Nel mastice di uno dei falcetti trovati nel sito di La Marmotta, risalente a circa 7500 anni fa e sommerso nel lago di Bracciano, è stato rinvenuto il polline di una pianta del genere Oenanthe che contiene sostanze neurotossiche. Una tipologia di piante a lungo utilizzata a scopo medicinale in Asia: se consumate fresche ed in piccole quantità, possono produrre uno stato mentale simile all’ubriachezza, ma anche provocare nausea, vomito e convulsioni. Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell’Università di Pisa, del Museo delle Civiltà di Roma e della Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma e pubblicato su Scientific Reports.