, Antonio Benforte e Giuseppe Barbella. Inoltre\, hanno partecipato all’organizzazione dell’evento Giovanni Minucci della Cooperativa sociale “il Tulipano” e Arduino Fratarcangeli di Resmed (Rete di economia solidale del Mediterraneo).\nSi ricorda in tema di verde e gestione del patrimonio naturale che nelle stesse date della Fiera\, Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospiterà\, presso il proprio Auditorium\, anche il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nUlteriori informazioni sono disponibili sul sito www.pompeiisites.org
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SUMMARY:Convegno | Different Heritage (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Un convegno sui vari approcci metodologici all’archeologia a Pompei 24\, 25 e 26 marzo –Auditorium degli scavi\n\nUna panoramica e un confronto sulle differenti metodologie di approccio all’archeologia\, da quello dell’Hard science – come la chimica\, la fisica\, la geologia –  ad approcci come quelli dell’archeologia sperimentale o della cultura immateriale\, alla luce dell’attività trentennale maturata all’interno del Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco.\nÈ questo il focus del primo convegno dedicato al “Different Heritage” che si terrà nelle giornate del 24\, 25\, 26 marzo 2026\, presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei.\nL’approccio\, che trascende il caso pompeiano e si estende alla metodologia della ricerca\, vedrà gli interventi di esperti nazionali e internazionali che hanno dato un contributo significativo alle rispettive materie. Archeobotanici\, diagnosti\, archeozoologi\, archeologi sperimentali\, esperti di patrimonio immateriale\, antropologi fisici\, geologi racconteranno e confronteranno le proprie esperienze e gli intrecci inaspettati che possono nascere fra tematiche a prima vista distanti ma che trovano un linguaggio comune nella ricerca audace e non vincolata da schemi di pensiero.\nIn programma\, inoltre\, la proiezione del documentario di Clive Oppenheimer VOLCANO VOICES: FROM ASHES TO ARCHIVES AND ART\nL’incontro sarà in live streaming sul canale YouTube del Parco https://www.youtube.com/@PompeiiSites79dc/streams\n\n Ingresso libero\, registrazione a: differentheritage@mediacongress.it\n\n\n\nNei tre giorni di convegno interverranno\, oltre al Direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel: Valeria Amoretti\, Chiara Comegna\, Younes Naime\, Parco Archeologico di Pompei\, Cecilia Gregori\, Alessandra Lucchese Direzione Generale Affari europei e internazionali MIC; Cristiano Vignola\, Sapienza Università di Roma\, Lionello Morandi\, Università di Pisa\, Matteo Delle Donne\, Università di Napoli “L’Orientale”\, Anna Maria Grasso\, Università del Salento\, Donatella Novellis\, Parco Archeologico di Castiglione e Museo Civico di Paludi (CS)\, Mauro Bernabei\, Istituto per la BioEconomia\, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Raffaele Martinelli\, Parco Archeologico di Pompei\, Alessandra Pecci\, Universitat de Barcelona\, Valentina Giacometti\, Noemi Mantile\, Simona Altieri\, Maria Rosa di Cicco\, Carmine Lubritto Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”\, Mishael A. Quraishi\,  Massachusetts Institute of Technology\, Celestino Grifa\, Università degli Studi del Sannio\, Admir Masic\, Massachusetts Institute of Technology\, Claudia Minniti\, Sapienza Università di Roma\, Chiara Corbino\, Istituto di scienze del Patrimonio Culturale\, Consiglio Nazionale delle Ricerche\, Stefano Vanin\, Università degli Studi di Genova\, Vito Giuseppe Prillo\, Università degli Studi di Siena\, Darío Bernal Casasola\, Universidad de Cádiz\, Alessandro Russo\, Parco Archeologico di Pompei\, Yuri Godino\, Università degli Studi di Pavia\, Marino Niola\, Elisabetta Moro\, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli\, Pascal Warnking\, Universität Trier\, Alessandra D’Eugenio\, Sapienza Università di Roma\, Alessandro Fedrigotti\, MUSE Trento / Museo delle Palafitte del Lago di Ledro\, Nicolas Monteix\, Université de Rouen-Normandie; Véronique Matterne\, CNRS\, BioArch; Andreas G. Heiss\, Österreichisches Archäologisches Institut\, Wien\, Clive Oppenheimer\, University of Cambridge\, Mauro Antonio Di Vito\, Sandro De Vita\, Domenico Sparice\, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia\, Vincenzo Amato Università degli Studi del Molise\, Cristina Cattaneo Università degli Studi di Milano\, Núria Armentano Oller\, Museu d’Arqueologia de Catalunya\, Trish Biers Università di Cambridge.
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SUMMARY:Visite tematiche | Raccontare i cantieri (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Torna dal 5 marzo\, tutti i giovedì fino al 23 luglio\, l’iniziativa “Raccontare i cantieri” alla sua quinta edizione\, che consente la visita ai cantieri di manutenzione\, valorizzazione e restauro in corso presso i siti del Parco archeologico di Pompei.\n19 cantieri\, dalla Casa del Labirinto alla Domus di Cesio Blando\, passando per la Necropoli di Porta Stabia\, l’Insula Meridionalis\, le ville di Stabia\, la Reggia di Quisisana\, il Patrimonio verde del Parco. E ancora\, la villa extra-urbana di Civita Giuliana\, la Casa di Giulio Polibio\, il Restauro architettonico e revisione delle coperture della Villa A\, i depositi di San Paolino\, gli scavi e messa in sicurezza dell’ingresso antico di Villa dei Misteri e altri ancora. Un calendario fitto di appuntamenti dentro e fuori le mura della città antica.\nUn’occasione per conoscere la delicata e al tempo stesso complessa attività di scavo\, di messa in sicurezza\, restauro e manutenzione\, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi\, architetti\, restauratori e ingegneri. Ma anche un’occasione di poter fruire in anteprima assoluta di dimore di eccezionale pregio e raffinatezza o di straordinaria condizione di ritrovamento.\n“L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio Tecnico del Parco.\nTutti i possessori della MyPompeii Card\, nonché i nuovi acquirenti\, potranno prenotare la visita prescelta secondo il calendario disponibile\, scrivendo al seguente indirizzo e-mail: mypompeiicard@cultura.gov.it.\nLe prenotazioni dovranno pervenire entro le ore 14.00 del giorno precedente la data scelta. I gruppi di visitatori dovranno essere costituiti da un massimo di 20 persone per turno.\nI partecipanti dovranno presentarsi con l’informativa allegata debitamente sottoscritta e prendere visione del cartello informativo predisposto.\nIl calendario dei cantieri potrebbe subire variazioni; si invita pertanto a verificare di volta in volta la programmazione aggiornata sul sito.”\n\nOgni settimana\, a partire dal 4 marzo\, alle 11:00 sarà possibile prenotarsi per accedere ad uno dei cantieri\, secondo il seguente calendario:  \n \nPROGRAMMA VISITE ‘’Raccontare i cantieri 2026’’\n \n\n\n\n\nDATI\n\n\nINTERVENTO\n\n\nLUOGO\n\n\n\n\n05/03/2026\n\n\nInterventi di messa in sicurezza\, manutenzione e restauro della Casa del Labirinto (VI\, 11 8-10 )in Pompei Scavi\n\n\nPompei\n\n\n\n\n12/03/2026\n\n\nRestauro e valorizzazione della Domus di Cesio Blando (Regio VII\, 1\, 40)\n\n\nPompei\n\n\n\n\n19/03/2026\n\n\nValorizzazione della Necropoli di Porta Stabia: Messa in sicurezza dei fronti di scavo\, fruizione e accessibilità\n\n\nPompei\n\n\n\n\n26/03/2026\n\n\nMessa In Sicurezza\, Consolidamento E Restauro Del Fronte Dell’Insula Meridionalis Di Pompei Nella Regio VIII\, Insule 1 E 2\n\n\nPompei\n\n\n\n\n09/04/2026\n\n\nInterventi di manutenzione straordinaria del Laboratorio di Ricerche Applicate – ex Direzione Fiorelli\n\n\nPompei\n\n\n\n\n16/04/2026\n\n\nReggia di Quisisana Castellammare di stabia recupero e valorizzazione della Reggia di Quisisana in Castellammare Di Stabia\n\n\nCastellammare di Stabia\n\n\n\n\n23/04/2026\n\n\nLavori di messa in sicurezza delle strutture di Villa San Marco – Castellammare di Stabia\n\n\nCastellammare di Stabia\n\n\n\n\n30/04/2026\n\n\nCastellammare di Stabia-Villa Arianna\, sostituzione della copertura dell’atrio e manutenzione diffusa delle coperture\n\n\nCastellammare di Stabia\n\n\n\n\n07/05/2026\n\n\nRestauro e valorizzazione Domus di Giulio Polibio\n\n\nPompei\n\n\n\n\n14/05/2026\n\n\nOpere di completamento propedeutiche all’allestimento dei Granai Del Foro\n\n\nPompei\n\n\n\n\n21/05/2026\n\n\nDemolizione\, scavo e valorizzazione in località Civita Giuliana – F.2 P.lla 72\,382 e 395 sub.4\n\n\nPompei\n(Località Civita Giuliana)\n\n\n\n\n28/05/2026\n\n\nManutenzione ordinaria e straordinaria del Patrimonio verde del Parco Archeologico di Pompei.\n\n\nPompei\n\n\n\n\n11/06/2026\n\n\nRestauro Apparati Decorativi Insula Occidentalis\,  Casa Di Fabio Rufo (Vii 16\, 22)\, Casa Di Castricio (Vii 16\, 17)\n\n\nPompei\n\n\n\n\n18/06/2026\n\n\nManutenzione straordinario e potenziamento della fruizione delle Aree Sacrali di Sant’Abbondio\n\n\nPompei\n(Località Sant’ Abbondio)\n\n\n\n\n25/06/2026\n\n\nScavi di Oplontis – Restauro architettonico e revisione delle coperture della Villa A.\n\n\nTorre Annunziata\n\n\n\n\n02/07/2026\n\n\nVerifica sismica\, risanamento e riqualificazione dei depositi di San Paolino situati nell’area logistica di San Paolino\n\n\nPompei\n\n\n\n\n09/07/2026\n\n\nDepositi di Porta Nola\n\n\nPompei\n\n\n\n\n16/07/2026\n\n\nLavori di messa in sicurezza delle Tombe di Porta Nocera – Lotto 1\n\n\nPompei\n\n\n\n\n23/07/2026\n\n\nPompei Scavi – Scavi e messa in sicurezza dell’ingresso antico di Villa dei Misteri-  completamento dello scavo dell’ingresso e della via Sepulcralis Superior e interventi per la fruizione e accessibilità.\n\n\nPompei
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SUMMARY:Lezione recitata | Pompei. Persone di gesso (Trento)
DESCRIPTION:Appuntamento con il teatro martedì 24 febbraio alle ore 17.30 allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, a Trento in piazza Cesare Battisti\, dove andrà in scena “Pompei. Persone di gesso”\, lezione recitata scritta da Valentina Cabiale e interpretata da Chiara Galliano. Lo spettacolo\, prodotto dalla compagnia Lo stagno di Goethe\, prende spunto dai calchi di Pompei e dallo svelamento di come nacquero per riflettere sul presente\, sui desideri\, sulle paure e sul rapporto con il dolore e i sentimenti altrui\, andando oltre il puro ambito archeologico per esplorare terreni letterari\, storici\, antropologici e filosofici. Tutto questo in modo brillante\, grazie a una originale drammaturgia\, che spazia attraverso i tempi e i generi – dai testi storici di Plinio il Vecchio alla musica di Freddie Mercury.  \nIl recital sarà preceduto alle ore 16.30 da una visita guidata alla mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana“\, allestita nel sito.  \nL’ingresso e la partecipazione alla visita e allo spettacolo sono gratuiti fino ad esaurimento dei posti disponibili.  \nMaggiori informazioni: Pompei. Persone di gesso
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