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ARCHEOSCOPERTE / Quattro denti di Homo sapiens, semi di vite selvatica, oggetti e ornamenti: i laghi di Revine e Tarzo restituiscono nuove tracce dell’antico sito palafitticolo e dei suoi abitanti

Nuove importanti scoperte nel sito palafitticolo dei laghi di San Giorgio e Santa Maria, due bacini di origine glaciale ai piedi delle Prealpi Venete. L’ultima serie di scavi, iniziata nel 2019 – la quarta campagna è attualmente ancora in corso – ha riportato alla luce resti di strutture lignee che indicano la presenza di un abitato palafitticolo, un gran numero di reperti e ornamenti, semi di vitis selvatica e soprattutto 4 denti umani, la prima attestazione di resti di Homo sapiens nella Vallata che oggi appartiene al territorio dei comuni di Revine-Lago e Tarzo (TV).

ARCHEOLOGIA / “Cantiere aperto”, il restauro svela i segreti delle piroghe altomedievali del Bacchiglione

Sabato 26 novembre 2022 alle ore 16.00 sarà presentato al Museo del Fiume Bacchiglione a Cervarese Santa Croce (Padova) l’intervento di monitoraggio e di recupero conservativo delle due imbarcazioni monossili rinvenute nel 1972 nell’alveo del fiume Bacchiglione. La presentazione sarà accompagnata da una visita guidata a cura dell’Associazione Memorabilia.

ARCHEOLOGIA / Padova, gli scavi presso la nuova Pediatria riportano alla luce il settore orientale della città antica

Primi risultati per gli scavi avviati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso lo scorso mese di aprile 2022 in vista della nuova Pediatria del polo ospedaliero di Padova, che andrà a occupare il sedime della demolita ex palazzina di Pneumologia. Sono riemerse, tra le altre, tracce di attività produttive: dati significativi che miglioreranno la conoscenza di questo settore della città antica.

SCOPERTE / A Longarone (BL) torna alla luce una necropoli di epoca romana [FOTO]

Le tombe ritrovate sono 16. Monete e corredi consentono una datazione in due fasi distinte: I e II secolo d.C. per le tombe a incinerazione, IV secolo d.C. per quelle a inumazione. La scoperta fornisce un altro tassello nella lunga storia della media Valle del Piave, territorio che anticamente costituiva un punto di passaggio “obbligato” verso le aree alpine