“La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento” oltre a riunire una serie di capolavori prodotti nei periodi in cui Orazio lavorò ad Ancona (1606-1607) e Fabriano (1613-1619) e documenti che ne illustrano l’attività, propone confronti inediti e approfondisce il rapporto con Caravaggio e l’influenza che il suo caravaggismo ebbe sulla regione. E dà conto dell’interessante scoperta fatta da una giovane ricercatrice di Sassoferrato, Lucia Panetti: il volto di Artemisia, all’epoca quattordicenne, nella Circoncisione di Ancona, che spunta tra gli angeli come Santa Cecilia in atto di suonare l’organo portativo. [CONTINUA A LEGGERE…]