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Francesco Galassi

STUDI / Grandi occhi, sopracciglia ben marcate e lineamenti “decisi”: ecco il volto dell’uomo di Neanderthal

Un’équipe di studiosi ha ricostruito le fattezze dello scheletro trovato nel 1908 nella grotta di La Chapelle-aux-Saints, in Francia, appartenente a un Homo neanderthalensis vissuto circa 50.000 anni fa. L’artista forense Cícero Moraes: «Impossibile guardarlo senza immaginarne le condizioni e lo stile di vita».

“Ciarlatani”, un irresistibile (e inquietante) viaggio tra fake news e medicina, dall’antichità ad oggi

Dalla polvere di mummia come elisir di lunga vita alla radice di mandragola, dai salassi alle credenze sul potere terapeutico dell’urina, del sangue e delle reliquie, il paleopatologo Francesco M. Galassi e la medievista Elena Percivaldi accompagnano il lettore in un viaggio affascinante – e a tratti inquietante – tra le fake news in medicina, dagli albori fino ai giorni nostri.

STUDI / Le scarpe di Michelangelo rivelano la “statura” dell’artista

Il paleopatologo Francesco M. Galassi e l’antropologa forense Elena Varotto del FAPAB Research Center di Avola (Sicilia) hanno esaminato le babbucce conservate a Casa Buonarroti che la tradizione ritiene appartenute al genio rinascimentale, rivelando che l’individuo che le portava era alto circa 1 metro e 60. Altri studi, tuttora in corso, potranno rivelare ulteriori particolari sulla salute e sulle cause della morte dell’artista, per molti versi ancora poco chiare. La notizia pubblicata in esclusiva sul mensile BBC History Italia.

RICOSTRUZIONI / Sigismondo Pandolfo Malatesta, ecco il (vero) volto del signore di Rimini

Naso aquilino e un’escrescenza ossea sul cranio (nascosta dai capelli): ecco il vero aspetto di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini e di Fano. La ricostruzione è stata effettuata dal FAPAB Research Center di Avola (Siracusa) di Francesco Galassi in collaborazione con la Flinders University (Australia), e viene ora pubblicata per la prima volta.

STUDI / La ricerca conferma: i “primi” Longobardi di Povegliano Veronese provenivano dalla Pannonia

Un nuovo studio coordinato dal Laboratorio di Paleoantropologia e bioarcheologia della Sapienza, in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Università di Parma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha ricostruito le dinamiche con cui i Longobardi arrivarono nella nostra penisola dopo la caduta dell’Impero Romano e si stanziarono sul territorio.