Il grande ritorno di Diana a Roma
La “Diana Cacciatrice”, scultura romana del II secolo d.C., trova la sua collocazione a Roma, a Palazzo delle Pietre: rientra dopo vari passaggi internazionali.
Browsing tag
La “Diana Cacciatrice”, scultura romana del II secolo d.C., trova la sua collocazione a Roma, a Palazzo delle Pietre: rientra dopo vari passaggi internazionali.
A Firenze, il linguaggio visivo dell’Impero romano tra bronzi dorati, ritratti imperiali e preziosi simboli di autorità nel cuore del III secolo d.C.
Dagli scavi e dai restauri in corso nel raffinato salone della Maschera e del Pavone emergono pavoni, maschere teatrali e nuovi ambienti che ridefiniscono la planimetria della villa.
Dalla statuaria alla pittura policroma, tre opere del Parco Archeologico di Ercolano dialogano con il grande racconto dell’arte romana nella mostra “C’est canon! L’art chez les Romains” in corso al Museo Lugdunum di Lione.
“La Grecia a Roma”: ai Musei Capitolini oltre 150 capolavori greci raccontano l’influenza che ha modellato l’arte e il potere di Roma antica.
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli inaugura un nuovo allestimento dedicato all’abitare pompeiano, con oltre 250 reperti, ambienti restaurati e una narrazione coinvolgente tra arte, design e quotidianità.
Recenti scavi nella Domus Aurea hanno rivelato un eccezionale lingotto di blu egizio, testimone della raffinatezza artistica dell’epoca di Nerone.
Per celebrare i dieci anni di attività, la Fondazione Torlonia apre al pubblico lo spazio all’interno delle Scuderie di Villa Albani Torlonia esponendo alcuni straordinari capolavori recentemente restaurati.
Un dialogo ideale e iconografico tra due capolavori marmorei, il ritratto del giovane Ottaviano, che diventerà poi Augusto, e quello del primo imperatore di Roma già insignito del titolo onorifico di Augustus, che diventerà parte integrante del suo nome.
Un team di archeologi e restauratori ha riportato alla luce un gran numero di frammenti di intonaco dipinto, oltre 1.500 dei quali appartenenti a una delle grandi pitture murali che decoravano le pareti dell’edificio: si tratta di uno dei complessi decorativi più importanti dell’impero romano. Si indagheranno anche i pollini e i carboni vegetali ritrovati nel giardino. In estate un seminario di studi e iniziative per la valorizzazione del sito.
Dopo 50 anni, riapre l’ala occidentale del Museo Archeologico di Napoli con 240 opere che illustrano lo splendore della Campania in epoca romana. In esposizione manufatti provenienti dalle città vesuviane, dall’area flegrea e dalla Campania interna. Focus anche sui siti del basso Lazio e su altri contesti dell’Italia meridionale. Giulierini: “Un’impresa memorabile, realizzata grazie a fondi PON”.
Fino al 24 marzo 2024 a Palazzo Caffarelli il racconto della Roma repubblicana, dagli inizi del V alla metà del I secolo a.C., attraverso circa 1800 reperti, per la maggior parte esposti per la prima volta
Sepolta dall’eruzione del 79 d.C., Pompei ha conservato pressoché intatti i suoi tesori. Tra questi anche le pitture murarie, capolavori realizzati da autori per lo più ignoti ma che padroneggiavano in maniera stupefacente tutti segreti di quest’arte. Una grande mostra a Bologna ci guida a riscoprire i “pictores” e le loro botteghe: raccontandoli attraverso gli strumenti del mestiere e le tecniche sopraffine, l’esposizione ne esplora anche la condizione sociale ed economica, per apprezzarne appieno il ruolo rivestito nella società del tempo.
La Collezione Farnese del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli è digitale. Entro metà ottobre, i capolavori in marmo disponibili in 3D. Il progetto ha intrecciato le più moderne tecnologie di fotogrammetria e gli studi sul colore delle statue antiche. Realizzati 15mila scatti per “vedere da vicino” il Toro Farnese.
Trovata a Falerii Novi presso Fabrica di Roma (VT) una statua di marmo mutila raffigurante un personaggio maschile in nudità eroica, di proporzioni a metà del vero, forse un Hermes, databile al I-II secolo d.C.
Prorogata la mostra “I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori”: fino al 27 febbraio 2022 si potranno ammirare nella sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, 92 straordinarie opere greco-romane selezionate tra statue, sarcofagi, busti, rilievi ed elementi decorativi della più prestigiosa collezione privata di sculture antiche al mondo.
Al Museo Archeologico di Madrid gli straordinari tesori ritrovati nel territorio della Dacia, l’odierna Romania, dall’età del Ferro al periodo tardoantico e altomedievale. Armi, gioielli d’oro e d’argento, monete, vasellame, oggetti rituali: centinaia di manufatti di eccezionale manifattura in mostra nella più importante esposizione realizzata dal Muzeul Național de Istorie a României negli ultimi cinquant’anni.
Nuove evidenze cromatiche sull’Ercole Farnese: trovate tracce di pigmentazione su pelle e occhio sinistro dell’eroe, la barba rossiccia rimandava ai colori della roccia e della “Leonté”. Al via anche le scansioni in 3d del Toro Farnese per ristabilire la policromia originaria.
Il ritratto marmoreo di Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto rinvenuto a Centuripe (Enna) nel 1938 ritorna, dopo 83 anni, nel luogo del ritrovamento dopo essere stato custodito presso il Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa. E’ considerato il “più bel ritratto dell’imperatore mai rinvenuto in Sicilia”.
Campidoglio, eccezionalmente ricomposta la mano con dito del Colosso di Costantino della collezione Campana del Louvre. Ora è in mostra nell’Esedra del Marco Aurelio ai Musei Capitolini.
La mostra archeologica sulla figura e il ruolo della donna nell’antica Roma è la prima esposizione delle Gallerie degli Uffizi in assoluto ad essere offerta in formato visita digitale, gratuita e liberamente accessibile da tutti via computer e smartphone.