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SUMMARY:Festival dei Popoli (Centuripe - EN)
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della prima edizione\, torna a Centuripe il Festival dei Popoli\, un appuntamento ormai riconosciuto come spazio di incontro\, dialogo e scoperta tra culture diverse\, unite dal linguaggio universale della musica. Nella suggestiva cornice del Teatro della Dogana di Centuripe – restituito alla comunità dopo un attento restauro – la seconda edizione rinnova e amplia il suo sguardo internazionale\, accogliendo artisti provenienti da diverse parti del mondo\, pronti a condividere tradizioni\, suoni e identità in un’esperienza artistica autentica e coinvolgente\, che quest’anno si estenderà anche alla splendida Piazza Duomo. \nIdeato e curato dal direttore artistico Carmelo Cacciola\, il festival si conferma come un progetto interculturale capace di creare connessioni profonde tra i popoli\, valorizzando la diversità come ricchezza e promuovendo il rispetto reciproco attraverso l’arte. La Line Up di questa edizione connette la ricchezza sonora e culturale di territori lontani e vicini il cui filo conduttore è la Voce nelle sue poliedriche espressioni: dai Tenores di Oniferi (Sardegna) con la loro tradizione polifonica\, al suono mediterraneo di Theodoro Melissinopoulos (Grecia)\, passando per la vocalità intensa e coinvolgente di Daniela Cesario (Argentina)\, l’energia trascinante di Shanya Yousif (Iraq) e la contaminazione musicale di Libero Reina (Sicilia). \nCarmelo Cacciola\, Direttore Artistico del Festival afferma: “In questa seconda edizione abbiamo scelto la Voce come filo conduttore del Festival dei Popoli\, strumento primordiale che nasce prima di ogni cosa . La voce attraversa confini\, racconta identità\, custodisce memorie e crea relazioni profonde. Ogni artista invitato porta con sé un modo unico di abitare il suono e la parola\, trasformando il festival in un coro di differenze che dialogano tra loro. In un tempo che spesso divide\, vogliamo restituire alla voce il suo potere originario: quello di unire\, emozionare e costruire comunità.» \nIl festival offre inoltre laboratori pratici e workshop\, come quelli condotti da Gaspare Balsamo e Daniela Cesareo\, pensati per avvicinare il pubblico al mondo del teatro\, della musica e delle arti performative\, promuovendo una reale partecipazione culturale e sensibilizzando alla bellezza della diversità. \nA Conclusione del Festival\, il 10 maggio\, un evento fuori calendario\, organizzato da Yumenoya FZ-LLC\,  vedrà l’esibizione dei Samba de Camargo (Brasile) in Piazza Duomo. Questo appuntamento\, al di fuori della programmazione ufficiale\, rappresenta un’occasione unica per il pubblico di Centuripe e dei visitatori provenienti da tutta la Sicilia di vivere un’esperienza musicale internazionale dal vivo\, tra ritmi travolgenti\, danze e contaminazioni culturali. \n«Il Festival dei Popoli rappresenta un messaggio forte e necessario: costruire ponti tra le culture attraverso la bellezza e la condivisione»\, afferma il Sindaco di Centuripe\, Salvatore La Spina. «Il Teatro della Dogana diventa ancora una volta il cuore pulsante di questo dialogo\, simbolo di rinascita e partecipazione collettiva\, mentre Piazza Duomo si apre come spazio di incontro per la comunità e per chi arriva da lontano. Desidero ringraziare Carmelo Cacciola per la qualità del Festival\, la Srr e Etna Eko srl per il supporto economico». \nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito e senza prenotazione\, confermando la vocazione del festival come esperienza aperta e inclusiva. \n\nProgramma \nVenerdì 8 maggio \nOre 17:00 – Daniela Cesario – Workshop Canto (ex Chiesa del Purgatorio) \n\nOre 21:00 – Tenores di Oniferi (Sardegna) – Teatro della Dogana \nOre 22:15 – Theodoro Melissinopoulos  (Grecia) – Teatro della Dogana \n\nSabato 9 maggio \nOre 10:00 – Gaspare Balsamo – Workshop teatrale ( ex Chiesa del Purgatorio) \n\nOre 21:00 – Daniela Cesario (Argentina) – Teatro della Dogana \nOre 22:00 – Shanya Yousif (Iraq) – Teatro della Dogana \nOre 23:00 – Libero Reina (Sicilia) – Teatro della Dogana \n\n Domenica 10 maggio (fuori festival) \nOre 21:00 – Samba de Camargo (Brasile) – Piazza Duomo \n\nL’evento è organizzato dal Comune di Centuripe\, con il sostegno di SRR\, Enna Provincia – ATO 6\, Ambiente e Tecnologia srl e il supporto di Etna Eko srl. Si ringrazia Radio studio 2 per il service e il Servizio Civile Universale per la logistica.
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SUMMARY:Presentazione libro | “La Terra dei Giganti. Studi di Archeologia e Storia in memoria di Giovanni Mannino” (Cefalù - PA)
DESCRIPTION:Si presenta sabato 14 marzo 2026 alle ore 17\,00 presso la Sala delle Capriate del Palazzo municipale a Cefalù il libro “La Terra dei Giganti. Studi di Archeologia e Storia in memoria di Giovanni Mannino” curato da Alfonso Lo Cascio e Antonino Filippi. Dopo i saluti istituzionali di Francesco Calabrese\, Presidente del Consiglio comunale\, del Sindaco Daniele Tumminello e di Josè Gugliuzza\, Presidente della sezione CAI di Cefalù\, i curatori esporranno il contenuto del volume. Coordina Valentina Portera\, Presidente della sede di BCsicilia di Cefalù. Marcello Panzica La Manna\, speleologo\, con più di 50 anni di iscrizione al CAI\, proporrà un breve ricordo di Giovanni Mannino. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cefalù\, BCsicilia\, CAI\, Angelo Mazzotta editore con il patrocinio della Regione Sicilia. \nIl volume\, dedicato allo studioso Giovanni Mannino\, raccoglie il contributo di 19 studiosi: Giuseppina Battaglia\, Alberto Cazzella\, Massimo Cultraro\, Franco D’Angelo\, Rosanna De Simone\, Sara Di Salvo\, Antonino Filippi\, Rossella Giglio Cerniglia\, Caterina Greco\, Domenico Laudicina\, Alfonso Lo Cascio\, Giuseppe Lo Iacono\, Marcello A. Mannino\, Ferdinando Maurici\, Giulia Recchia\, Alberto Scuderi\, Francesca Spatafora\, Sebastiano Tusa\, Stefano Vassallo. Il libro è pubblicato da Angelo Mazzotta editore. \nLe dinamiche storiche e archeologiche che hanno interessato la Sicilia e l’Isola di Malta dalla Preistoria al Medioevo sono il tema dei contributi che arricchiscono questo volume\, scritto da specialisti del settore\, con approfondimenti sulle più recenti scoperte\, frutto di scavi\, indagini nel territorio e nei magazzini dei musei siciliani. Si scopre così che le nostre conoscenze sulle antiche culture testimoniate nell’Isola si legano strettamente all’attività di ricerca di un uomo\, Giovanni Mannino\, che per oltre mezzo secolo è stato uno dei protagonisti della cultura siciliana e al quale\, come dimostra la sua lunga bibliografia\, molto dobbiamo sulle attuali conoscenze in diverse discipline\, dall’Archeologia alla Speleologia. \nI curatori del libro: Alfonso Lo Cascio\, giornalista pubblicista\, è Presidente regionale di BCsicilia. Ha dato vita all’Università Popolare di Termini Imerese. È Direttore della rivista Espero che si occupa di cultura\, politica\, informazione\, e fondatore della Casa editrice Don Lorenzo Milani. È inoltre Direttore responsabile della rivista “Galleria\, Rassegna semestrale di cultura”. Tra le sue pubblicazioni: “Himerensis\, Agenda dei paesi del termitano”\, “La riserva di Pizzo Cane\, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto”\, “Un eroe semplice”. “1943: la Reconquista dell’Europa”\, “Il futuro delle città. Memoria\, identità\, bellezza\, nuovo umanesimo”. Per il suo impegno culturale gli sono stati conferiti i premi “Quattro arcangeli”\, “Sikelè”\, “Gaia”\, “Civitas”\, “La Campana di Burgio”\, “Paolo Amato – Città di Ciminna” e “Kermesse 2023”. \nAntonino Filippi\, è laureato in Archeologia presso l’Università di Palermo e attualmente conduce un progetto di Dottorato di ricerca sulla Protostoria siciliana presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Per conto della Regione Siciliana è Ispettore Onorario del Parco Archeologico di Segesta. Vicedirettore nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia\, con l’incarico di Responsabile scientifico della rivista “Archeologia”. È socio ordinario dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Ha partecipato a diverse attività di ricerca\, con oltre quaranta pubblicazioni sull’archeologia e la topografia antica del territorio siciliano\, tra le quali quattro monografie e la curatela con altri autori di due convegni scientifici.
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SUMMARY:Eventi | Una targa in memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa (Terrasini - PA)
DESCRIPTION:Una targa in memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa\, tragicamente scomparso il 10 marzo 2019 nel disastro aereo dell’Ethiopian Airlines\, sarà svelata a Palazzo d’Aumale a Terrasini\, in provincia di Palermo.\n  \nL’iniziativa prevede anche l’intitolazione a Tusa della sezione Archeologia del museo. La cerimonia si terrà martedì 10 marzo alle ore 16 al Museo regionale di Storia naturale e la mostra permanente del Carretto siciliano di Palazzo d’Aumale\, in occasione del settimo anniversario della sua perdita.\n  \n«Un tributo alla memoria di un grande archeologo\, assessore regionale e Soprintendente del mare – afferma l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – affinché il suo lavoro e la sua storia continuino a vivere nel ricordo di tutti noi».\n  \nAll’evento saranno presenti il dirigente generale dei Beni culturali Mario La Rocca\, il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci\, la direttrice del museo Evelina De Castro e Valeria Li Vigni\, moglie di Sebastiano Tusa.\n  \nLa sezione Archeologia del Museo\nI reperti archeologici della sezione archeologica\, provenienti soprattutto dai fondali marini davanti alle spiagge e alle zone portuali di Terrasini\, testimoniano un’intensa attività marittima lungo la costa da oltre duemila anni. Molti dei ritrovamenti sono anfore appartenenti al carico di due navi onerarie romane\, risalenti rispettivamente al I secolo d.C. e alla metà del III secolo a.C.\nI reperti subacquei sono esposti nella prima sala del museo insieme alla ricostruzione di una sezione del Kyrenia\, nave greca da trasporto\, utile per spiegare le tecniche costruttive e il sistema di stivaggio delle anfore. Nella stessa sala sono esposte anche anfore provenienti da vari fondali siciliani\, databili dall’epoca protostorica a quella normanna.\nLa collezione include inoltre materiali trovati nell’entroterra vicino a Terrasini\, come quelli di Monte d’Oro (Montelepre)\, legati a insediamenti rurali agricoli. Importanti anche i reperti di Cozzo Palombaro\, che attestano la presenza umana dal Paleolitico superiore fino alla prima e media età del Bronzo\, con la presenza di un bicchiere campaniforme tipico dell’età eneolitica.
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SUMMARY:Musei | Inaugurazione del Museo dei Relitti Greci (Gela - CL)
DESCRIPTION:Martedì 24 febbraio\, alle ore 11.30\, sarà inaugurato il Museo dei relitti greci nell’area demaniale di Bosco Littorio a Gela\, nel Nisseno.\n\n«Un luogo della cultura a lungo atteso – dice l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana\, Francesco Paolo Scarpinato – che restituisce al territorio un patrimonio archeologico di straordinario valore e si candida a diventare un importante moltiplicatore di sviluppo turistico per l’intera area».\n\nIl museo ospiterà il celebre relitto greco rinvenuto nei fondali di Gela\, testimonianza unica della storia millenaria della Sicilia e del suo ruolo nel Mediterraneo. L’imbarcazione fu recuperata durante due campagne di scavo svolte dalla Soprintendenza di Caltanissetta tra il 2003 e il 2008.\n\nAll’inaugurazione saranno presenti\, oltre all’assessore Scarpinato\, il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali\, Mario La Rocca\, e la soprintendente Daniela Vullo.
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SUMMARY:Mostra | L'età dell'oro. Il gioiello siciliano tra XVII e XIX secolo. Opere\, collezionismo e contesti per l'oreficeria contemporanea (Palermo)
DESCRIPTION:Verrà prorogata fino a domenica 14 giugno a Villa Zito la mostra L’età dell’oro. Il gioiello siciliano tra XVII e XIX secolo. Opere\, collezionismo e contesti per l’oreficeria contemporanea\, promossa e organizzata dalla Fondazione Sicilia\, con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, in collaborazione con Sicily Art and Culture s.r.l. a Socio Unico\, Banca del Fucino (sostenitore)\, Civita Sicilia e Teatro Massimo. \n  \nLa proroga si è resa necessaria visti l’affluenza e il successo di pubblico – tra studiosi\, appassionati\, amatori\, visitatori e turisti\, ma anche scolaresche e moltissimi giovani – di questi mesi.\nIdeata dalla Fondazione Sicilia\, presieduta da Maria Concetta Di Natale – tra le maggiori esperte di arti decorative in Europa – L’età dell’oro è stata curata da Sergio Intorre e Roberta Cruciata\, con Barbara Rappa responsabile dell’allestimento. \n  \n  \nLa mostra è un lungo e appassionante viaggio tra gli esemplari dal Seicento all’Ottocento\, la maggior parte dei quali provenienti da collezioni private siciliane\, realizzati dalle maestranze degli orafi dell’Isola\, tutti dallo stile inconfondibile\, ma che presentano i marchi soltanto dalla seconda metà del Settecento.\nHanno arricchito le sale espositive opere da Musei siciliani come la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis e il Tesoro della Cattedrale di Palermo\, il Museo Regionale “Agostino Pepoli” di Trapani\, il Museo Diocesano di Monreale\, l’Eparchia di Piana degli Albanesi\, il Tesoro della chiesa di Santa Maria a Randazzo\, il Tesoro di Santa Venera ad Acireale e altre collezioni private siciliane.\nDi volta in volta\, è stato spazio anche ad alcuni tra i maggiori maestri orafi contemporanei siciliani – Friscia\, Di Giovanna Nocito\, Lucito\, Fiorenza\, Fecarotta\, Izzo – che con le loro creazioni hanno dialogato con un passato vivo e pulsante di arte.
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