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SUMMARY:#GEA2026 - Cantieri aperti\, siti archeologici e attività per famiglie (Roma)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026\, promosse dal Ministero della\nCultura\, la Soprintendenza Speciale di Roma partecipa con un programma di aperture\nstraordinarie\, visite guidate e attività inclusive dedicate a pubblici di tutte le età\, in programma\ndal 12 al 14 giugno 2026. \n«Le Gea 2026 hanno come tema l’archeologia nel suo farsi – spiega Daniela Porro\, Soprintendente\nSpeciale di Roma – e offrono l’opportunità di conoscere da vicino alcuni dei siti archeologici e\ncantieri della città\, come la Villa romana monumentale al Cimitero Flaminio e gli Horti di Domitilla.\nÈ una iniziativa che la Soprintendenza interpreta anche valorizzando il patrimonio culturale\nattraverso esperienze partecipative\, laboratori e percorsi accessibili». \nTra gli appuntamenti più attesi spicca l’apertura\, il 12 giugno\, della Villa al Cimitero Flaminio\,\neccezionale testimonianza archeologica chiusa da oltre 15 anni e appena restaurata con un nuovo\npercorso di visita. Questa domus aristocratica era affiancata da un mausoleo di famiglia che\nrappresenta la prima attestazione di uso funerario dell’area del Cimitero Flaminio\, il più grande\nd’Italia. \n\nDa non perdere la possibilità di visitare gli Horti Domitia Lucilla\, all’interno del complesso\nospedaliero San Giovanni-Addolorata. Questo straordinario sito consente di compiere un viaggio\nnella parte produttiva della vasta proprietà appartenuta a Domitia Lucilla\, madre dell’imperatore\nMarco Aurelio. Cortili porticati\, vasche\, aree di stoccaggio e tabernæ affacciate su una strada\nbasolata\,raccontano la vita quotidiana di una delle più importanti residenze suburbane dell’antica\nRoma. \nParticolare attenzione è riservata alle famiglie e ai più piccoli con iniziative in programma alle\nTerme di Caracalla e all’Arco di Malborghetto. Domenica 14 giugno il Servizio Educativo della\nSoprintendenza propone Un giorno alle terme di Caracalla\, laboratorio dedicato ai bambini dai 3\nai 6 anni. Attraverso attività ludiche e didattiche\, i partecipanti potranno avvicinarsi al mondo\nromano e comprendere il ruolo che le terme avevano nella vita quotidiana degli antichi cittadini.\nDal 12 al 14 giugno\, anche il sito di Malborghetto accoglierà famiglie e bambini con visite guidate\nall’Arco di Costantino e alla mostra Memorie Archeologiche di Pellegrini e Giubilei\, laboratori\ndedicati alle tecniche costruttive romane\, alla Via Flaminia e alla figura del pellegrino\, oltre a\npercorsi interattivi e installazioni accessibili pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età in\nun’esperienza di scoperta e partecipazione. \n\nAnche il Drugstore Museum ospiterà\, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi e la\nCooperativa Il Treno 33\, un laboratorio e visite guidate accessibili per bambine e bambini dai 6\nanni\, alla scoperta dei miti e delle credenze dell’antica Roma. Completano il programma le\naperture dell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme\, dove sarà possibile visitare il sito\narcheologico e scoprire il progetto in corso per il nuovo allestimento e valorizzazione del sito. \nDrugstore Museum\n  \nwww.soprintendenzaspecialeroma.it
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SUMMARY:Congresso | 80° anniversario dell’UNIR - Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (Roma)
DESCRIPTION:Congresso internazionale dedicato all’80° anniversario dell’Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (UNIR) \nRoma dal 28 al 30 maggio 2026 con la presenza del Sindaco di Roma Capitale\, Roberto Gualtieri\nPer tre giorni\, 38 istituti italiani e stranieri\, insieme ai rappresentanti delle istituzioni di Roma Capitale\, si ritroveranno nelle sedi dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps\, partner dell’iniziativa. Tutti gli incontri saranno ad ingresso libero. \n  \n\nCongrès\nPeriodo Époque contemporaine\n\nRome \nDal 28/05/2026 alle 14 h 00 al 30/05/2026 alle 13 h 30 \n\n\nCongresso internazionale per la celebrazione dell’80° anniversario dell’Unione internazionale in Roma\n\n\nRoma\, 28-30 maggio 2026 \n  \n• Giovedì 28 maggio · Academia Belgica (via Omero\, 8) \n• Venerdì 29 maggio · École française de Rome (Piazza Navona\, 62) \n• Sabato 30 maggio · Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps (via di Sant’Apollinare\, 8) \n  \nNel 1946\, i direttori dell’Istituto Svedese di Studi Classici\, dell’American Academy in Rome\, dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome\, dell’Istituto Storico Olandese di Roma\, dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte\, dell’Istituto di Studi Romani\, della Scuola Romena di Roma e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia firmavano il primo Statuto dell’Unione internazionale. Composta oggi di 38 accademie e istituti\, 28 non italiani e 10 italiani\, attinenti a 20 paesi\, quest’Unione rappresenta\, a Roma\, una rete di collaborazione internazionale unica nel campo delle scienze storiche e archeologiche nonché un ricco ambito di formazione per giovani artisti e studiosi\, e una fonte di iniziative variegate per la promozione delle arti e della cultura. \nIn occasione della ricorrenza degli ottant’anni della sua fondazione\, l’Unione desidera mettere in luce i suoi stretti legami con la città di Roma\, centro della storia culturale europea\, illustrando il patrimonio che le sue accademie e istituti hanno costituito nel cuore di questa città\, nel corso del tempo\, grazie alle loro attività di ricerca\, di documentazione\, di creazione e di scambio culturale continuo. Questo patrimonio\, fatto di edifici\, di biblioteche\, di archivi\, di collezioni di fotografie\, di stampe e disegni\, di oggetti archeologici e di opere d’arte è ancora poco conosciuto. Il congresso vorrebbe contribuire a valorizzarne la fruizione collettiva.  Al contempo\, si presenteranno diversi progetti attuali o in essere sul patrimonio romano condotti dalle accademie e istituti che estendono le conoscenze sulla storia di Roma e avviano delle linee di ricerche per lo sviluppo futuro della città. \n\nComitato scientifico: Alessandra Capodiferro (Associazione Internazionale di Archeologia Classica)\, Chiara Cecalupo (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Cécile Evers (Academia Belgica)\, Giuseppe Falzone (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Brigitte Marin (École française de Rome)\, Antonio Pizzo (Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma)\, Maria Bonaria Urban (Koninklijk Nederlands Instituut Rome). \nPartner: Museo Nazionale Romano \n\nScaricare il programma completo → \n\nInfo: https://www.efrome.it/it/evento/lunione-internazionale-in-roma-un-patrimonio-da-raccontare-e-da-condividere
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SUMMARY:Domenica 3 maggio ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION: Ingresso gratuito per tutti domenica 3 maggio\, prima domenica del mese\, nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città. Saranno infatti aperte a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio (dalle 7.00 alle 20.00)\, con il Museo della Forma Urbis\, (dalle 10.00 alle 19.00 – ultimo ingresso alle 18.00- Ingressi viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10\, dalle ore 9.30 alle ore 19.00 ultimo ingresso ore 18.00)\, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19.00\, ultimo ingresso ore 18.00) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 09.00 – 19:15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). \nTra gli eventi speciali le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 30 aprile alle ore 16)\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia\, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; il Museo Napoleonico; il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; il Museo di Casal de’ Pazzi; il Museo delle Mura; la Villa di Massenzio. \nA ingresso gratuito anche alcune esposizioni temporanee nelle sedi del Sistema Musei di Roma Capitale\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove si potrà visitare\, a Palazzo Caffarelli\, Vasari e Roma\, un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna. Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento a conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista aretino. Alla Pinacoteca il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, che propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via Quattro Novembre 94)\, la mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito\, che si inserisce nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026\, e nel quadro delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuși (1876-1957)\, una delle figure fondatrici della scultura moderna. (www.mercatiditraiano.it) \nNelle Salette piano terra del Museo di Roma\, (Piazza San Pantaleo\, 10 e Piazza Navona\, 2) It’s happening again di Adrian Tranquilli\, un progetto espositivo\, composto da tre installazioni inedite (My Little White Book\, 2026\, Endsong\, 2025\, e In Excelsis 6\, 2024)\, dedicato alla figura del Joker. (www.museodiroma.it ) \nEvento speciale alla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, che celebra il centenario della sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria: dalle diverse acquisizioni ai contesti che le hanno ispirate\, dai movimenti artistici alle grandi personalità che l’hanno resa unica. (www.galleriaartemodernaroma.it ) \nAperte anche le diverse esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia: al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma\, in oltre cento opere due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto: in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026)\, una mostra dedicata alla storia del simbolo nazionale. (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Un viaggio di scoperta\, di conoscenza e di rivelazioni\, un viaggio geografico e antropologico\, un viaggio nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi e che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici. Nelle sale al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, un racconto per immagini dei viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. Infine\, nelle Sale del Pianoforte\, Annabella Rossi. Dalla periferia a Trastevere\, esposizione che racconta l’attività dell’antropologa che trasformò la fotografia in uno strumento d’indagine.  (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4) la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis che riunisce oltre cento fotografie di formati differenti\, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale\, tra cui Nobuyoshi Araki\, Lillian Bassman\, Letizia Battaglia\, Gianni Berengo Gardin\, Luca Campigotto\, Henri Cartier-Bresson\, Elisabetta Catalano\, Tracy Emin\, Luigi Ghirri\, Ren Hang\, Candida Höfer\, Dennis Hopper\, Mimmo Jodice\, Abbas Kiarostami\, Saul Leiter\, Flaminia Lizzani\, Vera Lutter\, Dora Maar\, Man Ray\, Domingo Milella\, Tina Modotti\, Abelardo Morell\, Youssef Nabil\, Shirin Neshat\, Gianluca Pollini\, Herb Ritts\, Thomas Ruff\, Mario Schifano\, Cindy Sherman\, Paolo Ventura\, Edward Weston e Francesca Woodman.  (www.museocarlobilotti.it ) \nAl Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco (corso Vittorio Emanuele 166/A) Il Nettuno di Lione al Museo Barracco: in esposizione uno dei più grandi bronzi della Gallia romana\, un prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione. (www.museobarracco.it ) \nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra che ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it )\nIMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, (Museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo – via di Ripetta 180)\, un’occasione straordinaria per ammirare una selezione unica di opere dei grandi maestri dell’arte moderna europea tra Otto e Novecento. Il percorso\, articolato in quattro sezioni\, accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento\, presentando dipinti di Courbet\, Renoir\, Degas\, Cézanne\, Van Gogh\, Matisse\, Picasso\, Modigliani\, Kandinskij\, Beckmann e di molti altri protagonisti dell’arte europea. (www.arapacis.it ).\n\n\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 9:30 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it)\nGli spettacoli del Planetario (www.planetarioroma.it )\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Eventi | Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: appuntamenti dal 1° al 7 maggio 2026 (Roma)
DESCRIPTION:Una settimana di arte e cultura apre il mese di maggio a Roma tra nuove mostre\, eventi teatrali\, presentazioni editoriali e ingressi gratuiti per tutti nei Musei civici e nelle aree archeologiche in occasione della prima domenica del mese; in programma\, inoltre\, un’ampia offerta di visite\, incontri e itinerari sul territorio. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 1° al 7 maggio. \n\nSi ricorda che venerdì 1° maggio\, in occasione della Festa del Lavoro\, tutti i Musei civici e le aree archeologiche capitoline saranno chiusi. \n\nLe attività riprendono sabato 2 maggio al Museo di Roma a Palazzo Braschi con l’apertura al pubblico della mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati\, un omaggio al maestro del cinema italiano a dieci anni dalla scomparsa. Visitabile fino al 13 settembre 2026. www.museodiroma.it/it/mostra-evento/ettore-scola-non-ci-siamo-mai-lasciati \n\nDomenica 3 maggio si rinnova l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito per tutti nei Musei civici. L’iniziativa coinvolge anche diverse aree archeologiche capitoline\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00) e i Fori Imperiali (ore 9.00-19.15\, ultimo ingresso alle 18.15). \nAderisce alla gratuità anche il Museo della Forma Urbis (ore 10.00-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00). Allestito nell’ex Palestra GIL all’interno del Parco Archeologico del Celio (aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00 con accesso sempre gratuito)\, il museo custodisce i frammenti della grande planimetria marmorea della città realizzata in età severiana. \n\nNon rientra nella gratuità della prima domenica del mese Circo Maximo Experience (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card)\, la visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Le visite sono disponibili in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese e si svolgono dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00\, ogni 15 minuti (ultimo ingresso alle ore 14.50). Biglietti preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.it oppure allo 060608. \n\nRestano a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card)\, inoltre\, le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei\, le strutture sotterranee realizzate sotto il Casino Nobile di Villa Torlonia (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card). Per i singoli: il venerdì (ore 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 10.00\, 11.00 – in inglese –\, 15.00\, 16.00 e 17.00) e la domenica (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00). Per i gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 12.00 e 14.00) e la domenica (ore 15.00 e 16.00). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti a turno). Info e acquisto biglietti: www.museivillatorlonia.it \n\nL’agenda culturale prosegue martedì 5 maggio alle 16.30\, al Museo di Roma a Palazzo Braschi\, con un nuovo incontro per il ciclo Roma Racconta… A cura di Dani Martiri (ICOM Italia)\, è in programma la presentazione del volume Musei e generi. Nuove risorse per l’accessibilità culturale LGBTQIA+ in Italia\, dedicato alla promozione di una cultura inclusiva e trans-positiva nelle istituzioni culturali. Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. \nwww.museodiroma.it/it/didattica/musei-e-generi-nuove-risorse-l-accessibilit-culturale-lgbtqia-italia \n\nAl Museo Napoleonico\, martedì 5 maggio (ore 18.30)\, si ricorda il 205° anniversario della morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena con lo spettacolo L’imperatrice e la sorella. Ombre di potere\, un progetto originale della Compagnia Teatrale romana La Clessidra con la supervisione artistica di Carlo Micciché. La pièce\, ambientata la sera stessa del 5 maggio 1821\, mette in scena un colloquio immaginario tra l’Imperatore (Davide Ingannamorte)\, l’ex moglie Joséphine (Laura Alferi) e la sorella Elisa (Carlotta di Lorenzo)\, già Granduchessa di Toscana\, indagando i contrastanti sentimenti che legano i protagonisti fino a un confronto catartico. Drammaturgia di Stella Isoli e della stessa Alferi\, che ne firma anche la regia; costumi a cura della Sartoria teatrale Lab Costume. Ingresso libero fino a esaurimento posti. \nwww.museonapoleonico.it/it/mostra-evento/limperatrice-e-la-sorella-ombre-di-potere \n\nMercoledì 6 maggio (ore 17.00) si torna al Museo di Roma a Palazzo Braschi per un nuovo appuntamento con Libri al Museo\, la rassegna dedicata alle novità editoriali sul mondo dell’arte. A cura di Vanda Lisanti\, Caterina Paparello e Marta Vitullo\, verrà presentato il volume collettaneo Musei e contesti\, che traccia la storia dei significati prodotti dal museo nel tempo attraverso quattro percorsi tematici\, dal rapporto con il patrimonio al ruolo del collezionismo privato\, dalle scelte espositive alle politiche culturali. Insieme alle curatrici intervengono Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Ivana Bruno (Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale) e Chiara Piva (Sapienza Università di Roma). Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. www.museodiroma.it \n\nPer il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo\, nella Sala degli Scheletri del Museo Civico di Zoologia\, giovedì 7 maggio alle 17.00 Massimo Appolloni (Museo Civico di Zoologia di Roma) curerà un approfondimento sulla Storia della collezione Malacologica (ingresso libero fino a esaurimento posti). www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/storia-della-collezione-malacologica \n\nLo stesso giovedì 7 maggio (ore 16.30-18.30)\, la Pinacoteca Capitolina\, ai Musei Capitolini\, ospita il laboratorio dal vivo Come nasce un dipinto?\, a cura di Costanza Barbieri (Accademia di Belle Arti di Roma) e Isabella Serafini (Musei Capitolini). L’iniziativa\, realizzata nell’ambito della mostra Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, prevede una breve introduzione nelle sale espositive seguita da una sessione pratica nella Sala Polifunzionale: tra tele\, cavalletti e colori\, i visitatori potranno assistere in diretta alla creazione pittorica\, dal disegno alla stesura finale. www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/come-nasce-un-dipinto-0 \nInoltre\, ogni lunedì\, mercoledì\, giovedì e venerdì (alle 10.00\, 11.00\, 12.00 e 13.00) le giovani artiste e artisti dell’Accademia di Belle Arti di Roma condurranno letture guidate delle opere in mostra (partecipazione libera fino a esaurimento posti). www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/visite-piantone-il-non-finito-fra-poetica-e-tecnica-esecutiva \n\nProsegue il programma di visite\, incontri e formazione Roma\, la tua guida culturale. \n\nUna visione inedita del colle gianicolense è offerta dalla visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi\, in programma domenica 3 maggio alle 11.30 nell’ambito di Archeologia in Comune. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi \n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, martedì 5 maggio alle 17.15 la visita Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732 narra la storia del Teatro Argentina attraverso le opere esposte nel piccolo museo ospitato nel suo sottotetto. Appuntamento in largo di Torre Argentina\, 52 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/amici-tutto-ebbe-inizio-il-13-gennaio-del-1732-6 \n\nL’offerta raddoppia giovedì 7 maggio. Alle 17.00\, i Musei Capitolini\, Centrale Montemartini propongono Primavera alla Centrale Montemartini\, un percorso tra rilievi\, mosaici e sculture che svelano miti e tradizioni del mondo antico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-primavera-alla-centrale-montemartini-tra-raffigurazioni-vegetali-e-animali \nA seguire\, alle 18.00\, presso i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, si terrà una visita alla mostra Constantin Brâncuşi. Le Origini dell’Infinito. A 150 anni dalla nascita\, l’esposizione celebra le radici dello scultore romeno e il suo interesse per l’arte greco-romana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).  www.mercatiditraiano.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-br-ncu-i-le-origini-dell-infinito-1 \n\nLe Passeggiate Romane propongono\, mercoledì 6 maggio alle 17.00\, una visita alla Torre del Papito\, all’interno dell’Area Sacra di Largo Argentina\, una delle poche torri medievali romane giunte a noi nella sua interezza. La visita si svolge nell’area prospicente la Torre per poi accedere all’interno\, fino al sottotetto. Appuntamento in piazza dei Calcarari\, presso la biglietteria (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 8 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/non-%C3%A8-la-torre-argentina-ma-del-papito-25 \nIl giorno seguente\, giovedì 7 maggio (ore 17.15)\, è invece in programma una visita alla Casina del Cardinal Bessarione\, dimora rinascimentale situata all’inizio di via Appia Antica e oggi sede di rappresentanza dell’amministrazione comunale (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/la-dimora-del-bessarione-tra-storia-e-mito-31 \n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:2779° Natale di Roma. Iniziative culturali gratuite dal 19 al 22 aprile (Roma)
DESCRIPTION:In occasione del 2779° anniversario della fondazione della Città\, Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti\, pensati per raccontare e celebrare la storia millenaria dell’Urbe. Musica\, arte\, presentazioni\, itinerari tematici e visite guidate costituiranno l’essenza dei festeggiamenti che si svolgeranno dal 19 al 22 aprile\, e raggiungeranno diverse zone della città e alcuni dei luoghi più prestigiosi e riconoscibili: dalle vie e piazze del centro storico fino alle zone del Quadraro e di Casal de’ Pazzi\, dagli spazi dei Musei Civici messi a disposizione dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali fino a Palazzo Senatorio in Campidoglio\, cuore pulsante della vita pubblica cittadina\, eccezionalmente aperto per l’occasione. \n\n“In una città che cambia questa celebrazione del Natale di Roma diventa ancora più importante perché coinvolge diffusamente tutta la città e con iniziative che arrivano a tutti. Il 2779° dell’anniversario della fondazione di Roma passa infatti attraverso la storia\, l’arte e la musica in piazza con numerosi appuntamenti\, attraversando lo spazio pubblico urbano\, da Casal de’ Pazzi\, passando per il Quadraro\, Trinità dei Monti e ancora a Palazzo Senatorio in Campidoglio. Siamo felici di poter mettere a disposizione delle romane e dei romani gli itinerari guidati e gratuiti a cura della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, le visite presso Palazzo Senatorio e i concerti diffusi delle bande musicali delle Forze Armate” dichiara Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. \n\nElemento cardine dei festeggiamenti sarà in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 Aprile con un momento di partecipazione collettiva\, in partenza in contemporanea alle ore 17.30\, in diversi punti del centro storico. Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle Forze Armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale\, fino alla SCALINATA DI TRINITÀ DEI MONTI\, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da PIAZZA SAN SILVESTRO\, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare\, fino ad arrivare a PIAZZA PIA\, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora PIAZZA DI SAN LORENZO IN LUCINA con la Banda dell’Arma dei Carabinieri\, PIAZZA DI PIETRA\, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e PIAZZA DI S. IGNAZIO che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria. \n\nAncora il 21 aprile\, nel pomeriggio\, si tornerà in PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30\, 17.15\, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a PALAZZO SENATORIO per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare\, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV\, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio\, sede del Comune di Roma dal 1143\, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile. \n  \nMa il programma di visite e itinerari guidati a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, si estende anche ai giorni limitrofi ampliando così la rilevanza della ricorrenza. Si comincia il 19 aprile alle ore 10.00 presso il MUSEO DI CASAL DE’ PAZZI\, dove si terrà la presentazione di un inedito albo a fumetti dedicato alla preistoria dell’area e alle origini del popolamento umano nell’agro romano. Un racconto affascinante che restituisce\, in forma accessibile e coinvolgente\, le radici più profonde della città. \nSi arriva poi a martedì 21 aprile\, nel giorno della fondazione di Roma\, in cui il programma si intensificherà con numerosi appuntamenti disseminati lungo l’intera giornata. Alle ore 10.00\, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del QUADRARO\, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro\, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere\, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno\, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. Sempre alle ore 11.00\, nell’ambito del programma aMICi\, si terrà al MUSEO PIETRO CANONICA la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali. \n\nNel pomeriggio\, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30\, alla GALLERIA D’ARTE MODERNA\, con una visita tematica alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025\, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00\, al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen\, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne. \n\nIl programma si concluderà mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il MUSEO DI ROMA\, a Palazzo Braschi\, con la visita Vivere a Roma: piazze\, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati\, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. \n\nLe visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana. \nLe prenotazioni per le visite a Palazzo Senatorio partiranno dalle ore 10.00 del 17 aprile 2026. \n  \n 
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SUMMARY:Festival | Festival dell’Olio di Roma IGP (Roma)
DESCRIPTION:Quest’anno\, i festeggiamenti per il Natale di Roma dureranno un mese intero: aprile 2026 segnerà la nascita del Festival dell’Olio di Roma IGP\, che arricchirà le celebrazioni per la Capitale e per il suo straordinario patrimonio agricolo e culturale di nuovi eventi\, affascinanti ed evocativi\, che coinvolgeranno tutti i romani. Sarà un’occasione unica per immergersi nella storia millenaria della città\, nei sapori autentici della campagna romana e nelle eccellenze del territorio. \nDalle masterclass di assaggio alle attività di edutainment\, dalle degustazioni alle visite culturali\, fino alla presenza al Vinitaly e al Premio L’Eterno: il programma ufficiale del Festival è stato presentato stamattina\, a Palazzo Valentini\, in una conferenza stampa che ha visto alternarsi gli interventi di: Sabrina Alfonsi\, Assessore all’Agricoltura\, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Giancarlo Righini\, Assessore al Bilancio\, Programmazione economica\, Agricoltura e sovranità alimentare\, Caccia e Pesca\, Parchi e Foreste della Regione Lazio; Massimiliano Raffa\, Presidente di Arsial; Simone Quilici\, Direttore del Parco Archeologico del Colosseo; Lorenzo Tagliavanti\, Presidente della Camera di Commercio di Roma e David Granieri\, Presidente del Consorzio Olio di Roma IGP e Presidente Coldiretti Lazio. \nIl legame con il Natale di Roma rende il Festival particolarmente suggestivo: secondo la tradizione\, Romolo tracciò il solco sacro e fondò Roma il 21 aprile del 753 a.C.\, scegliendo una data già consacrata alle antiche celebrazioni agricole. \nOggi\, il Consorzio Olio di Roma IGP vuole rinnovare in chiave contemporanea le celebrazioni dei Palilia\, un’antichissima festa pastorale della religione romana\, dedicata alla terra e agli ulivi\, nata per purificare le greggi\, i pastori e benedire i villaggi con un ramoscello d’ulivo\, gesto di protezione e prosperità. Il Festival vuole valorizzare la nostra storia\, i nostri sapori e la cultura dell’olio in tutte le sue sfaccettature. La città diventerà così ambasciatrice delle eccellenze del marchio Roma\, dei prodotti della campagna romana e della filiera dell’Olio IGP\, raccontando un territorio ricco di tradizione e innovazione\, educando i cittadini e le nuove generazioni alla sostenibilità\, alla qualità e all’identità culturale. \n“Il Festival dell’Olio di Roma IGP rappresenta per noi un’iniziativa strategica\, – ha commentato David Granieri\, presidente del Consorzio Olio di Roma IGP – volta a rafforzare la reputazione e il posizionamento di una produzione che è espressione autentica della qualità e dell’identità del nostro territorio. Crediamo fortemente che questo evento diffuso possa rappresentare una concreta occasione di sinergia tra istituzioni\, imprese e mondo della cultura\, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa di futuro\, orientata alla qualità\, alla sostenibilità e alla crescita del territorio.” \n“Nel contesto delle celebrazioni del Natale di Roma – ha dichiarato Tiziana Torelli vicepresidente del Consorzio Olio di Roma IGP – questo Festival rappresenta un’occasione per riscoprire le radici più profonde del nostro territorio e il legame originario tra uomo\, terra e cultura. L’olio extra vergine di oliva è parte integrante della nostra storia: un simbolo che attraversa i secoli e che ancora oggi racconta identità\, tradizione e qualità. Ringraziamo le Istituzioni per aver accolto questa iniziativa nei luoghi della Città Eterna\, che diventano scenario e voce del racconto dell’Olio di Roma IGP: un racconto che nasce nel cuore di Roma e si dirama nel territorio regionale\, valorizzando le nostre produzioni e rafforzando il legame tra comunità\, paesaggio e filiera. Con questo Festival – ha concluso Torelli – vogliamo non solo promuovere un’eccellenza agroalimentare\, ma custodire e trasmettere un patrimonio culturale vivo\, capace di coniugare storia e futuro\, nel solco della Dieta Mediterranea e della tradizione della Cucina italiana.” \n \n  \nIL CALENDARIO: EVENTI DIFFUSI “A MACCHIA D’OLIO”\, TRA ARTE\, STORIA\, GUSTO E FORMAZIONE \nSi parte con il Festival del Verde e del Paesaggio\, all’Auditorium Parco della Musica\, che dal 10 al 12 aprile\, offrirà ai visitatori un’esperienza multisensoriale: gli stand dedicati all’Olio di Roma IGP ospiteranno masterclass di degustazione e laboratori pratici\, in un dialogo tra arte\, natura e sapori autentici. Qui il pubblico potrà avvicinarsi all’olio con curiosità e leggerezza\, scoprendone storia\, caratteristiche e profumi\, mentre esperti racconteranno le unicità del territorio romano e della filiera produttiva. \n                                                             \nDal 12 al 15 Aprile il Festival si sposterà a Verona in occasione del Vinitaly\, con degustazioni e cultura dell’olio. \n  \nIl 16 e 17 aprile il Festival si aprirà ai più giovani con il progetto “Generazione O”: laboratori pensati per studenti di scuole superiori e università. Nei suggestivi spazi dell’IPSEOA Vincenzo Gioberti e dell’IPSEOA Tor Carbone\, i ragazzi parteciperanno a quiz interattivi\, degustazioni guidate e spettacoli comici\, che renderanno l’Olio di Roma IGP protagonista di una narrazione fresca e contemporanea. L’olio\, simbolo di salute\, cultura e sostenibilità\, verrà raccontato con un linguaggio vicino al mondo dei giovani\, capace di unire divertimento e apprendimento. \n  \nSabato 18 aprile\, una visita guidata al Monte dei Cocci coinvolgerà i partecipanti tra rovine e memorie\, per comprendere il legame profondo tra Roma e la sua campagna. La giornata proseguirà con una masterclass dedicata all’incontro tra olio\, formaggi e vini\, un’esperienza sensoriale che esalta la complementarità dei prodotti tipici del territorio. \nNel pomeriggio\, al Villaggio Appia Run\, presso le Terme di Caracalla\, sport\, gusto e cultura si incontreranno in un percorso che celebra il benessere\, la convivialità e l’identità romana. \n  \nDomenica 19 aprile\, tutti pronti per la ventisettesima edizione della Roma Appia Run\, l’evento podistico tra storia e natura in cui l’Olio di Roma IGP premierà la vitalità\, la salute e il legame con il territorio. Partendo dal Parco archeologico del Colosseo\, lungo un percorso che rende omaggio alla via Appia Antica\, ogni passo sarà occasione per comprendere come il patrimonio culturale e gastronomico si intrecciano ogni giorno\, da sempre\, nella vita quotidiana della città di Roma. \nLunedì 20 aprile\, il Tempio di Adriano ospiterà l’esposizione dei produttori Olio di Roma IGP\, masterclass di assaggio\, showcooking e talk per approfondire la conoscenza dell’Olio di Roma e scoprire “Le vie dell’Olio di Roma”\, con la presentazione dei percorsi di oleoturismo. \nA chiudere\, la serata di gala a Villa Silvestri Rivaldi\, gioiello rinascimentale situato a Roma tra via del Colosseo e i Fori Imperiali: sarà un momento di celebrazione delle eccellenze italiane e della cultura mediterranea\, in un contesto elegante e conviviale. \n  \nMartedì 21 aprile\, giorno del Natale di Roma\, la Curia Iulia – nel Parco archeologico del Colosseo – diventerà palcoscenico del Premio L’Eterno\, riconoscimento a personalità\, enti e produttori che contribuiscono a diffondere la cultura dell’olio extravergine e l’identità romana nel mondo. La giornata includerà visite guidate all’Oliveto del Palatino e momenti di degustazione\, rievocando i Palilia\, con l’olio come elemento di protezione\, prosperità e memoria. \n  \nLE LOCATION DEL FESTIVAL: ALLA SCOPERTA DEI GIOIELLI SEGRETI DI ROMA\, TRA STORIA\, ARTE E ARCHITETTURA \n  \nSituato nel cuore di Roma\, Palazzo Valentini è un magnifico esempio di architettura barocca\, noto per le sue spettacolari visite archeologiche sotterranee\, che rivelano resti di domus romane. Passeggiando tra mosaici e pavimenti antichi\, si può immaginare come l’olio d’oliva fosse parte integrante della vita quotidiana dei cittadini romani: usato in cucina\, per illuminare le case e nei riti religiosi. Le visite guidate permetteranno di comprendere non solo la storia\, ma anche l’importanza dell’olivicoltura nel Lazio fin dall’epoca imperiale. \n  \nIl Tempio di Adriano\, con le sue maestose colonne corinzie\, è un emblema della grandiosità architettonica di Roma antica. Qui\, l’olio d’oliva aveva un ruolo rituale e simbolico: oli profumati venivano offerti agli dei\, mentre quello alimentare nutriva generazioni di cittadini. \n  \nVilla Silvestri Rivaldi è un elegante palazzo cinquecentesco che conserva importanti testimonianze artistiche e architettoniche\, tra cui decorazioni murali e stucchi esterni. La villa rappresenta un esempio significativo di residenza nobiliare romana e del gusto rinascimentale\, con interventi e aggiunte successive che ne raccontano la storia secolare. La visita guidata offrirà l’opportunità di esplorare l’ala cinquecentesca e i cantieri pilota dell’ICR – Istituto Centrale del Restauro\, dedicati al recupero dei suoi preziosi dipinti murali. Sarà possibile ammirare la Sala degli Imperatori\, opera della bottega di Perin del Vaga\, rimasta nascosta per secoli sotto strati manutentivi\, e comprendere le tecniche e le sfide del restauro. Verranno illustrati anche gli interventi sulle superfici architettoniche esterne decorate\, ancora segnate da graffiti e stucchi\, mostrando come il progetto di conservazione tenga conto dell’intero contesto storico-artistico. \n  \nMonte dei Cocci – Quartiere Testaccio \nCollina artificiale formata da milioni di frammenti di anfore\, molte delle quali trasportavano olio\, vino e altri prodotti alimentari. Il Monte dei Cocci è una testimonianza diretta del commercio romano e della diffusione dell’olio d’oliva nella città. Le anfore raccontano come l’Olio di Roma IGP discenda da una tradizione millenaria di produzione e distribuzione\, rafforzando il legame tra territorio e sapore autentico. \n  \nLa Curia Iulia\, centro politico del Foro Romano\, fu il luogo delle decisioni importanti per tutta la città. L’olio d’oliva\, allora come oggi\, rappresentava ricchezza e benessere: ingrediente base nei banchetti senatoriali e nelle cerimonie pubbliche. \nIl Parco Archeologico del Colosseo include il Colosseo\, il Foro Romano e il Palatino\, offrendo un viaggio immersivo nella storia di Roma. Gli antichi romani utilizzavano l’olio non solo in cucina\, ma anche come cosmetico e carburante per le lampade. Passeggiando tra rovine e templi\, si comprende come l’Olio di Roma IGP rappresenti la continuità di una tradizione agricola millenaria\, legata indissolubilmente alla cultura e alla storia della città. \nIl Lapis Niger\, antichissimo monumento del Foro Romano\, custodisce iscrizioni e pietre nere che raccontano i misteri delle origini di Roma. Tra i resti sacri e le pietre millenarie\, il paesaggio circostante rivela simboli della vita quotidiana e della cultura agricola romana: il fico\, l’olivo e la vite. Queste piante\, coltivate da secoli nel Lazio\, non erano solo alimenti essenziali\, ma veri e propri simboli di prosperità\, fertilità e sacralità. \nPasseggiando tra le rovine del Foro e i resti del Lapis Niger\, è possibile percepire come questi elementi naturali fossero intrecciati con la spiritualità\, la gastronomia e la politica della Roma antica. Oggi\, il fico\, l’olivo e la vite non solo abbelliscono il parco\, ma ricordano il legame indissolubile tra terra\, storia e gusto\, offrendo un’esperienza multisensoriale che unisce archeologia\, natura e tradizione enogastronomica. \nSarà possibile iscriversi agli eventi aperti al pubblico cliccando al link: \nhttps://www.olioromaigp.it/festivalolio \n  \nL’OLIO DI ROMA IGP \nL’olio di Roma IGP è stato riconosciuto con REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/1261 DELLA COMMISSIONE del 26 luglio 2021 e pubblicato in G.U. dell’U.E. il 02/08/2021. È una indicazione che coinvolge tutto il territorio olivicolo del Lazio. \nDi grande qualità\, l’OLIO DI ROMA IGP è ottenuto da olive delle cultivar: Itrana\, Carboncella\, Leccino\, Moraiolo\, Caninese\, Salviana\, Rosciola\, Marina\, Sirole\, Maurino\, Pendolino e Frantoio per un minimo dell’80%\, e da altre varietà fino ad un massimo del 20%. \nAl palato regala sentori freschi di erba\, mandorla e carciofo. Un dettaglio suggestivo: la raccolta coinvolge anche gli uliveti del Parco Archeologico del Colosseo\, dove ogni anno si produce l’olio “degli antichi romani”.
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SUMMARY:Conferenza | Il Sarcofago di Giona tra Villa Medici e il Vaticano (Roma)
DESCRIPTION:L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici organizza mercoledì 11 marzo 2026\, dalle 18:00 alle 20:00\, nel Grand Salon di Villa Medici\, una conferenza dedicata al Sarcofago di Giona\, straordinaria testimonianza dell’arte paleocristiana oggi conservata nei Musei Vaticani\, in occasione dell’ingresso del suo calco nelle collezioni dell’Accademia. \n  \nL’incontro nasce dalla collaborazione tra Villa Medici e i Musei Vaticani e intende ripercorrere la storia di questo importante manufatto\, nonché il processo che ha portato alla realizzazione della sua copia contemporanea. Il sarcofago\, noto per il ricco apparato iconografico ispirato alla vicenda biblica del profeta Giona\, rappresenta uno dei più significativi esempi della scultura funeraria cristiana dei primi secoli e testimonia il passaggio dalla tradizione figurativa romana ai nuovi linguaggi simbolici del cristianesimo nascente. \n  \nIl Sarcofago di Giona\, datato generalmente alla prima metà del III secolo d.C.\, fu rinvenuto durante i lavori per la costruzione della nuova Basilica di San Pietro in Vaticano. Nel 1584 venne acquistato dal Cardinale Ferdinando de’ Medici\, grande collezionista e futuro Granduca di Toscana\, che lo collocò nei giardini di Villa Medici\, contribuendo alla formazione di una delle più prestigiose raccolte di antichità della Roma rinascimentale. L’opera rimase a Villa Medici fino al XVIII secolo\, prima di entrare nelle collezioni pontificie\, dove oggi è conservata presso i Musei Vaticani. \n  \nIl sarcofago è celebre per il suo ciclo figurativo dedicato alla storia di Giona\, uno dei temi più diffusi nell’arte paleocristiana. Le scene scolpite – tra cui Giona inghiottito dal grande pesce\, il suo ritorno alla vita e il riposo sotto la pianta di ricino – erano interpretate dalle prime comunità cristiane come simbolo della resurrezione e della salvezza\, stabilendo un forte parallelismo con la vicenda di Cristo. Dal punto di vista artistico\, il manufatto testimonia la straordinaria capacità degli scultori tardo-antichi di fondere modelli dell’arte classica con nuovi contenuti simbolici e teologici. \n  \nIn occasione della mostra Luoghi Sacri condivisi\, che ha riportato temporaneamente l’opera a Villa Medici\, i Laboratori di restauro dei Musei Vaticani hanno realizzato un calco del sarcofago\, destinato a entrare stabilmente nelle collezioni dell’Accademia di Francia a Roma. L’acquisizione si inserisce nella lunga tradizione della copia artistica praticata a Villa Medici\, che tra Seicento e Novecento ha dato vita a una delle più importanti collezioni di gessi della capitale. Questa tradizione\, fondamentale nella formazione degli artisti e nello studio dell’antico\, trova oggi una nuova attualità attraverso la realizzazione di calchi contemporanei eseguiti secondo tecniche storiche. \n  \nIl nuovo calco contribuirà a valorizzare ulteriormente la Gipsoteca di Villa Medici\, inaugurata nel 2009 e oggi parte integrante del percorso di visita dell’Accademia. L’ingresso della copia del Sarcofago di Giona rappresenta non solo un arricchimento delle collezioni\, ma anche un gesto simbolico che ricostruisce il legame storico tra l’opera e il luogo che per secoli l’ha custodita. \n  \nLa conferenza offrirà al pubblico l’occasione di approfondire sia il contesto storico e artistico del sarcofago sia le tecniche e le finalità della sua riproduzione. Attraverso gli interventi degli studiosi e dei responsabili coinvolti nel progetto\, verranno illustrati il significato iconografico dell’opera\, il suo percorso collezionistico tra Roma e Firenze\, e il ruolo che le copie in gesso continuano a svolgere nella ricerca\, nella conservazione e nella trasmissione del patrimonio artistico. \n  \nInterverranno Andrea Felice\, Alessandro Gallicchio\, Valentina Lini\, Umberto Utro e Alessandro Vella\, studiosi ed esperti impegnati nello studio e nella valorizzazione delle collezioni archeologiche e museali. I loro contributi permetteranno di ripercorrere la storia del sarcofago e di raccontare il lavoro svolto per la realizzazione del calco destinato a Villa Medici. \n  \nL’incontro\, a ingresso gratuito e in lingua italiana\, è aperto al pubblico previa prenotazione sul sito.
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SUMMARY:Conferenza | Viaggiar per chiese: geografie dell’arte e dei miracoli nell’itinerario italiano di Rubens (Roma)
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\nIn occasione del ciclo di incontri dedicato al tema Viaggiare in Italia tra Cinquecento e Seicento: mappe e guide per scoprire opere\, artisti\, collezioni\, si terrà l’approfondimento dal titolo nze \nL’intervento intende analizzare il lungo soggiorno italiano di Pieter Paul Rubens\, svoltosi tra il 1600 e il 1608\, quale fase decisiva e imprescindibile per la sua formazione e per la successiva affermazione come figura di spicco nel panorama dell’artista-intellettuale europeo. Muovendosi lungo le coordinate geografiche e culturali suggerite dagli Itinerarii Italiae rerumque Romanarum libri tres di Franciscus Schottus\, pubblicati ad Anversa nel 1600\, Rubens elesse l’Italia a vera e propria “palestra dello sguardo”. \nIn questo spazio privilegiato di confronto\, l’artista ebbe modo di misurarsi direttamente con le testimonianze dell’antico\, con la lezione dei grandi maestri del Cinquecento e con le istanze estetiche e devozionali della Controriforma. Attraverso un metodo di osservazione rigoroso e selettivo\, Rubens esplorò i principali centri artistici della penisola\, tra cui Venezia\, Genova\, Mantova\, Firenze e Roma\, capitali della cultura che rimasero indelebilmente impresse nella sua memoria visiva e che contribuirono a definire il linguaggio di uno dei più autorevoli protagonisti della pittura del Seicento. L’evento si terrà martedì 10 marzo alle ore 18.00 nella Sala della Crociera\, antica Bibliotheca Maior\, presso il Collegio Romano\, offrendo un’analisi critica e documentata su come l’itinerario italiano abbia rappresentato il fulcro della maturazione intellettuale del maestro fiammingo. \nBiografia \nRaffaella Morselli\, PHD\, è Professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Moderna presso Sapienza Università di Roma e accademica dell’Accademia Raffaello di Urbino. Si occupa di storia del collezionismo\, di committenza e di mercato dell’arte nell’Italia del XVI-XVII secolo a cui ha dedicato monografie\, saggi\, mostre e molti articoli pubblicati con editori internazionali. È specialista di Guido Reni\, Guercino\, Rubens\, Francesco Albani\, Lavinia Fontana\, Domenico Fetti. È stata curatrice di diverse mostre: La celeste galeria (Mantova\, 2002-2003)\, La Collezione del cardinale Silvio Valenti Gonzaga (Mantova\, 2005)\, Guido Reni (Roma 2022)\, Arte Liberata. Capolavori salvati durante la Seconda Guerra Mondiale (1937-1947) (Roma\, 2022-2023)\, Rubens a Palazzo Te. Pittura\, trasformazione e libertà (Mantova\, 2023-2024)\, Guercino nello studio (Bologna\, 2023-2024)\, Guercino. L’era Ludovisi a Roma (Roma\, 2024-2025)\, La Favola di Atalanta. Pittura e poesia a Bologna (Bologna\, 2024-2025)\, Roma pittrice. Artiste al lavoro tra Cinquecento e Ottocento (Roma\, 2024-2025). È stata Research Fellow del Getty Center (Los Angeles 1994) e Ailsa Mellon Bruce Senior Visiting Scholar al CASVA (Washington D.C. 2014). Fa parte di numerosi comitati scientifici di musei (Galleria Borghese\, Palazzo Te)\, di mostre\, di riviste internazionali\, di collane editoriali. \n  \n  \nInformazioni: \n  \nIngresso: via del Collegio Romano\, 27 – 00186 Roma \nLe conferenze sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti \n  \nÈ obbligatoria la prenotazione tramite piattaforma Eventbrite: https://www.eventbrite.it/organizations/events  \n  \nPer informazioni: https://vive.cultura.gov.it/it/incontriamoci-al-collegio-romano-la-bibliotheca-maior-si-apre-alla-citta
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SUMMARY:Convegno | I doni diplomatici in epoca moderna e contemporanea (Roma)
DESCRIPTION:Il 2 e 3 marzo 2026 l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici ospiterà un convegno internazionale di studi dedicato a un tema affascinante e ancora ricco di prospettive di ricerca: i doni diplomatici in età moderna e contemporanea. Per due giornate\, nel Grande Salone di Villa Medici\, studiosi e studiose provenienti da università e istituzioni internazionali si confronteranno su definizioni\, trasformazioni e processi di patrimonializzazione di questi “oggetti ambasciatori”\, analizzati nella loro dimensione materiale\, politica e simbolica. \n  \nIl convegno intende interrogare il dono diplomatico non soltanto come gesto cerimoniale\, ma come dispositivo complesso di costruzione delle relazioni internazionali\, strumento di negoziazione\, rappresentazione e talvolta conflitto. Attraverso prospettive policentriche e approcci comparativi\, saranno messi in dialogo casi di studio provenienti dall’Europa\, dall’area ottomana\, dall’Asia orientale\, dall’Africa e dalle Americhe\, incoraggiando letture bilaterali e multilaterali delle fonti e delle dinamiche storiche. \n  \nLa giornata di lunedì 2 marzo si aprirà con i saluti istituzionali di Sam Stourdzé e Alessandro Gallicchio per l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici\, seguiti dall’introduzione scientifica a cura di Valentina Hristova e Natacha Pernac. La prima sessione\, dedicata alle definizioni e alle ambiguità del dono\, affronterà questioni cruciali legate alla natura stessa di questi oggetti: dai doni\, reali o immaginari\, di Uzun Hasan alla Repubblica di Venezia\, al confine sottile tra dono diplomatico e bottino di guerra\, fino alla diplomazia culturale connessa alla realizzazione di giardini cinesi all’estero. \nLa riflessione proseguirà con una sessione incentrata su racconti incrociati\, fonti e rappresentazioni\, esplorando gli scambi tra Impero ottomano e sovrani occidentali nel XVI secolo e analizzando la geografia dei doni e i profili degli ambasciatori nelle cerimonie diplomatiche del XVIII secolo. Nel pomeriggio\, l’attenzione si sposterà sulle “vite dell’oggetto”\, dalla fabbricazione alla ricezione e alla messa in mostra: dai doni portoghesi alla corte etiope nel primo Cinquecento ai presenti di Luigi XV\, fino al ruolo delle manifatture reali francesi nella costruzione di una diplomazia del lusso tra XVII e XVIII secolo. \nUn’ulteriore sessione sarà dedicata ai processi di patrimonializzazione\, interrogando il modo in cui visite e doni diplomatici sono stati conservati\, esposti e reinterpretati nel tempo\, dall’Hôtel des Invalides al Musée de l’Armée\, dal dono dell’Impero Qing alla Corte Permanente di Arbitrato all’esperienza del Museo Senghor quale vetrina della diplomazia culturale senegalese. La giornata si concluderà con una lecture speciale di Mei Mei Rado\, dedicata al ruolo dei doni diplomatici francesi nella definizione delle arti imperiali Qing nel lungo Settecento. \n  \nMartedì 3 marzo i lavori riprenderanno con una riflessione sulle strategie e sulla politica dei doni nel lungo periodo\, mettendo in luce serialità\, ciclicità e variazioni tipologiche. Saranno esaminati i casi delle corti italiane del secondo Cinquecento\, gli scambi di pietra dura tra India e Italia dal Seicento all’età contemporanea e il ruolo dei doni nelle relazioni tra Madrid e Roma\, con le loro proiezioni nel continente americano. Ulteriori interventi approfondiranno il significato dei corpisanti inviati dalla Santa Sede in Messico nell’Ottocento e le dinamiche di globalizzazione e incontro tra culture nella Monarchia cattolica tra Giappone\, Messico e Madrid\, al centro della lecture conclusiva di Serge Gruzinski. \n  \nIl convegno è organizzato da Alessandro Gallicchio\, Valentina Hristova e Natacha Pernac\, con il supporto di un autorevole comitato scientifico composto da Lucien Bély\, Serge Gruzinski\, Guido Guerzoni\, Francesco Freddolini e Mei Mei Rado. L’iniziativa beneficia del sostegno dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici\, dell’Université de Picardie Jules-Verne (TrAme – UR UPJV 4284) e dell’Université Paris Nanterre (HAR\, équipes HMod-HCont). \n  \nL’appuntamento è fissato per lunedì 2 marzo 2026 dalle 9:00 alle 18:30 e martedì 3 marzo dalle 9:00 alle 13:00 presso il Grand Salon di Villa Medici. L’ingresso è gratuito su prenotazione tramite la piattaforma dedicata. \nIngresso gratuito su prenotazione al link \nhttps://www.ticketlandia.com/m/event/i-doni-diplomatici-it \nMaggiori info: \nhttps://villamedici.it/it/programme/convegno-doni-diplomatici/
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SUMMARY:Presentazione libro | Welfare culturale e Musei. Buone pratiche e nuove sinergie nella città di Roma (Roma)
DESCRIPTION:Mercoledì 25 febbraio alle 17.00\, nella Sala Tenerani del Museo di Roma si terrà la presentazione del libro “Welfare culturale e Musei. Buone pratiche e nuove sinergie nella città di Roma” (Palombi editore) \nUn approfondimento sul ruolo dell’arte nel miglioramento del benessere fisico e mentale delle persone\, specialmente le più fragili \n  \nIl volume Welfare culturale e Musei. Buone pratiche e nuove sinergie nella città di Roma (a cura di Ilaria Miarelli Mariani e Isabella Serafini\, Diano libri – Palombi editore) raccoglie e amplia i contributi emersi durante la Giornata di studi svoltasi il 13 ottobre 2024 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. \nL’opera si distingue per un’impostazione fortemente interdisciplinare che riflette il vasto ambito di applicazione di questa nuova prospettiva di ricerca\, per sua natura intersettoriale. Medici\, curatrici archeologhe e storiche dell’arte di Musei statali e della Sovrintendenza Capitolina\, rappresentanti del Terzo settore\, ricercatrici e ricercatori raccontano studi innovativi ed esperienze\, offrendo sotto differenti punti di vista numerosi spunti per ulteriori sviluppi e riflessioni sul tema del welfare culturale. \nIntervengono: \nPierPaola D’Alessandro\, Vice Direttrice Vicaria di Roma Capitale \nValeria Fabio\, Responsabile Servizi Museali e Istituti culturali Regione Lazio \nModera: \nValeria Arnaldi\, giornalista \n\nSaranno presenti le curatrici Ilaria Miarelli Mariani e Isabella Serafini\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\nINFO \nMercoledì 25 febbraio\, ore 17.00 \nSala Tenerani\, Museo di Roma a Palazzo Braschi \nIngresso libero fino a esaurimento posti disponibili \nhttps://www.museodiroma.it \n\n—
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SUMMARY:Presentazione libro | Tusculum VII. Ridefinendo la città medievale scomparsa (Roma)
DESCRIPTION:Nell’immaginario comune\, il nome Tusculum rimanda immediatamente alla gloriosa città di epoca romana\, l’antiquissimum municipium di ciceroniana memoria. Completamente incastonato\, come un vero gioiello\, nella natura incontaminata del Parco regionale dei Castelli Romani\, le rovine di questo sito archeologico oggi abbandonato hanno attratto per secoli eruditi\, letterati\, viaggiatori del Grand Tour e appassionati di storia e archeologia. \nDal 1994\, quando la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma-CSIC ha iniziato a dedicarsi attivamente a quest’area abbandonata\, si è cominciata a scrivere una nuova storia del luogo. I risultati delle ricerche hanno permesso di restituire un quadro storico più complesso e articolato dell’insediamento: è stato ricostruito un tracciato cronologico ben più ampio che parte dalla prima fondazione in epoca protostorica\, al massimo splendore in età classica\, fino al sorgere\, sulle rovine della città romana\, della Civitas Tuscolana\, potente città capace di dominare sui territori circostanti nei secoli centrali del medioevo sotto il dominio del potente lignaggio aristocratico dei Conti de Tusculana. Infine\, a conclusione della narrazione\, la sua definitiva distruzione e abbandono nel 1191\, per mano di Roma. \nIl volume Tusculum VII (a cura di Valeria Beolchini e Pilar Diarte-Blasco) vuole fornire un’organica rilettura delle informazioni che consenta di fare chiarezza sulle fasi di vita archeologicamente più labili e\, di conseguenza\, meno note della città. \nUna ricerca\, quella che ha portato alla redazione di questo volume\, che è il frutto maturo della collaborazione di professionisti di differenti discipline\, con attività che spaziano dalle ricognizioni topografiche allo studio della materialità architettonica della città\, dall’analisi dei reperti ceramici e numismatici all’antropologia e all’archeologia della guerra. Una ricerca interdisciplinare che conferma lo spirito di collaborazione e sperimentazione che ha caratterizzato il Progetto Tusculum\, nella speranza di contribuire a far riemergere la storia di questa fiorente e influente città medievale per troppi secoli rimasta nell’oblio. \nIl volume verrà presentato presso Palazzo Patrizi Clementi in via Cavalletti n. 2\, sede della Sabap per l’area metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, giovedì 19 febbraio alle ore 16.00. \n 
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SUMMARY:Mostra | Bernini e i Barberini (Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini\, Roma)
DESCRIPTION:Dopo lo straordinario successo di Caravaggio 2025\, dal 12 febbraio al 14 giugno 2026 le Gallerie Nazionali di Arte Antica presenteranno nelle sale di Palazzo Barberini la grande mostra Bernini e i Barberini\, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi: un’indagine sul rapporto speciale tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini\, suo primo e più decisivo committente\, eletto pontefice nel 1623 con il nome di Urbano VIII . \nFulcro dell’esposizione è l’indagine del ruolo di Maffeo Barberini come vero scopritore di Gian Lorenzo Bernini\, riconoscimento già evidenziato da studiosi come Cesare D’Onofrio\, Francis Haskell e Irving Lavin e determinante per la maturazione del linguaggio berniniano e per le grandi imprese monumentali realizzate in San Pietro durante il pontificato di Urbano VIII. \nIn un dibattito ancora aperto sulle origini del Barocco – tra chi lo colloca intorno al 1600\, con Carracci e Caravaggio\, e chi lo vede affermarsi pienamente negli anni Trenta del Seicento con Bernini\, Pietro da Cortona e Borromini – la mostra mette a fuoco proprio la centralità del rapporto tra l’artista e il cardinale Barberini\, poi divenuto papa\, come chiave interpretativa di quella svolta epocale. L’iniziativa si inserisce inoltre in continuità con le recenti esposizioni di Palazzo Barberini dedicate ai Barberini e al loro contesto artistico\, L’immagine sovrana (2023) e Caravaggio 2025\, che hanno già esplorato il ruolo decisivo di Maffeo nella cultura figurativa della Roma del Seicento. \nGrazie al contributo dei principali studiosi italiani e stranieri e a opere in prestito da musei e collezioni private – molte delle quali esposte per la prima volta in Italia\, la mostra intende restituire tutta la complessità di questo snodo storico-artistico di primaria importanza.  \nIl percorso della mostra\, che si articola in sei sezioni\, ognuna dedicata a un aspetto cruciale del rapporto tra Bernini e i Barberini\, segue la carriera di Bernini dagli esordi alla piena maturità\, documentando il passaggio dal tardo manierismo paterno a un linguaggio personale di travolgente potenza espressiva.  \nOpere fondamentali come il San Sebastiano del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e il Putto con drago del Getty Museum testimoniano il momento in cui la scultura barocca nasce davvero\, mentre prestiti eccezionali quali Le Quattro Stagioni dalla collezione Aldobrandini permetteranno di approfondire il confronto tra il padre Pietro Bernini\, anch’esso scultore e artista\, e il figlio Gian Lorenzo. \nLa mostra riporterà inoltre per la prima volta a Palazzo Barberini la galleria dei ritratti degli antenati Barberini\, capolavori in marmo scolpiti da Bernini\, da Giuliano Finelli e da Francesco Mochi\, oggi dispersi in collezioni pubbliche e private. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’immagine e alla memoria di Urbano VIII\, con busti in marmo e bronzo accostati a uno dei pochissimi dipinti attribuiti con certezza a Gian Lorenzo. \nUn’altra parte del percorso esplora il Bernini pittore\, incoraggiato da Maffeo Barberini a cimentarsi anche in questo ambito\, dove – accanto a tele presentate per la prima volta in pubblico – l’unico importante dipinto ‘pubblico’ di Bernini sarà esposto a confronto con il suo pendant di Andrea Sacchi (entrambe le opere sono un prestito eccezionale della National Gallery di Londra). \nDisegni\, incisioni e modelli permetteranno poi di approfondire il ruolo dell’artista nei grandi cantieri di San Pietro\, dal Baldacchino alla rimodellazione della crociera fino al monumento funebre di Urbano VIII\, cuore simbolico del pontificato e della stagione berniniana.  \nL’esposizione si chiude con uno sguardo più ampio sul gusto barberiniano\, promosso dalle Apes Urbanae\, secondo la straordinaria definizione data da Leone Allacci alla lora cerchia. Il tutto filtrato attraverso l’occhio e la personalità di Bernini in dialogo con altri artisti dell’epoca\, tra cui Guido Reni\, e busti raramente esposti\, come quelli di Thomas Baker dal Victoria and Albert Museum e di Costanza Bonarelli dal Museo Nazionale del Bargello\, oltre a capolavori di Alessandro Algardi e Francois Duquesnoy.  \nBernini e i Barberini sarà accompagnata da un catalogo edito da Allemandi\, con saggi dei curatori e di autorevoli specialisti (e scheda analitiche di tutte le opere esposte)\, che offrirà al pubblico una lettura aggiornata\, approfondita ma anche appassionante di una fase chiave nella nascita del barocco. \nOrari di apertura: Martedì – Domenica: 10:00 – 19:00 \n Lunedì riservato scuole: 9:00 – 14:00 \nBiglietti: Disponibili dal 4 dicembre 2025  \nIntero: €16\,00 \nRidotto (18 – 25 anni e convenzioni) €10\,00 \nCongiunto Museo: €20\,00 \nCongiunto Museo ridotto 18 – 25 anni: €12\,00 \nGratuito: Under 18; Scolaresche; Accompagnatore gruppo; \nAccompagnatore scolaresca; Studenti e docenti di Architettura\, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico)\, Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione\, Accademie di Belle Arti; dipendenti del Ministero della Cultura; Membri ICOM; Guide e interpreti turistici in servizio; Giornalisti con tesserino dell’ordine; Portatori di handicap con accompagnatore; Personale docente della scuola\, di ruolo o con contratto a termine\, dietro esibizione di idonea attestazione sul modello predisposto dal Miur.
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SUMMARY:Visite guidate gratuite | Mostra "La Grecia a Roma"  (Musei Capitolini\, Roma)
DESCRIPTION:Sono tanti e coinvolgenti gli spunti di riflessione e le curiosità offerti da “La Grecia a Roma”\, la grande mostra in corso ai Musei Capitolini\, Villa Caffarelli fino al 12 aprile 2026 che\, attraverso un corpus eccezionale di 150 capolavori originali greci\, alcuni mai esposti prima\, svela l’incontro artistico che ridefinì identità\, potere e bellezza nella Roma antica. Della mostra abbiamo parlato QUI (Leggi l’articolo su Storie & Archeostorie). \nAl fine di comprendere al meglio l’esposizione\, per cittadini italiani e turisti stranieri\, sarà possibile partecipare\, per oltre due mesi\, a visite guidate gratuite. Gli incontri si svolgeranno ogni domenica\, a partire dall’8 febbraio\, per una durata di 75 minuti e con due turni\, in due diverse lingue: alle ore 11.30 in italiano e alle ore 16.30 in inglese. \nLa partecipazione è gratuita e libera fino a esaurimento dei posti disponibili con prenotazione obbligatoria al numero 060608. \nPer chi visita la mostra in autonomia\, la mostra La Grecia a Roma offre un ulteriore strumento innovativo e coinvolgente: l’audioguida scaricabile tramite la piattaforma amuseapp – startup italiana che utilizza l’intelligenza artificiale per digitalizzare l’esperienza museale. \nTale supporto è stato ideato con l’intento di approfondire le opere esposte\, arricchendo la visita con chiavi di lettura aggiornate. Arte e tecnologia si incontrano infatti in un percorso che integra audiodescrizioni delle opere\, contenuti multimediali e testi descrittivi. \nL’audioguida\, inclusa gratuitamente nel biglietto e fruibile sul proprio dispositivo cellulare\, è disponibile nella doppia lingua\, italiano e inglese\, ed è progettata per adattarsi a pubblici diversi. Accanto al percorso principale\, infatti\, è disponibile anche un itinerario dedicato all’accessibilità\, pensato per facilitare la fruizione da parte di persone con esigenze specifiche\, confermando l’attenzione verso un’esperienza culturale realmente inclusiva. \nIl visitatore può utilizzare l’audioguida lungo il percorso espositivo tramite QR code presenti nelle sale senza alcun download obbligatorio\, oppure scaricando l’applicazione Amuseapp da Google Play Store o dall’App Store per un’esperienza mobile dedicata. In questo modo l’utente può continuare a esplorare i contenuti online\, approfondire\, condividere\, anche dopo aver terminato la visita. Gli itinerari possono essere consultati e scaricati anche dal sito dei Musei Capitolini. \n  \nLa Grecia a Roma è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \nVISITE GUIDATE \nLe visite guidate sono gratuite con pagamento del biglietto di ingresso alla Mostra secondo tariffazione vigente. \nDurata 75 minuti. Massimo 25 persone. \nPrenotazione obbligatoria allo 060608 \nDOWNLOAD AUDIOGUIDA > https://web.amuseapp.art/RU61RXIG/itinerary/3SSPIZZG \nLA MOSTRA \nCon oltre 150 opere tra sculture\, rilievi e reperti archeologici\, tutti originali greci e alcuni esposti per la prima volta\, la mostra racconta l’incontro tra due civiltà straordinarie\, in un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica dell’Occidente. Della mostra abbiamo parlato QUI (Leggi l’articolo su Storie & Archeostorie).
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SUMMARY:Mostra | Il Nettuno di Lione (Roma)
DESCRIPTION:Un evento espositivo di assoluto rilievo\, frutto di un prestigioso scambio internazionale\, porta negli spazi del Museo di scultura antica Giovanni Barracco un ospite d’eccezione: dal 6 febbraio al 7 giugno 2026\, nella sala al piano terra del Museo\, per la prima volta a Roma si potrà ammirare la grande statua di Nettuno\, tra le più significative opere provenienti dall’antica colonia romana di Lugdunum\, l’attuale Lione. \nRinvenuta nel 1859 nel fiume Rodano\, la scultura è la più grande statua bronzea di Nettuno rinvenuta in Francia\, una delle più importanti testimonianze della statuaria bronzea di divinità conservatesi nella Gallia romana. Realizzata nel III secolo d.C. da un atelier locale\, l’opera a grandezza quasi naturale raffigura il dio del mare e delle acque nel momento in cui emerge dai flutti\, identificabile per la disposizione dei capelli inanellati a “ricci bagnati”. Secondo un’iconografia mutuata dall’omologo greco Poseidone\, si pensa che in origine la divinità recasse nella mano sinistra un tridente\, suo attributo principale\, e nella destra\, forse\, un delfino. La sua sede monumentale era probabilmente un tempio cittadino di Lugdunum\, la città capitale della provincia della Gallia Lugdunensis e “metropoli” delle Gallie. \nL’iniziativa\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Métropole Grand Lyon\, nasce nell’ambito di un accordo per lo scambio di opere antiche stipulato tra il Museo di scultura antica Giovanni Barracco e il Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains\, Métropole de Lyon\, in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione di quest’ultimo. Nel contempo\, alcuni capolavori del museo capitolino sono esposti nella mostra attualmente in corso a Lione C’est canon. L’art chez les Romains (LEGGI L’ARTICOLO SU STORIE E ARCHEOSTORIE). \nIl Museo Barracco è stato recentemente oggetto di nuovi interventi di rinnovamento degli spazi e degli strumenti di accoglienza. \nLa sala al piano terra\, che ospita il Nettuno\, è stata adeguata e riorganizzata in un nuovo spazio dedicato a mostre temporanee di pregio\, pensato per accogliere e valorizzare nuovi progetti espositivi. \nParallelamente è stata realizzata una nuova area di accoglienza\, progettata per agevolare il flusso dei visitatori e supportare una gestione più efficiente degli spazi. L’intero complesso è stato infine arricchito con nuovi pannelli didattici e una segnaletica interna ed esterna rinnovata. \nINFO \nIl Nettuno di Lione \nMuseo di scultura antica Giovanni Barracco \ncorso Vittorio Emanuele 166/A – Roma \nOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00-18.00 \n(ultimo ingresso ore 17.15) \nBiglietto di ingresso al museo a tariffazione vigente \nTel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \nwww.museobarracco.it; www.museiincomuneroma.it
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SUMMARY:Convegno | Le Mura Aureliane nella storia di Roma 3 (Roma)
DESCRIPTION:Nel corso dell’ultimo decennio\, le tre Università di Roma – Sapienza\, Tor Vergata e Roma Tre – e la Sovrintendenza Capitolina hanno promosso momenti di incontro per la condivisione e l’organizzazione di attività di ricerca scientifica sulle Mura Aureliane\, eccezionale testimonianza monumentale di quasi diciotto secoli di storia. \nFrutto di questa collaborazione interdisciplinare sono stati due convegni: \n\nLe Mura Aureliane nella storia di Roma. 1. Da Aureliano a Onorio (Roma Tre\, 2015);\nLe Mura Aureliane nella storia di Roma. 2. Da Onorio a Niccolò V (Tor Vergata\, 2017).\nIl terzo convegno\, dal titolo Le Mura Aureliane nella storia di Roma 3. Dal XVI secolo all’età contemporanea\, è coordinato da Sapienza e finanziato nell’ambito del PRIN 2022.\nLa giornata conclusiva del convegno\, dal titolo Sezione 4b. Cronache contemporanee dalle Mura Aureliane: interventi e strategie di valorizzazione\, si svolge sabato 7 febbraio dalle 9.30 alle 13.00 all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis.\n\nMuseo dell’Ara Pacis\, Auditorium – via di Ripetta\, 190s \nProgramma \nmodera Rita Volpe \nGiuliana Barilà\nSito 1 multintervento Mura Aureliane\, dalla programmazione al collaudo passando attraverso la Milestone PNRR Caput Mundi \nCristina Carta\, Alessandra Cerrito\, Lorenzo Conte\, Marina Marcelli\, Raffaele Piatti\nNuovi dati sulle soluzioni tecnico-costruttive delle Mura Aureliane dai recenti sondaggi \nValentina Cocco\, Livia De Andreis\, Valentina Borghese\nMetodologie di restauro delle Mura Aureliane \nPaolo Mazzanti\, Jessica Clementi\, Marina Marcelli\, Cristina Carta\nIl Piano straordinario di monitoraggio delle Mura Aureliane \npausa caffè \nTakuro Ogawa\n3D Surveying\, Modeling Techniques\, and Analytical Perspectives on the Aurelian Walln Walls \nTommaso Empler\, Carlo Inglese\, Marina Marcelli\nPorta San Paolo:\nHBIM per la documentazione e valorizzazione digitale del patrimonio fortificato romano \nMarina Formica\nConclusioni
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SUMMARY:Mostra | Il tesoro ricamato delle Regine. Una prospettiva fotografica contemporanea (Roma)
DESCRIPTION:Dal 16 gennaio al 28 febbraio 2026\, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita la mostra Il tesoro ricamato delle Regine. Una prospettiva fotografica contemporanea\, un progetto di Dana & Stéphane Maitec che porta a Roma uno dei patrimoni più raffinati e simbolici dell’identità culturale romena: i costumi tradizionali appartenuti alle Regine della Romania\, oggi conservati nella collezione della Famiglia Reale Romena.\nLa mostra si svolge nel contesto dell’Anno Culturale Romania – Italia 2026\, programma strategico bilaterale svolto sotto l’alto patrocinio del Presidente della Romania\, S.E. Nicușor Dan\, e del Presidente della Repubblica Italiana\, Sergio Mattarella\, e propone uno sguardo inedito su questi abiti storici attraverso la fotografia contemporanea di Dana & Stéphane Maitec.\n“Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è lieto di ospitare questo progetto espositivo che si inserisce in un programma di cooperazione culturale di alto profilo\, volto a valorizzare e intrecciare storia\, arte e identità culturale in un dialogo profondo tra Romania e Italia”\, afferma la direttrice del Museo\, Luana Toniolo. “Siamo certi che questa proposta culturale inviterà il pubblico a riscoprire il valore universale del patrimonio tessile e artigianale attraverso lo sguardo contemporaneo della fotografia e rinnovando la vocazione del Museo come luogo di incontro tra civiltà e linguaggi artistici\, ben oltre i confini geografici e temporali”.\nLontani da un approccio documentario tradizionale\, gli artisti rileggono i costumi reali mediante la fotografia di dettaglio\, isolando e ingrandendo ricami\, trame e motivi ornamentali fino a trasformarli in vere e proprie architetture visive. Il dettaglio\, normalmente percepito come elemento decorativo marginale\, diventa protagonista assoluto: superficie\, materia e spazio si fondono in un’esperienza visiva immersiva che invita il visitatore a un’osservazione lenta e contemplativa.\nTra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento\, le Regine e le Principesse della Romania hanno svolto un ruolo decisivo nella valorizzazione del costume popolare\, trasformandolo da abito contadino in elemento centrale del guardaroba reale. La Regina Elisabetta (1843 – 1916) fu la prima a riconoscerne il valore identitario\, mentre con la Regina Maria (1875 – 1938) il costume tradizionale divenne un autentico linguaggio politico e culturale\, simbolo della Romania moderna e strumento di rappresentanza internazionale. In questo dialogo tra mondo rurale e spazio monarchico prende forma uno stile reale romeno\, colto e profondamente radicato nella tradizione.\n“Le camicie delle Regine ci narrano un momento essenziale della storia della Romania moderna\, in cui l’abito tradizionale è stato elevato al rango di simbolo di Stato\, di strumento diplomatico e di espressione di un’identità preservata con dignità e lucidità. Il fatto che questa mostra venga presentata nella programmazione dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026\, in un museo dedicato a una delle più antiche civiltà d’Europa\, conferisce all’iniziativa un ulteriore significato: quello di un incontro simbolico tra strati di storia e forme diverse di memoria culturale\, accomunati dalla medesima aspirazione alla durata\, al senso e alla bellezza. Riaffermiamo in questo modo l’impegno comune della Romania e dell’Italia a porre la cultura al centro della relazione bilaterale\, quale strumento di diplomazia\, spazio di riflessione e fondamento del nostro futuro europeo condiviso”\, dichiara l’Ambasciatrice di Romania in Italia\, Gabriela Dancau.\nLe fotografie attraversano una pluralità di capi e frammenti – camicie ricamate (ii)\, fote\, catrințe\, oprege\, brâuri – restituendo la complessità di un sistema tessile in cui ogni motivo possiede una forte valenza simbolica. Rombi\, croci stilizzate\, segni vegetali e geometrie parlano di fertilità\, protezione\, ciclicità e relazione con il cosmo\, rivelando la ricchezza semantica dell’ornamento tradizionale.\nAccanto alle immagini fotografiche\, la mostra include installazioni tridimensionali – un arco di trionfo\, una colonna\, un paravento – che traducono il linguaggio del ricamo in forme spaziali\, sottolineandone la dimensione scultorea e architettonica. Il filo diventa struttura\, il punto cucito si fa ritmo\, e l’ornamento si trasforma in spazio attraversabile.\nIl tesoro ricamato delle Regine non propone una lettura nostalgica della tradizione\, ma una sua riattivazione contemporanea. Attraverso la monumentalizzazione del dettaglio\, Dana & Stéphane Maitec restituiscono al ricamo la sua forza originaria\, trasformandolo in un linguaggio visivo autonomo\, capace di dialogare con il presente e con un pubblico internazionale\, nel cuore di Roma.\n \nMostra compresa nel biglietto di ingresso al Museo\nMuseo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\nPiazzale di Villa Giulia\, 9 00196 Roma\nApertura: Martedì – Domenica\nOrari: 8.30 – 19.30\n(ultimo ingresso ore 18.30\,\nchiusura sale ore 19.00)\nwww.museotru.it
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SUMMARY:Mostra | La Grecia a Roma  (Musei Capitolini\, Roma)
DESCRIPTION:Con oltre 150 opere tra sculture\, rilievi e reperti archeologici\, tutti originali greci e alcuni esposti per la prima volta\, la mostra “La Grecia a Roma”\,  in corso ai Musei Capitolini\, Villa Caffarelli fino al 12 aprile 2026 racconta l’incontro tra due civiltà straordinarie\, in un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica dell’Occidente. \nTutte le informazioni sulla mostra QUI (Leggi l’articolo su Storie & Archeostorie).
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