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Studi /Il Dna antico rivela come le popolazioni del Maghreb orientale resistettero all'”onda neolitica” proveniente dall’Eurasia

Uno studio ha rivelato che, nonostante l’arrivo di agricoltori e allevatori dall’Europa e dall’Asia sud-occidentale, le popolazioni autoctone di quest’area del Nord Africa conservarono un’identità genetica distintiva e mantennero legami con le tradizioni dei cacciatori-raccoglitori. La ricerca, pubblicata su ‘Nature’, ha coinvolto il Cnr-Ispc.

Studi / Occhi azzurri e capelli chiari: svelato il Dna degli antichi Piceni

Uno studio condotto da un team internazionale, coordinato da Sapienza Università di Roma e dal Cnr, rivela le origini genetiche dei Piceni e descrive la struttura genetica di una delle civiltà più affascinanti dell’Italia pre-romana. I risultati, pubblicati sulla rivista Genome Biology, mostrano che esisteva una piccola ma significativa differenziazione tra i popoli Tirrenici e quelli Adriatici, e aiutano a comprendere meglio le migrazioni, le interazioni e l’evoluzione delle popolazioni nel corso dei millenni.

ARCHEOSTUDI / Pelle scura, calvizie, antenati anatolici: le ultime scoperte sul genoma di Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio

Un team di ricerca, utilizzando una tecnologia di sequenziamento avanzata, ha tracciato un quadro più preciso dell’aspetto e delle origini genetiche di Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio. Al momento della morte quasi certamente non aveva più folti capelli lunghi ma una calvizie avanzata e la sua pelle era più scura di quanto si era pensato finora. I geni mostrano anche una predisposizione al diabete di tipo 2 e all’obesità, condizioni che probabilmente non si sono sviluppate per via del suo stile di vita sano.

ARCHEOSCOPERTE / Un ciondolo in osso di cervo restituisce il Dna di una donna vissuta nel Paleolitico

La straordinaria scoperta è stata effettuata da un team di ricerca internazionale guidato dal Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania. Il manufatto, che risale a 19-25.000 anni fa, proviene dalla grotta di Denisova, nella Siberia meridionale. Elaborato anche un nuovo metodo non distruttivo per isolare il materiale genetico

ARCHAEONEWS / Scientists recover an ancient woman’s DNA from a 20,000-year-old pendant

An international research team led by the Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology in Leipzig, Germany, has for the first time successfully isolated ancient human DNA from a Paleolithic artefact: a pierced deer tooth discovered in Denisova Cave in southern Siberia. To preserve the integrity of the artefact, they developed a new, nondestructive method for isolating DNA from ancient bones and teeth. From the DNA retrieved they were able to reconstruct a precise genetic profile of the woman who used or wore the pendant, as well as of the deer from which the tooth was taken. Genetic dates obtained for the DNA from both the woman and the deer show that the pendant was made between 19,000 and 25,000 years ago. The tooth remains fully intact after analysis, providing testimony to a new era in ancient DNA research, in which it may become possible to directly identify the users of ornaments and tools produced in the deep past.

ARCHEOSTUDI / I popoli preistorici sopravvissuti all’ultima Era Glaciale? Si estinsero in Italia

L’analisi genomica su larga scala condotta in un recente studio internazionale pubblicato su Nature, a cui hanno partecipato diversi Atenei italiani tra cui l’Università di Firenze, documenta le migrazioni dei cacciatori-raccoglitori dell’era glaciale per un periodo di 30.000 anni: dall’indagine emerge che si rifugiarono nell’Europa occidentale ma si estinsero nella penisola italiana.

RICERCA / Alto Adige, uno studio svela migrazioni e dieta delle popolazioni delle valli nell’alto Medioevo

Uno studio di paleogenetica condotto sui resti scheletrici di 94 individui rinvenuti in 11 siti archeologici sparsi tra val Venosta, val Isarco, valle dell’Adige e Merano e risalenti al periodo tra il V e il XII secolo d.C. suggerisce che le persone si spostavano e si mescolavano, pur con alcune interessanti differenze all’interno del territorio. Anche la dieta era varia. Per arrivare a queste conclusioni il gruppo di ricerca ha analizzato il DNA mitocondriale completo e alcuni isotopi che danno informazioni sulla dieta e sulla mobilità.