I carabinieri TPC restituiscono 30 pagine miniate medievali a Colle di Val d’Elsa
Le preziose miniature trafugate nel 1982 tornano al Museo Diocesano grazie a un’operazione congiunta: ricerca, studio e restituzione.
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Le preziose miniature trafugate nel 1982 tornano al Museo Diocesano grazie a un’operazione congiunta: ricerca, studio e restituzione.
Fabio Giovannini, Paola OrecchioniArcheologia e storia di un castello della Val di ChianaMontecchio Vesponi dal medioevo all’età contemporaneaSAP Società ArcheologicaMonografie2024, 396 pp., 226 imm. e tavoleBrossura filo refe, A4ISBN: 9788899547790€ […]
Fino al 2 novembre, il Museo Civico Archeologico di Sarteano ospita la celebre kylix attica di Kleophrades, uno dei reperti più rappresentativi ed eloquenti della dispersione che ha interessato il patrimonio archeologico senese.
Dal 9 agosto torna accessibile il museo simbolo della cittadina termale: visite gratuite fino a fine mese grazie alla collaborazione con l’associazione Geoarcheologica
La statua fu spezzata al momento della chiusura definitiva della struttura, avvenuta nel V secolo a causa della cristianizzazione del territorio.
La mostra espone parte del corredo rinvenuto all’interno della maestosa Tomba della Montagnola, uno dei monumenti funerari etruschi più importanti dell’Italia centrale, e altri straordinari reperti provenienti dal territorio di Sesto Fiorentino (Fi), testimonianze di una storia lunga millenni, dal Neolitico all’età romana.
Il fiabesco reliquiario, considerato tra i capolavori assoluti dell’arte orafa italiana del tardo Medioevo, venne rubato nel 1914 e depauperato di alcuni dei suoi elementi più preziosi. Oggi alcuni di essi sono stati ritrovati, rendendone possibile il restauro complessivo
Lucca, nuovi e importanti dati sul Volto Santo e sul tempietto che lo custodisce. La croce è altomedievale e i legni furono importati dalla Terrasanta. Riscoperti anche i colori della veste di Cristo: in origine era blu grazie ai lapislazzuli.
Il nuovo percorso espositivo del MACH, Museo Archeologico del Chianti di Castellina in Chianti (Siena), valorizza la storia antica di tutta l’area chiantigiana con oltre 200 reperti, due dei quali di eccezionale valore: il carro e la testa di leone rinvenuti nel Tumulo etrusco di Montecalvario
Il mosaico, del II secolo d.C., raffigura Dioniso che cavalca la pantera, coronato di foglie di vite e con un cembalo poggiato sulla gamba. Grazie al restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure sarà per la prima volta esposto al pubblico dopo la scoperta avvenuta nel 1969. Inaugurazione sabato 29 luglio 2023, ore 16.30 nel Museo Nazionale Etrusco di Chiusi (Siena).
Dal 20 luglio la mostra ‘Michelangelo rapito, capolavori in guerra dagli Uffizi al Casentino’ ripercorrerà, con prestiti dagli Uffizi e immagini, l’eroico salvataggio di importanti dipinti e sculture messi al riparo nel maniero di Poppi e nel monastero di Camaldoli. Tra queste anche la (oggi perduta) Maschera di Fauno attribuita a Michelangelo
Nei tessuti molli contenuti nei vasi da imbalsamazione conservati nella basilica di San Lorenzo a Firenze, un team di ricerca guidato da Eurac Research ha individuato al microscopio il parassita Plasmodium falciparum, l’agente che causa la pericolosa malaria tropica. Lo studio è stato pubblicato nel numero di giugno della rivista “Emerging Infectious Diseases”.
Dal 19 maggio al 5 novembre, nelle sale nobili del Palazzo dei Vicari di Scarperia, quattro opere dalle Gallerie degli Uffizi evocano la lunga e diffusa presenza dei Medici nelle campagne e nei paesi del Mugello Continua a leggere Bozza automatica
Nuovo allestimento e nuova illuminazione per la Sala Signorelli del Museo Diocesano di Cortona, interamente dedicata al grande pittore di cui ricorrono quest’anno i 500 anni dalla morte (1523-2023). La collezione consta di ben undici capolavori che da cento anni vi sono conservati.
Fino al 4 settembre 2023 il Museo Nazionale del Bargello ospiterà in mostra il San Giovanni Battista di Lorenzo Ghiberti, l’Incredulità di san Tommaso di Andrea del Verrocchio e il San Luca del Giambologna, tre tra i massimi capolavori della statuaria bronzea rinascimentale, provenienti dal Museo di Orsanmichele.
Montespertoli, Anghiari, Scarperia e San Piero, e San Giovanni Valdarno erano già stati coinvolti nelle precedenti edizioni e si confermano anche quest’anno come sedi di mostre. Esordio invece per Montelupo e Grosseto.
Il sepolcreto, non censito nella Carta archeologica , si trova in località Poggio Valli, a sud-ovest di Castiglione della Pescaia. Risale all’età orientalizzante e arcaica (VII-VI secolo a.C.) e presenta sepolture appartenenti a svariate tipologie, da quelle a fossa a quelle con camera inserite all’interno di tumuli funerari.
Alla Fondazione Luigi Rovati di Milano arriva lo spettacolare lampadario di Cortona, uno dei più noti capolavori etruschi. La mostra giunge dopo la conferma della collaborazione tra la Fondazione e la prestigiosa Duke University, impegnata nel progetto di ricerca “Vulci 3000” incentrato sullo studio dell’antica città di Vulci (Viterbo) tra l’epoca etrusca e quella romana.
Il sarcofago di piombo, contenente i resti di un uomo adulto, è emerso nel 2015 nell’area dell’Ospedale San Luca, tra San Filippo e Antraccoli, nel Lucchese. Databile alla Tarda Antichità, il reperto, unico per molti aspetti, ha consentito lo studio dei pollini e conservava un rarissimo frammento di stoffa. Ora, terminato il restauro, sarà esposto al Museo nazionale di Villa Guinigi.
Al Mulino di Gonfienti di Prato in mostra l’enigmatica serie di bronzi di età romana riemersi nel 2011 in circostanze misteriose. Provenienti dall’area dell’Isola dei Renai nel Comune di Signa, appartenevano a diversi gruppi scultorei il cui soggetto esatto resta al momento ignoto. Il restauro ne ha svelato appieno la squisita fattura e l’eccezionale qualità, segno di committenza elevata. Probabilmente furono defunzionalizzati e ridotti in frantumi per essere avviati alla fusione. Gli studi sono tuttora in corso.
Artemisia UpClose: fino ad aprile 2023, il pubblico potrà ammirare il restauro in corso dell’Allegoria dell’Inclinazione di Artemisia Gentileschi presso il Museo Casa Buonarroti di Firenze, la casa di Michelangelo. Una straordinaria occasione per “conoscere “incontrare” la grande artista e riscoprire la splendida tela che dipinse nel 1616, ritraendosi nell’Inclinazione che regge in mano una bussola, considerata un riferimento alle teorie sul magnetismo e sulla relatività dell’amico Galileo nell’anno in cui la Chiesa lo dichiarava eretico.