Graffiti di gladiatori e amori quotidiani: la vita di Pompei svelata grazie alle tecnologie digitali | IL VIDEO
Dopo due secoli, nuove scoperte nel corridoio di passaggio dei teatri: quasi 300 iscrizioni raccontano passioni, insulti e devozioni
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Dopo due secoli, nuove scoperte nel corridoio di passaggio dei teatri: quasi 300 iscrizioni raccontano passioni, insulti e devozioni
Anfore di fave, cesti di frutta e sistemi di razionamento rivelano una gestione “scientifica” della forza lavoro nel grande quartiere servile della villa rustica alle porte dell’antica Pompei
Una partnership internazionale tra Arabia Saudita e Italia inaugura un nuovo modello di ricerca, tutela e fruizione dei siti archeologici, combinando competenze, tecnologie e strategie di valorizzazione
Un raffinato vaso in pasta vitrea, prodotto ad Alessandria d’Egitto, torna alla luce tra i resti dello street food pompeiano: simbolo di scambi e contaminazioni culturali.
Un nuovo studio ipotizza la presenza di torri residenziali nell’antica Pompei, simbolo del potere e della ricchezza dell’élite, anticipando i modelli delle città medievali.
Musica, danza e suggestioni rituali: il 21 settembre un evento serale farà rivivere al pubblico l’incanto del culto di Iside con gli strumenti ricostruiti dai Synaulia.
Colto sul fatto da una guida turistica, bloccato dai Carabinieri con reperti nascosti nello zaino.
Nuove evidenze archeologiche raccontano una Pompei post-eruzione ancora viva, precaria e dimenticata: tra rioccupazioni spontanee, focolari tra le rovine e tentativi falliti di rifondazione.
Il prezioso mosaico romano, probabilmente proveniente da una domus vesuviana, è stato restituito al Parco Archeologico di Pompei grazie a una complessa operazione condotta dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC).
Grazie alla collaborazione tra Procura e Parco Archeologico si riscopre il settore nord-ovest della celebre villa. Spuntano resti intatti, strade antiche e ambienti servili ancora inesplorati.
Un progetto tra archeologia, botanica e cultura sensoriale restituisce vita e identità alla “Casa del profumiere” grazie a uno studio scientifico e una sponsorizzazione privata.
Il Parco Archeologico di Pompei lancia il percorso educativo “Pompei Sostenibile” in collaborazione con FAO e MAECI: 14 tappe legano storia antica e sostenibilità contemporanea.
Feudi di San Gregorio e il Parco Archeologico uniti in un partenariato pubblico-privato: 6 ettari di viti biologiche e vino raccontano la storia romana.
Un nuovo studio su Pompei svela i pigmenti romani, dal blu egizio al grigio con barite, con tecniche non invasive che rivoluzionano ricerca e restauro degli affreschi.
Tra gli oggetti figurano tre raffinate collane indossate da una giovane donna morta nell’eruzione del 79 d.C. insieme ad altri 4 individui. E poi una situla, una coppa, uno specchio, una falera e 21 monete in argento.
Un esempio emblematico di come la casa romana nel I secolo d.C. fosse non solo uno spazio abitativo, ma anche un “palcoscenico” per le relazioni sociali.
Un’app digitale rivoluzionaria per il monitoraggio continuo del sito archeologico di Pompei, progettata per migliorare la conservazione e prevenire il degrado.
Di recente la data dell’eruzione era stata “spostata” al 24 ottobre per via del ritrovamento di prodotti “autunnali”. Zuchtriegel: “Da investigare i cambiamenti climatici del passato”.
Il direttore del Parco, Zuchtriegel: “Lavoriamo per ampliare le aree fruibili nella città antica e per sviluppare gli altri siti del territorio”.
Lo studio dell’antico DNA estratto dai resti ossei intrappolati nei calchi fornisce nuovi dettagli sulle persone rimaste sepolte dall’eruzione vesuviana in quella notte d’orrore: molti di loro, anche se trovati abbracciati, non erano parenti. La ricerca è stata pubblicata su Current Biology.
Dagli scavi in corso nell’Insula dei Casti Amanti un nuovo esempio di casa senz’atrio riccamente decorata. Nel Larario i resti dei sacrifici, sepolti dall’eruzione del 79 d.C.