BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Storie &amp; Archeostorie - ECPv6.18.3//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://storiearcheostorie.com
X-WR-CALDESC:Eventi per Storie &amp; Archeostorie
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260923T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270111T235959
DTSTAMP:20260922T124824Z
CREATED:20260922T124824Z
LAST-MODIFIED:20260922T124824Z
UID:59847-1790121600-1799711999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Nel segno di Venezia. La donazione Alessandro Favaretto Rubelli (Venezia)
DESCRIPTION:Con la mostra di Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano\, Fondazione Musei Civici di Venezia presenta e celebra la recente donazione di opere su carta di Alessandro Favaretto Rubelli\, presidente della celebre omonima impresa di tessuti: una preziosa serie di 29 disegni di antichi maestri veneti – tra cui Palma il Giovane\, Carlevarijs\, Ricci\, Canaletto\, Tiepolo –  testimonianza di una colta passione collezionistica\, che l’avvocato e Cavaliere del lavoro  ha deciso di donare alla città di Venezia\, destinando al Gabinetto dei disegni e delle stampe della Fondazione Musei Civici di Venezia.  \n  \nIl filo conduttore\, con poche eccezioni\, è rappresentato proprio dall’amore per la sua città\, la sua storia e\, soprattutto\, i suoi artisti. L’impegno profuso nella propria impresa non ha\, infatti\, sottratto all’avvocato la possibilità di dedicarsi alla sua passione per la storia e l’arte della Serenissima: anche durante i viaggi d’affari all’estero\, Alessandro Favaretto Rubelli ha raccolto un’importante collezione di libri antichi di argomento veneziano\, comprendente opere di carattere storico\, guide e album illustrati\, che coprono un arco cronologico che va dalla fine del Quattrocento fino ai primi del Novecento. \n  \nLa raccolta in mostra nel portego al primo piano di Ca’ Rezzonico si compone\, essenzialmente\, di due nuclei principali. Il primo\, un gruppo di fogli del Cinquecento\, tra cui spicca il Cristo tentato dal diavolo di Palma il Giovane\, uno degli artisti più importanti a cavallo tra XVI e XVII secolo. Preparatorio per un telero perduto di Palazzo Ducale\, il foglio mostra un alto grado di rifinitura\, dove possiamo cogliere appieno l’abilità disegnativa del Palma\, autore anche un altro foglio della collezione Favaretto Rubelli\, con La preghiera di san Carlo Borromeo\, datato 1624. Ma è il gruppo del Settecento veneziano il vero protagonista della raccolta\, con rappresentati i principali artisti dell’ultimo secolo di storia della Serenissima. Cominciando da Luca Carlevarijs\,  con ben cinque Studi di macchiette\, tutti provenienti dalla collezione di Tito Miotti\, che vanno ad arricchire il nucleo di disegni dell’artista delle collezioni civiche\, tra i più importanti al mondo assieme a quelli del British Museum e del Victoria and Albert Museum di Londra. Si tratta di piccoli fogli\, nei quali Carlevarijs ha raffigurato popolani al lavoro\, donne intente a conversare\, uomini seduti o in piedi\, andando a formare quel repertorio di personaggi che avrebbero poi popolato le sue vedute. A Sebastiano Ricci appartiene un disegno a matita nera preparatorio per le Tentazioni di Sant’Antonio abate\, saggio magistrale della capacità del maestro di definire i chiaroscuri con un segno sicuro e un tratteggio vigoroso.  Anche gli allievi di Ricci sono ben rappresentati nella collezione Favaretto Rubelli: Gaspare Diziani è presente con due studi\, mentre Francesco Fontebasso è rappresentato da una copia giovanile di un quadro del maestro. Immancabile in una raccolta di disegni veneti una caricatura di Giambattista Tiepolo\, in questo caso proveniente dall’album Valmarana\, come si evince dagli angoli ritagliati. Si tratta di uno splendido esempio delle capacità satiriche del maestro\, in grado di dare vita ai suoi personaggi con pochi tratti di inchiostro. Infine\, un posto di rilievo è occupato da due studi di vedute di Giovanni Antonio Canal\, detto Canaletto\, che facevano parte di un album appartenuto a Italico Brass e in seguito disperso. Si tratta di prove affascinanti del pittore veneziano\, e di testimonianze importanti del suo metodo di lavoro\, che arricchiscono di molto le collezioni civiche veneziane. \n  \nUn gesto importante quello dell’avvocato Favaretto Rubelli che fornisce molte conferme; il ruolo centrale del Gabinetto dei disegni e delle stampe nello studio\, nella conservazione e nella valorizzazione della grafica antica; l’attività di Fondazione Musei Civici di Venezia come realtà in grado di custodire\, raccontare\, il patrimonio culturale affidatole\, perché siano tesoro delle future generazioni; infine\, ma non ultimo\, come la generosità e la visione dei donatori sia\, ancora oggi\, la base costituente di patrimonio collezionistico e di un senso civico\, a beneficio della collettività.  \n  \nEntrato nell’azienda di famiglia nel 1955\, a soli 24 anni\, Alessandro Favaretto Rubelli ha saputo\, guidarla in breve tempo\, verso i mercati internazionali\, aprendo sedi e showroom in tutto il mondo: da Londra a Parigi\, da New York a Lione\, fino a Dubai. Sotto la sua presidenza\, la Rubelli firma una serie di collaborazioni con artisti e atelier di fama mondiale per ampliare l’offerta tessuti esclusivi e raffinati. Nel 2018 nasce\, infine\, la Fondazione Rubelli\, che ha come obiettivo promuovere e diffondere il patrimonio culturale\, storico e contemporaneo dell’azienda\, che comprende\, insieme all’Archivio Storico\, una serie di bozzetti per tessuti e oltre cinquantamila campioni tessili. \n  \nInformazioni utili  \nOrari museo: \n  –  fino al 31 ottobre: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00) \n  –  dall’1 novembre: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00) \nChiuso il martedì  \nBiglietti: la mostra è inclusa nel biglietto e nel percorso di visita del museo  \nMaggiori informazioni sui biglietti
URL:https://storiearcheostorie.com/event/nel-segno-di-venezia-donazione-alessandro-favaretto-rubelli-mostra/
LOCATION:Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano\, Dorsoduro 3136\, Venezia\, Italy
CATEGORIES:mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/09/3.Giambattista-Tiepolo-Caricatura-di-uomo-con-cappello-di-spalle-rotated.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261017T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270207T235959
DTSTAMP:20261017T153950Z
CREATED:20261017T153901Z
LAST-MODIFIED:20261017T153950Z
UID:61519-1792195200-1802044799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini (Abano Terme - PD)
DESCRIPTION:Il Museo Villa Bassi Rathgeb annuncia la mostra Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini\, in programma dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027\, a cura di Raffaele Campion e Barbara Maria Savy. \nPromossa e prodotta dal Comune di Abano Terme – Museo Villa Bassi Rathgeb\, in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova\, Treviso e Belluno la mostra si inserisce nel ciclo espositivo\, avviato dal museo nel 2024\, dedicato alla valorizzazione delle proprie collezioni permanenti\, attraverso progetti di ricerca e approfondimento. \n  \nDopo le esposizioni Donna musa artista. Ritratti di Cesare Tallone tra Otto e Novecento (2024–2025) e Leonor Fini e la collezione grafica Bassi Rathgeb. Segni e invenzioni dal Rinascimento al Novecento (2025–2026)\, il nuovo progetto pone al centro la figura di Andrea Previtali (1480 ca. – 1528)\, tra i protagonisti della pittura rinascimentale tra Venezia e Bergamo. \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/andrea-previtali-discepolo-giovanni-bellini-mostra-abano-terme-padova/
LOCATION:Museo Villa Bassi Rathgeb\, Via Appia Monterosso\, 52\, Abano Terme\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/10/01_Andrea-Previtali-Madonna-con-Bambino-e-donatore-1502.-Padova-Musei-Civici-©-Su-concessione-del-Comune-di-Padova-Settore-.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270323T235959
DTSTAMP:20261023T085545Z
CREATED:20261023T085545Z
LAST-MODIFIED:20261023T085545Z
UID:61935-1792627200-1805846399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | L’ingresso solenne a Palazzo Ducale della dogaressa Morosina Morosini Grimani  (Venezia)
DESCRIPTION:Dal 22 ottobre 2026 al 23 marzo 2027 la Quadreria di Palazzo Ducale accoglie L’ingresso solenne a Palazzo Ducale della dogaressa Morosina Morosini Grimani di Andrea Michieli\, detto il Vicentino\, proveniente dal MarteS – Museo d’arte Sorlini (Carzago Riviera\, Brescia)\, dipinto che racconta lo sfarzo delle cerimonie della Serenissima e il ruolo della dogaressa nella vita pubblica veneziana. \nTra le opere presentate nelle precedenti edizioni di Ospiti a Palazzo\, la rassegna sostenuta dalla Direttrice Scientifica di Fondazione Musei Civici di Venezia\, Chiara Squarcina\, curata da Daniele D’Anza e Giulia Valle\, figurano Il molo verso la Riva degli Schiavoni con la colonna di San Marco di Canaletto e il Ritratto di Lazzaro Zen di Francesco Guardi\, esposto lo scorso anno. Il nuovo appuntamento riporta l’attenzione sulla Venezia di fine Cinquecento\, attraverso una scena corale e ricca di dettagli che restituisce l’immagine di una Repubblica che affida anche alla solennità del cerimoniale la rappresentazione del proprio prestigio politico e della propria identità. \nAutore della scena è Andrea Vicentino\, pittore attivo tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento\, particolarmente abile nella raffigurazione di grandi avvenimenti cittadini e coinvolto più volte nella realizzazione di dipinti per Palazzo Ducale. Tra le opere eseguite per la sede del governo veneziano figurano L’ingresso di Enrico III\, testimonianza di un’altra memorabile entrata trionfale che coinvolse l’intera città\, e il celebre telero della Battaglia di Lepanto\, conservato nella Sala dello Scrutinio. La sua pittura\, attenta alla narrazione degli eventi e alla molteplicità dei personaggi\, si rivela particolarmente adatta a documentare la complessità e lo sfarzo delle cerimonie pubbliche veneziane. \nAl centro della composizione compare la dogaressa Morosina Morosini\, moglie del doge Marino Grimani\, in carica dal 1595 al 1605. Il dipinto documenta il suo ingresso solenne a Palazzo Ducale attraverso Piazza San Marco\, in occasione di una delle celebrazioni più spettacolari della storia della Serenissima. La ricchezza degli abiti\, la disposizione del corteo e la presenza delle autorità veneziane restituiscono tutta la complessità di un rituale nel quale ogni gesto\, ruolo e dettaglio contribuiva a rendere visibile la gerarchia e la grandezza dello Stato. \nCome per il doge\, anche per la dogaressa era previsto un fastoso rito d’incoronazione\, che sanciva ufficialmente il suo ingresso nella vita cerimoniale della Repubblica. Le celebrazioni erano occasioni di straordinaria partecipazione collettiva e richiedevano il coinvolgimento di artisti e artigiani nella realizzazione di apparati effimeri\, decorazioni e tessuti preziosi. \nLe feste organizzate per Morosina Morosini\, in particolare\, si distinsero per magnificenza e spettacolarità\, diventando un momento memorabile nella storia veneziana. \nNel dipinto\, la dogaressa indossa un sontuoso abito in broccato d’oro\, impreziosito da un lungo strascico sostenuto da due nobili. Al suo fianco compare Ludovica Hofer\, moglie dell’ambasciatore cesareo\, mentre alle sue spalle si snoda il corteo secondo l’ordine stabilito dalle gerarchie politiche della Serenissima: magistrati\, funzionari\, cittadini illustri e rappresentanti delle potenze straniere giunti a Venezia per l’occasione. La composizione\, probabilmente realizzata per la stessa Ludovica Hofer\, era storicamente conservata nel Castello di Duino\, residenza storica della sua famiglia. \nLa presenza dell’ “ospite” di quest’anno a Palazzo Ducale permette così di riscoprire una dimensione significativa della storia della Serenissima\, nella quale la rappresentazione del potere passava anche attraverso le figure femminili della famiglia dogale\, chiamate a incarnare\, con la propria apparizione pubblica\, il prestigio della Repubblica. \nCon questo nuovo appuntamento\, “Ospiti a Palazzo” rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico legato alla storia della Serenissima\, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire\, attraverso opere provenienti da importanti collezioni\, le vicende\, i protagonisti e le forme della rappresentazione del potere nella Venezia di un tempo. \nL’opera si inserisce\, inoltre\, in un più ampio percorso di valorizzazione della figura della dogaressa promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia\, in dialogo con la mostra La dogaressa tra storia e mito. Venezianità al femminile dal Medioevo al Novecento\, realizzata al Palazzo Vescovile di Portogruaro nell’ambito del progetto MUVE OUTDOOR\, dal 16 dicembre 2023 al 19 maggio 2024. Due iniziative che\, attraverso linguaggi e contesti espositivi differenti\, approfondiscono una figura centrale nell’immaginario veneziano\, il cui ruolo si esprimeva attraverso la rappresentanza pubblica\, il cerimoniale e una fitta rete di relazioni politiche e sociali. \nINFORMAZIONI UTILI \nL’ingresso solenne a Palazzo Ducale della dogaressa Morosina Morosini Grimani  \nPalazzo Ducale\, Quadreria – Sala del Magistrato alle Leggi \nOpera proveniente dal MarteS – Museo d’arte Sorlini\, Brescia \nAndrea Michieli\, detto il Vicentino \n(Vicenza\, circa 1542 – Venezia\, 1618) \nVisitabile dal 22 ottobre 2026 al 23 marzo 2027 \nDipinto fruibile nel percorso di visita del museo \nMaggiori informazioni sui biglietti \nImmagine: \nAndrea Michieli\, detto il Vicentino \n(Vicenza\,c. 1542 – Venezia\, 1618) \nIngresso solenne a Palazzo Ducale della dogaressa Morosina Morosini Grimani \nCalvagese della Riviera (Brescia)\, MarteS – Museo d’arte Sorlini
URL:https://storiearcheostorie.com/event/palazzo-ducale-morosina-morosini-grimani-venezia/
LOCATION:Palazzo Ducale – Venezia\, San Marco 1\, Venezia\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/10/Andrea-Michieli-detto-il-Vicentino_Vicenza-c.-1542-–-Venezia-1618_Ingresso-solenne-a-Palazzo-Ducale-della-dogaressa-Morosina-Morosini-Grimani-Calvagese-della-Riviera-Brescia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261101T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270425T235959
DTSTAMP:20261102T090429Z
CREATED:20261102T084942Z
LAST-MODIFIED:20261102T090429Z
UID:62487-1793491200-1808697599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | "Opera grandiosa ed immortale": il Monumento a Horatio Nelson di Antonio Canova (Possagno - TV)
DESCRIPTION:Dal 1° novembre 2026 al 25 aprile 2027\, il Museo Gypsotheca Antonio Canova a Possagno (TV) ospita una mostra\, ideata e curata da Paolo Mariuz\, che ripercorre il processo creativo di Antonio Canova per il monumento funerario dedicato a Horatio Nelson (1758-1805)\, ammiraglio della Royal Navy\, uno dei più celebrati eroi nazionali britannici. Un progetto che\, pur non essendo mai giunto alla realizzazione\, impegnò profondamente lo scultore e diede origine a un articolato percorso di elaborazione e sperimentazione. \n  \nIl titolo della mostra\, Opera grandiosa ed immortale\, riprende le parole contenute in una lettera indirizzata a Canova dal poeta e musicologo Giuseppe Carpani (1752-1825)\, che nel 1806 gli annunciava l’imminente commissione di un monumento destinato a celebrare l’eroe di Trafalgar. L’esposizione propone una nuova lettura del progetto per Nelson\, inserendolo nella più ampia riflessione canoviana sull’eroe moderno. \n  \n👉 Articolo completo su Storie & Archeostorie: \n  \nCanova e il monumento mai realizzato a Nelson: a Possagno in mostra il progetto perduto \n \n  \n  \n  \n“OPERA GRANDIOSA ED IMMORTALE” \nANTONIO CANOVA \nIL MONUMENTO DI HORATIO NELSON DI ANTONIO CANOVA \nPossagno (TV)\, Museo Gypsotheca Antonio Canova (via Antonio Canova 74) \nDal 1° novembre 2026 al 25 aprile 2027 \n  \nOrari: \nmartedì-venerdì 9.30-18.00; sabato e domenica\, 9.30–19.00. Chiuso lunedì \nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n  \nVisite guidate alla mostra \nA partire da domenica 1° novembre\, ogni domenica alle 16:30 \n  \nBiglietti: \nintero: €13\,00; ridotto: €10\,00 \n  \nInformazioni: \nT. 0423.544323; E. posta@museocanova.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-opera-grandiosa-ed-immortale-il-monumento-a-horatio-nelson-di-antonio-canova-possagno-tv/
LOCATION:Museo Gypsotheca Antonio Canova\, via Antonio Canova 74\, Possagno\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/11/monumento-a-horatio-nelson-di-canova.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261111T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261111T235959
DTSTAMP:20261105T121408Z
CREATED:20261105T121408Z
LAST-MODIFIED:20261105T121408Z
UID:63330-1794355200-1794441599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Incontri | Giornata delle Archeologie: le missioni di Ca' Foscari si raccontano (Venezia)
DESCRIPTION:Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia ha organizzato per mercoledì 11 novembre  un pomeriggio di incontri per presentare le diverse ricerche e gli scavi archeologici che si stanno svolgendo presso Ca’ Foscari. \nL’Ateneo è attivo in numerose ricerche e missioni sul campo che spaziano dalla laguna di Venezia al Caucaso\, dal Mediterraneo al Medio Oriente\, all’ Oceano Indiano e al Pakistan. I progetti spaziano tra diversi orizzonti temporali – dal Mesolitico all’Età del Bronzo\, dal mondo etrusco\, greco e romano fino al mondo contemporaneo e al periodo islamico. Accanto a  ricerche di stampo più tradizionale\, gli archeologi di Ca’ Foscari utilizzano tecniche all’avanguardia e metodi di indagine avanzati\, come metodologie subacquee\, pratiche di citizen science e archeologia partecipata. \n  \nDopo i saluti istituzionali del Rettore Marco Sgarbi\, di Pietro Dino Enrico Dindo (Prorettore alla Ricerca)\, Elisa Curti (Prorettrice alla Cultura e al Public Engagement) e Francesca Rohr (Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici) si terrà l’intervento introduttivo di Fabio Saggioro (Università degli Studi di Verona) dal titolo “Scavare il passato\, costruire il futuro. Le molte missioni dell’archeologia”. \n  \nA seguire\, i docenti e ricercatori di Ca’ Foscari illustreranno le loro ricerche sul campo: \n  \n\nCarlo Beltrame L’edificio sommerso di età romana di Canale Rigà nella laguna di Venezia\nFederico Bernardini Quattro anni di ricerche alla Tina Jama (Carso triestino): dal Mesolitico recente all’Età del Bronzo\nIlaria Caloi Nuove ricerche su Festòs (Creta) dell’Età del Ferro tra memoria e offerte votive\nDiego Calaon Archeologie e paesaggi condivisi. Dalle lagune venete all’Oceano Indiano: comunità\, partecipazione e citizen science\nDaniela Cottica Ca’ Foscari @VULCI: le indagini presso il teatro romano ed il Vulci Reframed Project. Nuove prospettive sulla storia della città antica\nMargherita Ferri Luoghi di transito\, luoghi di devozione: l’archeologia del paesaggio a Ripatransone (AP)\nGiovanna Gambacurta Etruschi e Veneti: vita quotidiana e rituali funerari\nAlessandra Gilibert Ai confini del sacro: le indagini archeologiche di Ca’ Foscari in Armenia e in Sardegna\nElisa Iori Le attività della Missione Archeologica Italiana in Pakistan (ISMEO/Ca’ Foscari)\nElena Rova Solo tumuli funerari? Il team GIGAP di Ca’ Foscari a caccia di kurgan nel Caucaso Meridionale\nLuigi Sperti Nuovi dati su scavo e materiali del quartiere abitativo di Campo Rialto ad Altino\, e la missione nel sito di Henchir el Begar (Tunisia)\nCristina Tonghini Storie da riscrivere: la ricerca archeologica sul mondo rurale nord-iracheno\n\n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/giornata-delle-archeologie-le-missioni-di-ca-foscari-si-raccontano-venezia/
LOCATION:Auditorium Santa Margherita\, Sestiere Dorsoduro 3689\, Campo Santa Margherita\, Venezia\, Italy
CATEGORIES:convegni
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/11/ca-foscari.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR