“Dall’uovo alle mele”: a Ercolano una mostra racconta la civiltà del cibo nell’antica Roma (e in quella di oggi) [prorogata al 4 maggio 2026]
A Villa Campolieto un viaggio tra i sapori di Ercolano antica. Sirano: “Un ponte tra passato e presente.”
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A Villa Campolieto un viaggio tra i sapori di Ercolano antica. Sirano: “Un ponte tra passato e presente.”
Lunedì 24 marzo 2025 alle ore 10 si terrà un incontro online dedicato al libro scritto da Domitilla Campanile (Università di Pisa).
Roma, dopo un restauro da 500mila euro apre al pubblico dal 3 febbraio la Schola Praeconum, la sede del collegio degli araldi che annunciavano cortei e cerimonie imperiali. Si trova alle pendici meridionali del Palatino.
Scoperto nei Paesi Bassi, il tesoro di 404 monete romano-britanniche del I secolo d.C. è un ritrovamento eccezionale che testimonia le connessioni culturali e militari dell’epoca romana. Ora è esposto al Rijksmuseum van Oudheden di Leida.
“Masterpieces of the National Archaeological Museum of Naples” sarà visibile fino al 13 dicembre al Maraya di AlUla, l’edificio a specchi più grande del mondo.
Domenica 13 ottobre l’occasione straordinaria di ascoltare, recitati dal vivo, alcuni brani tratti dalle commedie del grande autore latino.
Quattro giornate di visite gratuite, tra ottobre e novembre, in un luogo che dalle origini di Roma fino alla tarda antichità è stato testimone della ascesa e della caduta delle religioni pagane.
Nuovo allestimento immersivo per il sito archeologico dedicato alla ninfa Anna Perenna, antica divinità romana delle origini.
Articolato in 12 sale, il racconto museale si sviluppa in 7 grandi macrotemi: le origini e l’età repubblicana, il potere imperiale, gli spazi civici, la gente, le religioni e i culti, le necropoli del territorio, le forme dell’abitare. Focus specifici riguardano il santuario di via della Foce, i contesti funerari dall’Isola Sacra e lo spazio “dei filosofi”.
Dal cantiere per il Giubileo emerge un muro di travertino dietro al quale venne realizzato un portico colonnato, di cui restano le sole fondazioni. Un tubo di piombo collega il rifacimento del complesso all’imperatore Caligola, figlio di Germanico e Agrippina maggiore.
Fino al 17 novembre 2024 in esposizione oltre 240 opere per raccontare una delle più importanti istituzioni culturali dell’antichità.
Un gruppo di archeologi guidati da ricercatori dell’Università di Tokyo, impegnati da oltre vent’anni in un progetto di scavo a Somma Vesuviana, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, avrebbero dissotterrato i resti di una villa romana realizzata prima della metà del I secolo. E non di una qualsiasi…
L’evento arriva a conclusione dell’omonima mostra, che ha svelato i segreti del celebre monumento che celebra la vittoria romana sui Daci.
Per celebrare i dieci anni di attività, la Fondazione Torlonia apre al pubblico lo spazio all’interno delle Scuderie di Villa Albani Torlonia esponendo alcuni straordinari capolavori recentemente restaurati.
La scoperta di parte del quadriportico di epoca repubblicana, usato per distribuire il grano, è avvenuta durante la ristrutturazione di un hotel di lusso. Ora rivive grazie a un video in 3D (mentre i resti archeologici saranno visibili in situ).
La statua, alta 13 metri, è stata realizzata con tecniche innovative partendo dai pezzi originali del IV secolo conservati nei Musei Capitolini.
Apre oggi a Roma il Parco Archeologico del Celio: all’interno il nuovo Museo della Forma Urbis, ricco di epigrafi e reperti.
La ricca abitazione, di età tardo-repubblicana, presenta ambienti decorati con mosaici “rustici” che raffigurano cataste di armi e carnyx, le trombe da guerra celtiche, prue di navi con tridente, timoni con triremi. Forse alludono a trionfi e imprese militari del proprietario.
Il ritrovamento nella Regio IX: nel pavimento intagli per coordinare il movimento di asini e operai schiavizzati. In uno degli ambienti erano già emerse tre vittime dell’eruzione.
La campagna condotta quest’estate dai ricercatori del Centro Leibniz di Archeologia (LEIZA) nella città tardo-repubblicana di Fregellae, nel Lazio, ha riportato alla luce un impianto produttivo agricolo e diversi reperti che aiutano a ricostruire la drammatica fine della città, distrutta dai Romani nel 125 a.C.
La Domus Tiberiana, grandiosa residenza imperiale estesa per circa 4 ettari sul colle Palatino, era chiusa da mezzo secolo a causa di gravi problemi strutturali. Ora il percorso si articola lungo 13 ambienti: un allestimento, Imago imperii, che ha l’ambizione di raccontare la storia del monumento nei secoli.