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Incontro | Il diritto di entrare. Cultura e persone senza dimora (Padova)

23 Ottobre @ 8:00
Museo della Natura e dell’Uomo Padova

Si terrà il lunedì 26 ottobre dalle ore 9.45 all’Auditorium del Museo della Natura e dell’Uomo, corso Giuseppe Garibaldi 39 a Padova, l’incontro dal titolo “Il diritto di entrare. Cultura e persone senza dimora”, un’occasione di confronto e dialogo sul diritto di tutte le persone di godere del patrimonio culturale. All’evento, promosso da Centro di Ateneo per i Musei e Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, e da Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Padova, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni cittadine che gestiscono i luoghi della cultura e associazioni che operano sul territorio per l’assistenza alle persone senza dimora.

Alle persone senza dimora riconosciamo il bisogno di un letto e di un pasto, quasi mai il diritto di entrare in un museo, in una biblioteca, in un archivio. La giornata mette al centro quella soglia: un momento di riflessine e di incontro tra chi lavora nei servizi sociali e chi lavora nei luoghi della cultura, sul diritto alla cultura

Se l’assistenza si concentra primariamente sui bisogni ritenuti essenziali – cibo, salute, ricovero, tutela legale e amministrativa, ai quali quotidianamente fanno fronte i servizi sociali e  le associazioni di strada, il cui operato viene coordinato dal tavolo di inclusione istituito dall’Assessorato ai Servizi Sociali -, è anche vero che tra i diritti fondamentali della persona è riconosciuto l’accesso alla cultura che garantisce la dignità umana, la libertà di espressione e il pieno sviluppo dell’individuo.

Mauro Varotto, delegato della rettrice ai Musei dell’Università di Padova: “La definizione di museo varata dall’ICOM nel 2022 invita i siti museali non solo ad essere “aperti, accessibili e inclusivi”, ma ad operare “con la partecipazione delle comunità”. Le comunità là fuori sono in realtà tante e varie, e i Musei dell’Università di Padova da diversi anni si stanno impegnando ad allargare il perimetro delle persone che entrano all’interno dell’università e possano così sentire quel patrimonio come proprio. Non si tratta soltanto di garantire il diritto di entrata, ma di dialogare con persone e istituzioni, per comprendere le diverse esigenze, dare spazio a una cultura dell’ascolto e dell’accoglienza, in un percorso che auspicabilmente dovrebbe condurre in futuro alla co-progettazione di eventi e iniziative. In quest’ottica, particolarmente prezioso è questo protocollo d’intesa tra Centro di Ateneo per i Musei e il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova, perché costituisce strumento che dà continuità e solidità a singole iniziative, trasformandole in una strategia comune”.

Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova: “Quando si parla di persone senza fissa dimora, l’attenzione si concentra giustamente sulle emergenze materiali: un posto letto, un pasto caldo, l’assistenza sanitaria. Concentrarsi esclusivamente sul sostentamento fisico, tuttavia, rischia di ridurre la persona alla sola dimensione del bisogno, ignorando le sue esigenze emotive, intellettuali e umane. Avere accesso all’arte, alla musica, alla storia e ai luoghi di cultura significa offrire uno spazio di ossigeno mentale, un momento di sollievo dalla costante pressione e dallo stress legati alla sopravvivenza in strada. Il patrimonio storico e artistico è una proprietà collettiva: appartiene alla comunità e definisce la memoria e l’identità di un luogo. Permettere a chi vive ai margini di attraversare la soglia di un museo o di un sito archeologico significa trasmettere un messaggio chiaro: «Questo luogo è anche tuo, questo patrimonio ti appartiene». L’esperienza estetica e culturale attiva processi di riflessione e riscatto personale, aiutando a ricostruire un senso di sé che la vita di strada tende progressivamente a sgretolare. Per queste ragioni la giornata di studio dedicata ad un approfondimento su questo tema cruciale si inserisce a pieno titolo nelle tante iniziative della nostra amministrazione per non lasciare indietro nessuno nella nostra città“.

Margherita Colonnello, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Padova: “La cultura può abbattere barriere e ricostruire legami umani per non lasciare indietro nessuno – commenta l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello – Aprire le porte dei luoghi della cultura a chi vive ai margini della comunità significa, pertanto, riconoscere il valore di ogni individuo e significa anche creare opportunità concrete per le persone vulnerabili, esposte a condizioni di fragilità. Ribadisco che la cultura è di tutti ed è per tutti e tutti devono sentirsi pienamente cittadini. Il “diritto di entrare” è, pertanto, impegno sociale, è capacità di prendersi cura e di raggiungere chi non ha voce, chi vive nell’ombra; è senza dubbio un invito alla consapevolezza e alla responsabilità collettiva per abbattere l’indifferenza. Ringrazio ancora una volta il settore Cultura del Comune, l’Ateneo e tutti coloro che, insieme a noi, si sono attivati per realizzare e rendere possibile questo percorso di crescita personale che diventa leva di inclusione sociale e di contrasto alla povertà educativa“.

Marco Mascia, presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”: “L’incontro promosso da Università e Comune di Padova intende promuovere il diritto a partecipare alla vita culturale delle persone senza dimora e in condizioni di povertà estrema. Siamo di fronte a un diritto fondamentale riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti umani che, nella realtà, viene spesso negato: le persone povere infatti vengono allontanate dai luoghi di cultura a causa del loro aspetto o della loro condizione sociale, alimentando esclusione e marginalizzazione. La cultura non è un diritto riservato a chi ha già soddisfatto tutti gli altri bisogni, ma uno strumento essenziale di dignità, identità e sviluppo personale”.

Pregresse esperienze di accoglienza delle persone senza dimora nei luoghi di cultura della città sono state promosse nell’ambito di un’iniziativa finanziata dall’Assessorato alla Cultura nell’anno 2025, con una serie di appuntamenti in museo. Palazzo della Regione, Museo di Storia della Medicina e Museo di Geografia, i luoghi coinvolti, visitati da una ventina tra persone senza dimora e operatori sociali.

Le reazioni raccolte da questi primi incontri hanno stimolato una riflessione sull’opportunità di rendere l’accesso ai luoghi della cultura un appuntamento strutturato e ricorrente, promuovendo un coordinamento condiviso e la creazione di un calendario di appuntamenti nei musei, in monumenti e biblioteche della città, e organizzando una formazione dedicata a chi opera nel sociale e nei musei e luoghi di cultura per la gestione dei momenti di visita.

Lunedì 26 ottobre dalle ore 9.45 all’Auditorium del Museo della Natura e dell’Uomo, corso Giuseppe Garibaldi 39 a Padova, dopo i saluti di Mauro Varotto, delegato della rettrice ai Musei dell’Università di Padova, Margherita Colonnello, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Padova, e Lucia Lion, Dirigente del settore Cultura, interverranno, tra gli altri, Marco Mascia, presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani «Antonio Papisca», su “Il diritto alla cultura come diritto umano” e Lorenzo Penco, Direttore del centro di ascolto dell’Associazione San Marcellino di Genova che racconterà la sua esperienza pluriennale, uno dei rari esempi a livello nazionale in questa direzione e un modello a cui riferirsi. A fine convegno, dopo la tavola rotonda moderata da Nicola Carrara di Centro Ateneo per i Musei è prevista la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Centro di Ateneo per i Musei dell’Università di Padova e il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova con Fabrizio Nestola, Presidente del Centro di Ateneo per i Musei e Margherita Colonnello, Assessora alle Politiche Sociali.

L’incontro, per esigenze organizzative, è solo su invito.

Dettagli

Luogo

  • Museo della Natura e dell’Uomo
  • corso Giuseppe Garibaldi 39
    Padova, Italy
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