Ninive, dallo scavo riemerge un inedito bassorilievo assiro con il re Assurbanipal e le divinità Ashur e Ishtar
Un monumentale rilievo in pietra del VII secolo a.C. raffigura il re Assurbanipal insieme agli dei Ashur e Ishtar.
Browsing tag
Un monumentale rilievo in pietra del VII secolo a.C. raffigura il re Assurbanipal insieme agli dei Ashur e Ishtar.
La scoperta di ambra baltica in una tomba siriana di 3000 anni fa rivela antiche rotte e connessioni tra Vicino Oriente e Nord Europa.
I risultati delle indagini sui materiali permetteranno di ricostruire il tessuto sociale delle prime comunità residenti ad Asingeran e le locali strategie agricole di sussistenza.
La ricerca, pubblicata su “Nature”, ha mostrato come gli uri selvatici – di cui parla anche Cesare nel “De Bello Gallico” ed estinti nel 1627, potevano raggiungere quasi i 2 metri di altezza, la tonnellata di peso ed avere corna lunghe più di un metro.
I motivi presenti su cilindri in pietra risalenti a seimila anni fa corrispondono ad alcuni segni della scrittura proto-cuneiforme emersa nella città di Uruk, nel sud dell’attuale Iraq, attorno al 3.350-3.000 avanti Cristo. La scoperta, realizzata da un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna, offre un punto di collegamento diretto nella transizione dalla preistoria alla storia.
Annunciate le 5 scoperte archeologiche del 2023 candidate alla vittoria della 10ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”. Il Premio, promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e da Archeo, sarà consegnato a Paestum venerdì 1 novembre in occasione della XXVI BMTA.
Un gruppo di studiosi dell’Università di Bologna ha messo a punto un sistema che si basa sulla collaborazione tra algoritmi di AI e l’esperienza degli archeologi: analizzando foto satellitari della pianura mesopotamica meridionale, il modello è in grado di fare previsioni corrette sulla presenza di potenziali siti di interesse archeologico con un’accuratezza dell’80%
Una zona pranzo all’aperto con panchine, un forno, contenitori per la conservazione, antichi resti di cibo e persino un frigorifero di 5000 anni fa. È quanto hanno scoperto gli archeologi dell’Università di Pisa impegnati, assieme ai colleghi dell’Università della Pennsylvania, negli scavi del Lagash Archaeological Project che, a fine 2022, hanno riportato alla luce quella che potrebbe essere una taverna del 2.700 a.C.
Nuove importanti scoperte degli archeologi della Statale di Milano nel Kurdistan iracheno. Dalle ricerche nei siti di Helawa e Aliawa, nella piana di Erbil, importanti risultati per la ricostruzione della storia antica della regione, dal Neolitico all’epoca medievale. Riportati alla luce fra gli altri una grande abitazione, databile alla fine del VI millennio a.C., aree di produzione della ceramica, silos circolari per lo stoccaggio di prodotti agricoli fornaci e un edificio di epoca ellenistica (IV secolo a.C.) verosimilmente collegato a un bastione difensivo di un centro fortificato dal carattere spiccatamente militare. E soprattutto, un tetradrammo di argento di Alessandro Magno, moneta che si diffonde in tutto l’impero macedone e ritrae il sovrano come Ercole, con indosso come copricapo la pelle del Leone nemeo.
Eccezionali ritrovamenti della missione archeologica dell’Università di Pisa in Iraq: portati alla luce centinaia di testi cuneiformi nell’antica città mesopotamica di Marad databili all’inizio del II millennio a.C.. Tra essi otto le tavolette ben conservate e tre “buste” di argilla
Quasi 200 opere della Collezione Ligabue esposte per la prima volta – tra cui tavolette e straordinari sigilli risalenti a oltre 5000 anni or sono – rievocano la grande civiltà dell’Antica Mesopotamia.