Scoperti quattro accampamenti romani in Germania: nuove prove della presenza oltre l’Elba
Individuati in Sassonia-Anhalt i primi accampamenti di marcia delle legioni. Sono del III secolo d.C. e confermano che i Romani arrivarono oltre l’Elba.
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Individuati in Sassonia-Anhalt i primi accampamenti di marcia delle legioni. Sono del III secolo d.C. e confermano che i Romani arrivarono oltre l’Elba.
Dopo due secoli, nuove scoperte nel corridoio di passaggio dei teatri: quasi 300 iscrizioni raccontano passioni, insulti e devozioni
Vasche monumentali, un sacello e tombe repubblicane raccontano un paesaggio sacro e funerario tra IV secolo a.C. e II secolo d.C.
Scoperta a Iznik una tomba dipinta del III secolo d.C. con l’unica raffigurazione ad oggi nota in Anatolia di Gesù come Buon Pastore.
Nuovi dati dalla campagna di scavo 2025 anticipano al V secolo a.C. l’origine del complesso sacro. Le terrecotte anatomiche e un eccezionale modello poliviscerale confermano il ruolo del sito come centro medico-specialistico etrusco di primaria importanza, attivo per secoli attorno alle sorgenti termali.
A Järna, nel sud della Svezia, una deposizione neolitica con un cane adulto e un pugnale in osso apre uno squarcio sulle pratiche rituali legate all’acqua.
Un nuovo percorso valorizza i reperti restaurati e riporta il pubblico al cuore dell’identità ambrosiana, nella quale la città continua a riconoscersi.
Un viaggio tra infrastrutture, tutela e scoperte: l’Atlante del Gruppo FS racconta come l’archeologia preventiva stia riscrivendo la storia dei territori attraversati da ferrovie e strade.
Un nuovo scavo archeologico svela la continuità dell’occupazione dell’area urbana di Troyes, dalla tarda età del Ferro al XIII secolo, tra artigiani, necropoli e mura cittadine.
Nel suburbio romano una nuova chiesa funeraria “circiforme” del IV secolo è stata individuata tra le catacombe di San Callisto: una scoperta che riallaccia fonti antiche e archeologia.
Le indagini archeologiche dell’Università di Padova rivelano strutture precedenti alla chiesa di San Giovanni e una sepoltura dell’età del Ferro.
Un nuovo tassello del patrimonio paleocristiano di Roma torna a risplendere. Dopo anni di lavori, la basilica ipogea dei Santi Felice e Adautto e il cubicolo di Leone nelle catacombe […]
Centinaia di monete, gioielli e indizi di attività commerciale scoperti in uno straordinario sito celtico ceco finora sconosciuto (e ora accuratamente tenuto segreto). Alcuni dei reperti sono in mostra.
Gli archeologi del Comune di Nimega hanno portato alla luce un ampio cimitero risalente al 550-725 d.C.: 130 ricche tombe con corredo raccontano la storia di una comunità fiorente che intratteneva floridi rapporti commerciali con i Franchi.
Grazie a un progetto internazionale, le canne dell’organo medievale di Betlemme hanno ritrovato il loro suono originale. Lo strumento sarà esposto al futuro Terra Sancta Museum di Gerusalemme.
Un complesso funerario del IV secolo, con tre camere voltate e decorazioni misteriose, emerge sotto le mura di Tomis: l’archeologia preventiva svela un patrimonio da preservare.
La figurina in avorio di tricheco, parte di un gioco da tavolo simile agli scacchi, lo Hneftafl, mostra un ritratto “realistico” di un uomo dell’epoca vichinga.
Nel castrum sull’alto Neckar gli archeologi hanno rinvenuto i resti di una fabbrica di calzature militari: migliaia di piccoli reperti svelano importanti dettagli logistici dell’esercito romano.
Tracce di pittura murale, corredo funerario e una vista spettacolare sulla città antica: la nuova scoperta arricchisce la conoscenza delle origini di Tarquinia
Dalle pratiche quotidiane ai riti: gli scavi in Baviera raccontano la complessità e la ricchezza della più grande città celtica a nord delle Alpi.
Le analisi sulle ossa ritrovate nella grotta rivelano la violenza estrema: 11 persone uccise, scorticate, cotte e cannibalizzate in pochi giorni, verosimilmente durante un conflitto tribale.