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Magna Grecia

ARCHEOLOGIA / Selinunte, torna alla luce un’antica sima con una testa di leone (FOTO / VIDEO)

Una testa di leone in marmo prezioso intatta e in perfetto stato di conservazione. È un’antica sima, ovvero l’estremità superiore del tetto di un tempio, rinvenuta a Selinunte dall’archeologo Jon Albers durante le ricerche condotte dall’Università di Bochum. La sima appena scoperta – il cui restauro sarà avviato nei prossimi mesi, a cantiere aperto, con la collaborazione di esperti tedeschi e italiani – sarà esposta da sabato 26 agosto all’Antiquarium del Baglio Florio nel Parco archeologico di Selinunte.

ARCHEOLOGIA / Nuova scoperta a Selinunte: potrebbe essere uno dei porti dell’antica città siceliota (FOTO / VIDEO)

Riportata alla luce una struttura lunga 15 metri a pochissima distanza da quella che doveva essere la darsena collegata al mare, a un centinaio di metri dalla riva attuale: potrebbe essere parte di uno dei due porti dell’antica ex colonia di Megara Iblea, ampio e imponente come richiedeva una delle più importanti città del Mediterraneo, centro di traffici commerciali.

ARCHEOSCOPERTE / A Paestum altari, statue e centinaia di ex voto in un tempietto affacciato sul mare: era dedicato a Poseidone?

Il ritrovamento di centinaia di reperti in un tempietto greco affacciato sul mare potrebbe gettare una nuova luce sulla storia dell’antico insediamento dedicato a Poseidone. Di grande rilevanza le statuette in terracotta con i volti degli offerenti o quelli delle divinità, tra le quali numerose con il piccolo Eros a cavallo di un delfino. Una di queste contiene il “marchio” dei ceramisti della famiglia degli Avili, di origine laziale, la cui presenza a Paestum non era stata finora documentata.

ARCHEOLOGIA / Scoperta la strada lastricata dell’antica Segesta. Dal 25 aprile visite guidate agli scavi

Torna alla luce l’antica strada lastricata che tagliava Segesta: nel corso del cantiere di scavo, condotto dall’Università di Ginevra all’interno del Parco archeologico regionale, sono stati scoperti diversi lastroni dell’antica strada che fu utilizzata fino al periodo medievale. Un ritrovamento eccezionale che permetterà di riscrivere l’ampiezza dell’abitato di età ellenistica, ma già nell’orbita romana, in attività sino all’epoca medievale, come denunciano importanti (e bellissimi) frammenti di ceramica.

ARCHEOLOGIA / “Orfeo e le Sirene”, capolavoro trafugato negli anni ’70, torna in patria: ritroverà casa nella “sua” Taranto

Il gruppo scultoreo di Orfeo e le Sirene è rientrato in Italia dagli Stati Uniti d’America. L’opera dal valore inestimabile sarà esposta al Museo dell’Arte Salvata, all’interno del Museo Nazionale Romano, dal 18 settembre al 15 ottobre 2022 per poi essere trasferita al Museo archeologico di Taranto (MArTA), dove entrerà in collezione. Il capolavoro fu prodotto a Taranto nel IV secolo a.C. e rappresenta simbolicamente il trionfo dell’armonia musicale, un concetto chiave del pensiero filosofico e politico pitagorico, particolarmente diffuso nelle città della Magna Grecia

SCOPERTE / Dall’acropoli di Velia spuntano i resti del tempio arcaico di Atena insieme a elmi ed armi della battaglia di Alalia (VI secolo a.C.) [FOTO, VIDEO]

Straordinarie scoperte dal sito archeologico di Velia, l’antica città di Elea fondata dai profughi greci di Focea nel VI secolo a.C. su un promontorio tra Punta Licosa e Palinuro, oggi nel comune di Ascea, in provincia di Salerno. Dagli scavi in corso sono riemersi i resti del primo tempio dedicato ad Atena e, al suo interno, elmi ed armi offerte alla dea dopo la battaglia di Alalia, combattuta tra il 541 e il 535 a.C. circa al largo del mar Tirreno, tra la Corsica e la Sardegna, dagli stessi Focesi contro una coalizione di Cartaginesi ed Etruschi.

MUSEI / Napoli “riscopre” gli splendori della Magna Grecia: la sezione riapre al MANN dopo vent’anni [FOTO]

Riaperta la collezione “Magna Grecia” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Chiusa dal 1996, per ricchezza ed antichità del patrimonio archeologico (i reperti, dal Settecento ai primi decenni del Novecento, furono convogliati nell’allora Real Museo Borbonico tramite acquisti e donazioni) rappresenta un unicum nel panorama museale internazionale: oltre 400 opere, infatti, testimoniano le caratteristiche
insediative, le strutture sociopolitiche, il retroterra religioso ed artistico nella Campania di epoca preromana. [CONTINUA A LEGGERE…]

Elmi e lingotti, tra i tesori dal mare di Gela anche l'”Oro di Atlantide”

Due elmi corinzi e una serie di lingotti di  “oricalco”,   definito anche l’Oro di Atlantide perché composto di una lega di rame e zinco simile al nostro ottone e considerato, nell’antichità,  al terzo posto per valore commerciale dopo l’oro e l’argento. Sono questi alcuni dei più importanti tesori presentati ieri al Museo archeologico regionale di Gela (Cl),  recuperati dalla Soprintendenza del Mare nel corso delle campagne di indagine che hanno interessato, negli ultimi anni, le acque davanti alla cittadina della provincia di Caltanissetta.