Russia, tutte le scoperte archeologiche del 2025 | LE FOTO
Dalla genetica degli Sciti ai ritrovamenti medievali: ecco ciò che emerso dagli scavi nel 2025
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Dalla genetica degli Sciti ai ritrovamenti medievali: ecco ciò che emerso dagli scavi nel 2025
Una testa in marmo di fanciulla, scolpita in Grecia oltre 2.500 anni fa, torna a parlare dal sottosuolo etrusco di Vulci. Il rinvenimento arricchisce il quadro delle relazioni artistiche e culturali tra Grecia ed Etruria in età tardo-arcaica.
Le ultime indagini nel sito sommerso individuato nel 2019 al largo di Marina di Ognina, nel Siracusano. confermano la presenza di una nave oneraria tardoantica e portano alla luce nuovi reperti ceramici.
A mezzo secolo dal convegno del 1975, il mondo accademico torna a Vulci per discutere nuove scoperte, metodi e prospettive sulla civiltà etrusca.
Un ritrovamento eccezionale arricchisce la conoscenza dell’Abruzzo antico
La statua, riemersa durante gli scavi di quest’estate, raffigura una giovane donna nell’atto di incedere. Sarà presentata al Museo Whitaker: un tassello prezioso per la storia punica e greca della Sicilia.
La moneta raffigura da un lato la regina Berenice II di profilo, dall’altra una cornucopia e due stelle, accompagnate dall’iscrizione con il nome della sovrana in greco. La scoperta getta nuova luce sul ruolo di Gerusalemme in età ellenistica.
Scoperta una necropoli sarmata di 2000 anni fa in Romania: 15 tombe e ricchi corredi raccontano la vita delle antiche tribù del Banato.
Un monumentale rilievo in pietra del VII secolo a.C. raffigura il re Assurbanipal insieme agli dei Ashur e Ishtar.
A Tel Malḥata, nel deserto del Negev, scoperte rare figurine con tratti africani risalenti a 1.500 anni fa. Un ritrovamento straordinario che rivela antichi legami tra Africa, India e Israele nel periodo bizantino.
Tombe del Terzo Periodo Intermedio, depositi di oli e miele e cantine per il vino tra i principali ritrovamenti.
Un caso unico nel suo genere la vetrificazione di materiale organico cerebrale, trovato nel cranio di un antico ercolanese vittima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. A dare una risposta su come sia potuto accadere un team italo-tedesco di ricercatori guidato dal vulcanologo Guido Giordano dell’Università Roma Tre.
L’eccezionale ritrovamento è avvenuto nell’area occidentale di Luxor, a circa 2,4 chilometri dalla Valle dei Re, grazie a una missione archeologica congiunta tra il Consiglio Supremo delle Antichità e la New Kingdom Research Foundation.
Le otto stanze scavate nella roccia svelano tracce de religiosi del periodo che qui si tenevano nel periodo del Primo Tempio.
Un anno ricco di scoperte per l’Istituto di Archeologia dell’Accademia Russa delle Scienze: tesori medievali, necropoli antiche e progetti espositivi di successo raccontano il 2024.