Museo Archeologico di Stabia, pubblicato il primo catalogo
A 75 anni della riscoperta di Stabiae, esce il primo catalogo del Museo Archeologico di Stabia, inaugurato nel 2020, riallestito e ampliato nel 2024. Presentazione l’11 aprile.
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A 75 anni della riscoperta di Stabiae, esce il primo catalogo del Museo Archeologico di Stabia, inaugurato nel 2020, riallestito e ampliato nel 2024. Presentazione l’11 aprile.
Per abbondanza e qualità, gli oggetti in vetro risultano preponderanti, con la presenza di un unicum costituito da una coppa in vetro soffiata in stampo databile al secondo quarto del I secolo d.C.
L’opera contiene una selezione delle fotografie scattate da Andrea Frazzetta lungo il tracciato dell’antica strada, tra Roma e Brindisi, accompagnate da testi in italiano e in inglese a cura di specialisti del Parco Archeologico dell’Appia antica.
Il volume rappresenta un aggiornamento e una continuazione delle ricerche archeologiche precedenti a fornire una visione completa e sistematica della storia antica di Sorrento.
Ad Ascoli Piceno la presentazione del volume “I Longobardi fra Marche ed Umbria”, atti del convegno di studi «Sulle orme dei Longobardi fra Marche e Umbria. Ascoli, Castel Trosino, Spoleto» in memoria di Lidia Paroli tenutosi nel maggio 2023
Le quattro straordinarie lastre dipinte in terracotta, di produzione ceretana, sono state recuperate dalla Guardia di finanza durante un’operazione di contrasto al traffico illecito di beni e sono attualmente esposte al Museo Archeologico di Vetulonia.
Fondato nel IX secolo per volontà dell’antica famiglia dei Partecipazi, è stato scavato lo scorso agosto.
Domani la presentazione degli ultimi, importanti ritrovamenti emersi dalle indagini nel centro di origine siculo-greca, in seguito romanizzato.
Curata da Maria Fortunati, la pubblicazione si avvale del contributo di una cinquantina di studiosi e ricostruisce la storia della comunità̀ loverese di duemila anni fa attraverso la grande necropoli.
I preziosissimi reperti, che datano al VII secolo a.C., trovano finalmente posto in via permanente negli spazi museali di Palazzo Brancaleoni.