ARCHEOSTUDI / Non di sifilide ma per un agente patogeno ancora sconosciuto: così morì, nel Settecento, una donna di Basilea. A dircelo, lo studio sulla sua mummia

Un team di ricerca di Eurac Research e del Museo di storia naturale di Basilea ha scoperto nei campioni di tessuto di una mummia del Settecento un agente patogeno ancora sconosciuto. La donna non morì di sifilide, come si credeva finora, ma probabilmente a causa dei trattamenti a base di vapori o unguenti di mercurio, all’epoca somministrati per curare anche altre infezioni assai diffuse. Quale, però, resta al momento ignoto. Il ritrovamento di microrganismi rari o sconosciuti ha grandi potenzialità per la ricerca sul microbioma e può aiutare a chiarire le cause alla base di malattie delle quali non si conosce ancora il patogeno responsabile.