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Giornata di studi | Il Torso virile detto “di Livorno”: nuovi studi e restauro (Firenze)

17 Settembre @ 14:30
Il Torso virile detto “di Livorno”
Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospita giovedì 17 settembre dalle 14.30 alle 18.30 una giornata di studi, in collaborazione con Friends of Florence, dedicata al Torso virile detto “di Livorno” tornato nella sede del museo a giugno dopo un importante lavoro di restauro. Il pomeriggio di studi è l’occasione per presentare i risultati finora emersi e su nuove letture possibili di questa straordinaria opera, anche attraverso il confronto con altre sculture bronzee conservate nei musei di tutto il mondo. Durante la giornata verranno inoltre illustrate le scelte metodologiche che hanno guidato l’intervento, raccontate direttamente dalla voce di chi ha operato sul campo.
Delle migliaia di grandi bronzi realizzati nel mondo antico solo pochi sono arrivati fino a noi e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ne conserva ben cinque di questi: la Chimera, l’Arringatore, la Minerva, la Testa di Cavallo Medici-Riccardi, l’Idolino e il torso virile detto “di Livorno”. Quest’ultimo non era stato sinora oggetto, in anni recenti, di interventi conservativi e di indagini conoscitive.
Nel 2024 è stato avviato un articolato intervento di restauro accompagnato da un’importante campagna diagnostica, coordinato dal MAF con la partecipazione di prestigiosi enti di ricerca, quali l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPC), l’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFAC), l’Università degli Studi di Firenze, l’Institute Laue-Langevin (ILL) di Grenoble e diversi ricercatori privati. Le indagini hanno impiegato un’ampia gamma di tecniche scientifiche non invasive e micro-invasive curate dal CNR-ISPC per analizzare a fondo la composizione della lega metallica, i suoi processi di alterazione e la complessa stratigrafia delle patine superficiali, da quelle riconducibili ad antiche manutenzioni come le “patinature lorenesi” fino ai fenomeni di degrado e ai precedenti restauri.
Una delle tappe più significative dell’intero progetto è coincisa con il trasferimento della scultura, nel giugno 2024, presso l’Institute Laue-Langevin di Grenoble. Qui l’opera è stata sottoposta ad avanzati studi neutronici per indagarne la microstruttura e la tecnica di fusione, segnando la prima applicazione assoluta dell’imaging a neutroni su una scultura in bronzo di dimensioni così monumentali e consentendo di ottenere dati estesi all’intero manufatto. Parallelamente, la caratterizzazione biologica degli organismi marini concrezionati all’interno del Torso è stata affidata al Museo di Storia Naturale “La Specola” dell’Università degli Studi di Firenze, mentre uno studio specifico sui residui della terra di fusione ha fornito preziosi dettagli sul processo di realizzazione originario.
Alla luce delle indagini effettuate, l’intervento conservativo si è mosso lungo due principali direttrici, indicate dalla necessità di rimuovere le patinature lorenesi a causa dei fenomeni corrosivi ancora attivi al di sotto di esse. In questo modo si è potuto in primo luogo arrestare l’alterazione del metallo e assicurarne la migliore conservazione futura, e in secondo luogo recuperare la superficie antica dell’opera e la sua potenza espressiva, per quanto segnata da varie attività umane successive alla realizzazione dell’opera e dai fenomeni di alterazione.
Questo complesso lavoro è stato reso possibile grazie al fondamentale sostegno dei Friends of Florence, all’esperienza del restauratore Nicola Salvioli e alla visione dell’allora direttore del Museo, Mario Iozzo, che hanno saputo affrontare con successo le severe criticità conservative e la straordinaria variabilità della superficie bronzea. Importante supporto al restauro è stato dato dalla curatrice della sezione etrusca esperta in bronzi Barbara Arbeid e dalla restauratrice conservatrice del museo Giulia Basilissi.
La giornata del 17 settembre è l’occasione per omaggiare il lavoro di ricerca e di restauro che è stato svolto, raccontare al pubblico le scelte metodologiche che hanno guidato i restauratori e i risultati ottenuti.
Programma
Ore 14.30-18.30
Saluti istituzionali
Daniele F. Maras – Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Simonetta Brandolini D’Adda – Presidente di Friends of Florence
Arturo Galansino – Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi
Il torso virile del Museo Archeologico Nazionale di Firenze: l’opera e la sua storia collezionistica
Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Barbara Arbeid
La conservazione dei Grandi Bronzi del Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Giulia Basilissi
Analisi diagnostica dei metalli: patine, corrosione e prodotti di alterazione
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale
Barbara Salvadori, Silvia Vettori, Sofia Brizzi
Diagnostica neutronica
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”
Francesco Grazzi, Francesco Cantini
Studio delle terre di fusione
Sonia Mugnaini

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