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Galleria degli Uffizi

MOSTRE / Al castello di Poppi (AR) l’incredibile storia del salvataggio di centinaia di opere durante la Seconda guerra mondiale

Dal 20 luglio la mostra ‘Michelangelo rapito, capolavori in guerra dagli Uffizi al Casentino’ ripercorrerà, con prestiti dagli Uffizi e immagini, l’eroico salvataggio di importanti dipinti e sculture messi al riparo nel maniero di Poppi e nel monastero di Camaldoli. Tra queste anche la (oggi perduta) Maschera di Fauno attribuita a Michelangelo

BENI CULTURALI/ Uffizi, l’anfiteatro di Boboli tornerà a risplendere grazie alla mecenate Veronika Atkins

Maxi-donazione di quasi 5 milioni di euro agli Uffizi da parte della filantropa americana Veronika Atkins: è la somma più alta mai concessa in favore di un museo fiorentino. Il direttore Eike Schmidt: “Presto vedremo di nuovo i cantanti più celebri esibirsi nella conca circondata dal verde mediceo, davanti al grandioso sfondo di Palazzo Pitti”

RESTAURI / Palazzo Pitti, apre al pubblico la Sala di Bona con i preziosi Arazzi Valois

Decorata da un suggestivo ciclo pittorico di ben 540mq progettato dal pittore tardo manierista Bernardino Poccetti (1548-1612), la Sala di Bona può finalmente essere apprezzata dal grande pubblico dopo un lungo e complesso restauro realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze grazie al finanziamento degli Amici degli Uffizi e Friends degli Uffizi Galleries: autrice della generosissima donazione, la filantropa statunitense Veronica Atkins.

SCOPERTE / Dagli Uffizi riemergono affreschi perduti del Sei e Settecento. Studiate anche alcune sepolture

Durante i lavori di recupero e restauro degli ambienti del pianterreno e del sottosuolo sono tornati alla luce un affresco che raffigura il granduca Cosimo II da giovane con le allegorie di Firenze e Siena: riaffiorato sotto l’intonaco di una sala, è da attribuire all’ambito del pittore Bernardino Poccetti. Scoperte anche pitture del Settecento sulle pareti e sulla volta del soffitto. Continuano anche le indagini archeologiche.

Firenze ricorda l’attentato di via dei Georgofili: in mostra agli Uffizi le opere ferite e poi restaurate [FOTO]

Nella notte tra il 26 e il  27 maggio 1993 una bomba esplose a Firenze, in via dei Georgofili.  L’esplosione dell’autobomba imbottita con circa 277 chilogrammi di esplosivo provocò l’uccisione di cinque persone nonché il ferimento di una quarantina di persone. Ma a cadere vittima del terribile attentato, organizzato da Cosa Nostra, furono anche alcune importanti opere custodite nella Galleria degli Uffizi e nel Corridorio Vasariano, adiacenti al luogo dell’esplosione, tra cui  il “Concerto musicale” e i “Giocatori di carte” del pittore seicentesco Bartolomeo Manfredi e la splendida e commovente “Adorazione dei pastori” di Gerrit van Honthorst (detto anche Gherardo delle Notti).  A ventisei anni di distanza, gli Uffizi commemorano la tragedia con un’esposizione allestita nella Sala del Camino al primo piano del museo. ‘Ricordando il 27/5/’93’ ,  curata da Matilde Simari, inaugura il 26 di maggio, alla vigilia dell’anniversario dalla strage, nella giornata di apertura straordinaria gratuita che gli Uffizi dedicano al ricordo della terribile notte e alla lotta contro la criminalità organizzata. La mostra resterà aperta fino al 2 di giugno, festa della Repubblica.

SCOPERTE / Leonardo, arriva la conferma: era ambidestro [FOTO]

Lo si è sempre sospettato, ma ora arriva la conferma ufficiale: Leonardo da Vinci era ambidestro. Il grande genio del Rinascimento scriveva e dipingeva con entrambe le mani, e tra le due la sinistra era quella principale. A confermare in via definitiva questa peculiare caratteristica dell’artista è stato un lungo studio effettuato dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sul “Paesaggio 8P” (così chiamato dal numero d’inventario con cui è registrato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi), probabilmente il primo disegno realizzato da Leonardo (è di certo il primo lavoro datato: 5 agosto 1473).