Studi / Il volto “umano” del Medioevo: i resti di un uomo affetto da nanismo dimostrano che la disabilità era accettata, non ostracizzata

Un gruppo di ricerca guidato da Omar Larentis dell’Università di Trento ha scoperto i resti di una persona affetta da nanismo vissuta tra il VII e il IX secolo. Le ossa erano nel cimitero della chiesa dei SS. Antonio ed Eusebio di Azzio (Varese), insieme a quelle di altre persone, senza distinzione.