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SUMMARY:Eventi | Archeologia sotto le stelle (Grosseto)
DESCRIPTION:Lunedì 10 agosto\, nella notte di San Lorenzo\, al Parco archeologico di Roselle\, si terrà la nuova edizione dell’evento (record di presenze lo scorso anno) Archeologia sotto le stelle\, realizzato in collaborazione con AMSA – Osservatorio Astronomico Comunale di Roselle.\nL’iniziativa\, patrocinata da INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica)\, SAIt (Società astronomica italiana) e SISFA (Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia) comincerà con una visita accompagnata all’area archeologica a cura del personale del Ministero della Cultura alle ore 20.15 e proseguirà alle ore 21.30 con la conferenza  di Nazario Montuori\, responsabile della stazione PRISMA ITTO09 dell’Osservatorio Astronomico di Roselle\, intitolata La storia delle stelle cadenti della notte di San Lorenzo\, dal mito alla scienza moderna – la ricerca Prisma Inaf\, per poi concludersi infine con l’osservazione e l’illustrazione della volta celeste con i telescopi.\n\nLa visita accompagnata è compresa nel prezzo di ingresso al Parco (4 euro biglietto intero\, 2 euro ridotto). Prevista la possibilità di un contributo volontario all’Associazione.\nConsigliata la prenotazione.\nPer info e prenotazioni:\nParco archeologico di Roselle: tel. 331 6194577\nemail : pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it
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SUMMARY:Visite | Alla scoperta degli scavi di Piazza Beccaria (Firenze)
DESCRIPTION:Sabato 25 e domenica 26 luglio sarà possibile visitare eccezionalmente il cantiere degli scavi archeologici di Piazza Beccaria e conoscere da vicino gli ultimi importanti rinvenimenti della Firenze medievale emersi durante i lavori per la realizzazione della tranvia.\nIn particolare\, gli scavi hanno riportato alla luce un tratto della cinta muraria trecentesca e gli ambienti annessi a Porta alla Croce. Si tratta di testimonianze di grande valore storico e archeologico\, che documentano l’antico sistema difensivo della città.\nGrazie alla collaborazione tra Soprintendenza\, Comune di Firenze e Direzione dei lavori\, sarà possibile visitare eccezionalmente gli scavi appena conclusi\, prima della ricopertura delle strutture archeologiche.\nPer maggiori informazioni e per conoscere le modalità di prenotazione: https://soprintendenzafirenze.cultura.gov.it/visite-guidate-piazza-beccaria/\n\nLeggi l’articolo sulle novità degli scavi pubblicato su Storie & Archeostorie:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/07/17/scavi-piazza-beccaria-firenze-fortificazioni-medievali-2026/
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SUMMARY:Mostra | Cavalli e potere. Le lastre del palazzo etrusco di Murlo (Siena)
DESCRIPTION:Palazzo Sansedoni ospita la mostra Cavalli e potere\, dedicata alle celebri lastre fittili provenienti dal palazzo etrusco di Poggio Civitate\, a Murlo. A sessant’anni dall’avvio degli scavi e a quarant’anni dalla grande mostra a Siena\, alcune opere inedite e restaurate per l’occasione diventano protagoniste in città. \n  \n\n\n\n\nA distanza di sessant’anni dall’inizio degli scavi e da quarant’anni dalle grandi mostre del 1985 a Siena\, le straordinarie lastre fittili provenienti da Poggio Civitate tornano protagoniste di una mostra dedicata a uno dei più importanti complessi archeologici dell’Etruria arcaica.\nDal 20 giugno al 18 luglio 2026 gli spazi del percorso museale di Palazzo Sansedoni ospitano Cavalli e potere. Le lastre del Palazzo Etrusco di Murlo\, progetto espositivo nato dalla collaborazione tra Vernice Progetti Culturali\, Fondazione Musei Senesi\, Comune di Murlo e Museo Archeologico di Murlo\, con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena\, Grosseto e Arezzo e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. \nL’esposizione rappresenta un’occasione unica per ammirare alcune lastre fittili inedite\, provenienti dai depositi del Museo Archeologico di Murloe restaurate appositamente per l’occasione. \n  \nLe lastre della corsa equestre\nLe opere appartengono al celebre ciclo decorativo del palazzo etrusco di Poggio Civitate\, uno dei più significativi esempi di architettura aristocratica del VI secolo a.C.\nOriginariamente collocate lungo il margine del tetto dell’edificio\, le lastre raffigurano una teoria di cavalli lanciati al galoppo montati a pelo da fantini che stringono redini e frustino. Le immagini evocano il mondo delle competizioni pubbliche\, delle cerimonie aristocratiche e dei rituali che accompagnavano la trasmissione del potere all’interno delle élite etrusche. \nUna parte di queste decorazioni è oggi visibile nel percorso permanente del Museo Archeologico di Murlo\, dove è conservata la ricostruzione di una porzione del tetto del palazzo. I rilievi presentati a Siena appartengono alla stessa serie ma non erano mai stati esposti al pubblico.\nIn mostra sarà presente anche una riproduzione della celebre statua maschile nota come Il Cappellone\, conservata dal Comune di Murlo e divenuta uno dei simboli delle scoperte archeologiche di Poggio Civitate. \n  \nDa Poggio Civitate a Siena: una storia decennale\nIl ritorno delle lastre a Siena assume un particolare valore storico. Nel 1985 alcune decorazioni provenienti da Poggio Civitate furono infatti protagoniste della mostra Case e Palazzi d’Etruria\, curata da Simonetta Stopponi negli spazi del Santa Maria della Scala nell’ambito del celebre Progetto Etruschi promosso dalla Regione Toscana. \nQuell’esposizione contribuì in maniera decisiva alla diffusione della conoscenza del sito a livello nazionale e internazionale e rappresentò una tappa fondamentale nel percorso che avrebbe portato\, pochi anni dopo\, all’apertura dell’Antiquarium di Murlo. \nLa storia dei reperti è strettamente legata anche a Siena: dopo i primi rinvenimenti degli anni Sessanta\, molte delle decorazioni architettoniche furono infatti ospitate per oltre un decennio nel Salone della Marcolina del Palazzo Comunale\, prima del definitivo trasferimento a Murlo e dell’inaugurazione del museo nel 1989. \n  \nSessant’anni di ricerche a Poggio Civitate\nLa mostra celebra inoltre il sessantesimo anniversario dell’avvio delle campagne di scavo che hanno restituito una delle testimonianze più straordinarie dell’Etruria settentrionale. \nTra VII e VI secolo a.C.\, sulla sommità del colle noto come Piano del Tesoro\, sorse infatti una grande residenza aristocratica che dominava la valle dell’Ombrone e controllava un territorio ricco di risorse agricole\, pastorali e minerarie. Dopo una prima fase insediativa\, il complesso venne ricostruito come un monumentale palazzo organizzato attorno a una corte porticata e decorato da un articolato programma figurativo in terracotta. \nDal 1966 gli scavi hanno progressivamente restituito testimonianze fondamentali per la conoscenza della società etrusca arcaica\, rendendo Poggio Civitate uno dei siti archeologici più studiati e importanti della Toscana. \n\nInformazioni e orari\nSede\nPalazzo Sansedoni\, Siena \nDate\n20 giugno – 18 luglio 2026 \nIngresso\nLibero \nOrari di apertura \n\nDal martedì al sabato: 10-13 | 16-19\n29 e 30 giugno: 10-12 | 16-18\n1 e 2 luglio: chiuso\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Incontro | Digital Latin III (Siena)
DESCRIPTION:Dopo l’interesse suscitato dal secondo workshop internazionale “Digital Latin“\, che nel 2025 ha richiamato a Siena studiosi provenienti da numerosi Paesi europei e dagli Stati Uniti per discutere di applicazioni digitali per la ricerca sul latino classico\, medievale e moderno\, il Centro Interuniversitario di Studi Comparati “I Deug-Su” del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne (DFCLAM) dell’Università di Siena – in collaborazione con le Università di Venezia e del Piemonte Orientale – ha organizzato la terza edizione dell’iniziativa. \nL’appuntamento “Digital Latin III”\, in programma il 15 e 16 giugno 2026 al Santa Chiara Lab\, sarà dedicato alle nuove frontiere della lessicografia latina\, un settore in profonda trasformazione grazie alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale applicata agli studi umanistici. \nSpiega il Professor Francesco Stella\, direttore del Centro: “Si tratta del primo incontro sull’uso dell’Intelligenza Artificiale per la linguistica latina e\, in particolare\, per gli studi sul lessico e la creazione di lessici di nuova generazione destinati ad aree ancora non coperte dai vocabolari esistenti\, come il latino tardo-medievale e moderno: metteremo a confronto i vari team che in Europa sono impegnati\, anche in forma competitiva\, nell’esplorazione di queste nuove possibilità e nel loro uso per un rinnovamento che si annuncia rivoluzionario per la conoscenza di quella che è stata una delle lingue globali dell’umanità”. \nAll’evento parteciperanno i responsabili e gli operatori di piattaforme usate in tutto il mondo come ALIM (diretto a Siena da Elisabetta Bartoli)\, DigiLiBT (UniPO)\, Musisque Deoque (UniVe) \, Mirabile Digital Library (SISMEL)\, Corpus Corporum (Zurigo)\, Hyperbase (Liegi)\, i ricercatori impegnati in progetti sperimentali ERC (europei) come LaLaLexit e DiLaDi\, i collaboratori o direttori di celebri dizionari del latino medievale come il Dictionary of Medieval Latin from British Sources\, il Glossarium Mediae Aetatis Cataloniae e l’analizzatore di latino documentario in allestimento a Helsinki\, accanto a giovani sperimentatori di Intelligenza Artificiale come Giuseppe Ferrara e Michele Ciletti. \nSarà presente anche parte del team di ricerca sul latino dell’Asia orientale\, progetto già pluripremiato che in cinque anni ha prodotto\, oltre a convegni in tutto il mondo e 15 volumi di studi\, le prime piattaforme storiche del settore come Eurasian Latin Archive di Siena (opere scritte in latino in Cina\, Corea\, Giappone\, Indie con analisi automatizzata del lessico) e SERICA di Pisa-Torino\, che verranno utilizzate come basi per il nuovo obiettivo del team senese di Francesco Stella\, Paola Mocella e Martina Paccara (in collaborazione con il CNR di Pisa): la creazione della prima word-list semantizzata di termini latini creati in Asia fra tardo medioevo e prima età moderna. L’incontro sarà seguito da esperti collegati da varie parti del mondo e si concluderà con una tavola rotonda sul lessico botanico classico\, medievale e moderno fra latinisti di Siena e di Macerata ed esperti UniSi di botanica storica\, seguita da una visita all’Archivio dell’Accademia dei Fisiocritici. \nIl programma è pubblicato sul sito del Centro di Studi Comparati “I Deug-Su” (https://centroideugsu.unisi.it/ ). Informazioni: centrostudicomparati@unisi.it \nIl Centro di Studi Comparati nasce nel 1994 per iniziativa del medievista e comparatista coreano I Deug-Su\, che ne fu direttore dal 1994 al 2003. Diretto dopo il 2004 dal professor Francesco Stella\, promuove ricerche e pubblicazioni di letteratura comparata (in particolare sui rapporti culturali e linguistici fra l’Europa latina e l’Estremo Oriente)\, di medievistica e di filologia digitale.
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SUMMARY:Convegni | Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso (Cortona - AR)
DESCRIPTION:Tra impegno civico e fervore religioso\n 16 maggio 2026 Cortona – MAEC e Monastero di Santa Chiara \nIl convegno “Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso” propone una giornata di studi dedicata alla storia medievale cortonese\, con particolare attenzione al rapporto tra istituzioni civiche\, vita religiosa e pratiche devozionali. \nAttraverso il contributo di studiosi provenienti da diverse università e centri di ricerca\, l’incontro offre uno sguardo articolato su temi centrali per la comprensione del Medioevo a Cortona: dalla struttura della Chiesa locale alle confraternite\, dal ruolo del canto delle laude fino alle forme della vita religiosa femminile. \nIl convegno si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall’Accademia Etrusca di Cortona e dai partner coinvolti\, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.
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SUMMARY:Mostra | Trame di storia\, segni di fede. L’Arcidiocesi di Lucca dal 1726 al 2026 (Lucca)
DESCRIPTION:In occasione del trecentesimo anniversario dalla sua elevazione\, l’Arcidiocesi di Lucca si racconta\, nei suoi tre secoli di storia.\nLa mostra “Trame di storia\, segni di fede. L’Arcidiocesi di Lucca dal 1726 al 2026” approfondisce le vicende\, le testimonianze e le connessioni col territorio attraverso alcune opere esemplari\, provenienti dal Complesso museale e archeologico della Cattedrale di Lucca\, insieme ai documenti dell’Archivio storico diocesano e della Biblioteca diocesana. \nGiovedì 7 maggio alle ore 16:30 si terrà l’inaugurazione presso il Palazzo delle Esposizioni\, Piazza San Martino: parteciperà il professore Matteo Giuli dell’Università di Pisa.\nL’esposizione resta visitabile fino al 13 giugno. \nINGRESSO LIBERO\nGiorni e orario di apertura: martedì – venerdì\, 15:00 – 19:00
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SUMMARY:Conferenza | Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia (Firenze)
DESCRIPTION:Giovedì 23 aprile alle ore 16.00 nella Sala Galileo della Biblioteca nazionale centrale di Firenze si terrà l’incontro dal titolo Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia\, durante il quale Ivan Malara presenterà la copia\, da lui recentemente rinvenuta nel fondo magliabechiano della BNCF (MAGL.5.1.133)\, dell’Almagesto postillato da Galileo Galilei\, offrendo un quadro essenziale per comprenderne la portata nel contesto degli studi storico-scientifici. \nDopo una prima presentazione della scoperta in Conferenza stampa lo scorso febbraio in BNCF\, Ivan Malara – assegnista di ricerca presso l’Università Statale di Milano – dedica ora un approfondito intervento aperto alla cittadinanza in cui sarà ripercorsa la ricerca che condotta presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha portato a un ritrovamento di grande rilievo per la storia della scienza: una copia a stampa dell’Almagesto di Tolomeo\, pubblicata a Basilea nel 1551\, contenente numerose postille autografe attribuibili a Galileo Galilei. L’analisi paleografica e contenutistica delle postille mostra una forte corrispondenza con la grafia giovanile di Galileo e\, soprattutto\, con passaggi molto specifici dei De motu e di altre sue opere\, anteriori e posteriori al Sidereus Nuncius (1610). \nSarà messo in evidenza il percorso di ricerca che ha condotto alla individuazione del volume\, richiamando inoltre l’importanza del patrimonio conservato nelle biblioteche come risorsa decisiva per affrontare e chiarire alcune questioni storiografiche ancora aperte. \n\n\n\n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alla scoperta:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/03/03/firenze-scoperta-copia-almagesto-tolomeo-annotata-da-galileo
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SUMMARY:Visite scavi | Benvenuta Primavera (Roselle - GR)
DESCRIPTION:I Parchi archeologici della Maremma promuovono l’appuntamento con “Benvenuta Primavera“\, l’evento organizzato dalla Pro Loco Roselle in programma sabato 18 aprile al Parco archeologico di Roselle.\nUna passeggiata speciale ma soprattutto un’occasione unica per immergersi nell’affascinante storia degli scavi e dei resti lì custoditi\, accompagnati nel Parco dal personale del Ministero della Cultura\, che racconterà curiosità e segreti legati all’antica città di Roselle.\nUn’esperienza pensata per tutti gli appassionati di archeologia e per chi desidera riscoprire il nostro territorio con uno sguardo nuovo.\nAppuntamento dunque il 18 aprile alle ore 14.00 presso la sede Pro Loco Roselle (via Batignanese 1\, Roselle)\, da cui partirà la camminata fino al Parco archeologico. Seguirà visita accompagnata al Parco stesso con il personale del Ministero della Cultura.\nQuota di partecipazione comprensiva del biglietto di ingresso all’area archeologica.\nPer informazioni e prenotazioni: 377 3250676
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SUMMARY:Convegno | Carte Tommaseo online. Bilancio PRIN 2022 e nuove prospettive di ricerca (Firenze)
DESCRIPTION:A conclusione del PRIN 2022\, in Biblioteca si terrà la seconda giornata del Convegno internazionale di studi dedicato al progetto Carte Tommaseo online. \n  \nIl progetto\, promosso da due unità di ricerca universitarie (Firenze e Verona)\, in stretta collaborazione con la Biblioteca nazionale centrale di Firenze\, ha l’obiettivo di riunire e rendere consultabile tutto il patrimonio archivistico e bibliografico di Niccolò \nTommaseo dislocato in più fondi\, garantendo il libero accesso al materiale documentario e la circolarità delle informazioni. Prevede la realizzazione di una piattaforma web integrata per la conservazione\, la consultazione online e la valorizzazione del prezioso patrimonio documentario dello scrittore. \n  \nIl Convegno sarà articolato in due giornate di studio: il 18 marzo presso l’Università degli Studi di Firenze (Sala del Consiglio\, Dipartimento di Lettere e Filosofia) e il 19 marzo presso la Sala Galileo della Biblioteca nazionale centrale di Firenze. \n\nProgramma completo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIngresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili da via Magliabechi n. 2 \n  \nPer maggiori informazioni:  \nbnc-fi. manifestazioniculturali@cultura.gov.it
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SUMMARY:Mostra - Icone di potere e bellezza (Firenze)
DESCRIPTION:La mostra presenta 20 reperti\, tra cui tre teste in bronzo dorato di imperatori romani provenienti dal Museo di Santa Giulia a Brescia e una testa della dea Venere\, pure in bronzo dorato\, appartenente alle antiche collezioni granducali\, in dialogo con materiali delle raccolte medicee\, come gemme\, anelli\, collane\, medaglioni e monete.\nLa rassegna segue lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la celebrazione e la trasmissione del potere nell’àmbito imperiale romano del III secolo d.C.\nL’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e la Fondazione Brescia Musei che\, fino al 12 aprile 2026\, ospita un’esposizione gemella\, dal titolo Victoria Mater. L’idolo e l’icona\, che propone un’inedita installazione di Francesco Vezzoli in grado di far dialogare la Vittoria Alata e l’Idolino di Pesaro\, in prestito dalle collezioni del museo fiorentino.\nIl progetto è stato appositamente studiato per accompagnare l’apertura delle celebrazioni per il Bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium bresciano\, dove si conservava la Vittoria Alata. \n  \nLeggi l’articolo dedicato alla mostra su Storie & Archeostorie: \nIcone di potere e bellezza: il volto dell’Impero romano in mostra a Firenze \n \n 
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LOCATION:Museo Archeologico Nazionale – Firenze\, Via della Colonna\, 38\, Firenze\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Gli Etruschi in Olanda. A 40 anni dal Progetto Etruschi (Cortona - AR)
DESCRIPTION:Il MAEC\, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona presenta la mostra “Gli Etruschi in Olanda. A 40 anni dal Progetto Etruschi”\, un’esposizione che celebra lo storico legame tra Cortona e la città di Leida\, nel segno della cultura etrusca e della collaborazione internazionale. Il progetto espositivo\, promosso dal Comune di Cortona e dall’Accademia Etrusca\, in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida\, segna un nuovo capitolo nella valorizzazione del patrimonio archeologico e nella memoria dell’“Anno degli Etruschi” del 1985\, un momento chiave nella storia culturale della Toscana e dell’Italia\, quando l’archeologia: da conoscenza per pochi iniziò un percorso di maggiore condivisione pubblica. Nel quadro delle celebrazioni del Progetto Etruschi della Regione Toscana del 1985\, il ritorno a Cortona di parte della Collezione Corazzi\, migrata nell’Ottocento in Olanda praticamente 200 anni fa (1826) e costituita da eccezionali bronzi etruschi\, fra i quali il celebre fanciullo con l’oca e il grifo\, simbolo della mostra\, è l’occasione per riflettere sull’importanza dei collegamenti internazionali che furono fondamentali nella storia dell’Accademia cortonese\, che nel 2027 compierà trecento anni\, e che il MAEC\, fin dalla sua nascita nel 2005\, ha inteso proseguire. \n  \nLeggi l’articolo dedicato alla mostra su Storie & Archeostorie: \n“Gli Etruschi in Olanda”: al MAEC il ritorno dei bronzi di Cortona da Leida \n \n 
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LOCATION:MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona\, Piazza Signorelli\, 9\, Cortona\, Italy
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