Policoro, nuove scoperte ad Herakleia: svelato l’antico teatro?
Nuove indagini geofisiche e archeologiche nel Parco di Herakleia rivelano la possibile presenza del teatro della città magnogreca, di fronte al santuario di Dioniso.
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Nuove indagini geofisiche e archeologiche nel Parco di Herakleia rivelano la possibile presenza del teatro della città magnogreca, di fronte al santuario di Dioniso.
Bronzi, terrecotte, affreschi e mosaici dei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli saranno digitalizzati entro settembre. Osanna: “Così valorizziamo collezioni dimenticate”.
Un’esposizione unica al mondo svela arredi e oggetti lignei carbonizzati dall’eruzione del Vesuvio.
Dal 11 aprile al 30 settembre 2025, 600 reperti sequestrati, databili dall’età arcaica al Medioevo, tornano alla luce per raccontare storie di crimini e tutela del patrimonio culturale.
Anche un frammento di dipinto murale inedito tra i tesori dei Dauni. L’esposizione, dopo il tour mondiale, torna a casa e sarà visitabile fino al 18 maggio 2025.
Un mikveh del I secolo d.C. scoperto a Ostia Antica rivela nuovi dettagli sulla presenza giudaica nell’Impero romano.
Le grandi scoperte del santuario etrusco e romano in mostra al Museo archeologico nazionale dal 5 agosto 2024 al 12 gennaio 2025
Un viaggio attraverso i secoli alla scoperta del paesaggio delle acque calde tra Etruschi e Romani nel territorio dell’antica città-stato etrusca di Chiusi.
“Masterpieces of the National Archaeological Museum of Naples” sarà visibile fino al 13 dicembre al Maraya di AlUla, l’edificio a specchi più grande del mondo.
Una mostra al MANN, aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2025 racconta il processo di documentazione degli scavi nella città vesuviana
Il museo racconta la storia dell’isola nel momento del suo massimo splendore, all’epoca di Augusto e Tiberio, attraverso 120 oggetti e opere d’arte in un affascinante percorso di 8 sale.
Articolato in 12 sale, il racconto museale si sviluppa in 7 grandi macrotemi: le origini e l’età repubblicana, il potere imperiale, gli spazi civici, la gente, le religioni e i culti, le necropoli del territorio, le forme dell’abitare. Focus specifici riguardano il santuario di via della Foce, i contesti funerari dall’Isola Sacra e lo spazio “dei filosofi”.
I reperti, databili tra la fine del I e il II secolo d.C., sono emersi in un pozzo posto davanti alla scalinata del tempio di Ercole ancora pieno d’acqua: il fango li ha preservati.
Un ambiente, conservato in maniera eccezionale come gli altri due scoperti nello stesso settore con i letti degli schiavi, dove è stato possibile realizzare i calchi di mobili e altri oggetti di materiali deperibili. È questa l’ultima scoperta nel quartiere servile della villa di Civita Giuliana.
Scoperti disegni di gladiatori realizzati da bambini prima dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. In una stanza dello stesso isolato nuovi dipinti mitologici.
Sul portone d’ingresso della casa due vittime dell’eruzione. Da oggi il cantiere è aperto al pubblico.
La nuova sezione presenta una straordinaria collezione di reperti che raccontano la storia millenaria di Sorrento.
Un ambiente conviviale di lusso in cui si respirava l’alto tenore di vita, testimoniato dall’ampiezza dello spazio e dalla presenza di eccezionali mosaici e affreschi ascrivibili al III stile.
Inaugurato il nuovo allestimento con tante novità. Tornano protagonisti anche i depositi, ora visitabili. Presentati anche 125 reperti archeologici di area campana recuperati dai carabinieri TPC.