Il Codice Atlantico di Leonardo arriva a Napoli: sei fogli in mostra a Santa Chiara
Per la prima volta il capolavoro leonardesco approda nel capoluogo partenopeo, con una selezione di disegni esposti a rotazione nel Chiostro maiolicato
Browsing tag
Per la prima volta il capolavoro leonardesco approda nel capoluogo partenopeo, con una selezione di disegni esposti a rotazione nel Chiostro maiolicato
Al Castello Visconteo una mostra eccezionale racconta la Battaglia di Pavia e la fioritura artistica rinascimentale con opere di Leonardo, Bergognone e i monumentali arazzi di Capodimonte.
Questi camminamenti, che si trovano in corrispondenza della Ghirlanda – il perimetro difensivo esterno costruito nel XV secolo – sembrano includere collegamenti segreti di natura militare, alcuni dei quali erano già descritti nei disegni di Leonardo da Vinci.
Celebrazioni per i 100 anni dei due atenei con una giornata di studi lunedì 15 aprile e incontri il 2 maggio.
Una ricerca condotta dal Politecnico di Milano sul del Foglio 843 del Codice Atlantico ha rivelato la natura delle macchie nere apparse da qualche anno sul passepartout moderno che rilega i folii originali leonardeschi. La presenza di mercurio potrebbe essere associata all’aggiunta di un sale antivegetativo all’interno della miscela di colla utilizzata nel restauro, mentre lo zolfo è legato all’inquinamento atmosferico L’intervento è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista “Scientific Reports”.
Un nuovo studio dell’Università di Genova e dell’Università degli Studi di Milano identifica nell’Appennino piacentino il luogo dove è nata la paleontologia. La pubblicazione sulla prestigiosa rivista RIPS.
La rassegna presenta la riproduzione delle 18 figure (in 16 tavole) del trattato Anothomia designata per figuras (1345) di Guido da Vigevano, accanto a una serie di riproduzioni di disegni anatomici di Leonardo da Vinci, realizzati tra il 1480 e il 1517 circa. [LEGGI TUTTO…]
In mostra all’Archivio di Stato di Milano l’unica firma autografa oggi conosciuta di Leonardo, vergata – da sinistra verso destra di fronte al notaio Antonio de Capitani in calce al contratto per la realizzazione della Vergine delle rocce. [LEGGI TUTTO]
La mostra “Leonardo da Vinci e il moto perpetuo”, inaugurata al Museo Galileo di Firenze,, presenta un’esaustiva galleria degli spettacolari disegni di Leonardo e dei principali protagonisti delle ricerche sul moto perpetuo, affiancata dai modelli di alcuni tra i più intriganti di quei dispositivi. Suggestivi filmati ne illustrano il presunto funzionamento. [LEGGI TUTTO]
È durato 13 mesi il restauro degli ambienti ipogei della Chiesa di San Sepolcro a Milano, ma ne è valsa la pena: sono stati infatti riportati alla luce alcuni affreschi nascosti per secoli in quella che è la più antica chiesa sotterranea di Milano rimasta, fino a pochi mesi fa, off limits. [CONTINUA A LEGGERE…]
Lo si è sempre sospettato, ma ora arriva la conferma ufficiale: Leonardo da Vinci era ambidestro. Il grande genio del Rinascimento scriveva e dipingeva con entrambe le mani, e tra le due la sinistra era quella principale. A confermare in via definitiva questa peculiare caratteristica dell’artista è stato un lungo studio effettuato dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sul “Paesaggio 8P” (così chiamato dal numero d’inventario con cui è registrato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi), probabilmente il primo disegno realizzato da Leonardo (è di certo il primo lavoro datato: 5 agosto 1473).
L’analisi del celebre “Paesaggio” di Leonardo da Vinci, datato 5 agosto 1473 rivela per la prima volta due differenti stesure, evidenziando un’area e alcuni dettagli che sono stati aggiunti in un secondo tempo alla prima versione dell’opera.
Il celebre manoscritto ritorna a Firenze dopo un quarto di secolo,
accompagnato da molti altri disegni del genio di Vinci.