Mostra | La regina della cultura. Cristina di Svezia a Roma (Roma)

Nel quarto centenario dalla nascita di Cristina di Svezia (1626-1689), l’Accademia Nazionale dei Lincei, in collaborazione con il Ministero della Cultura, le Gallerie Nazionali Barberini Corsini, la Biblioteca Apostolica Vaticana e l’Istituto Centrale per la Grafica, presenta un’importante esposizione dedicata a una delle sovrane più colte e controverse della storia europea.
Dopo l’abdicazione al trono e la conversione al cattolicesimo, Cristina prese dimora per circa trent’anni a Palazzo Riario (oggi Palazzo Corsini), trasformandolo in uno dei principali centri propulsori della vita culturale, artistica e scientifica della Roma seicentesca.
Attraverso sei sezioni tematiche e la ricostruzione 3D della Sala delle Muse nell’atrio del Palazzo, la mostra raccoglie quadri, sculture, manoscritti rari e reperti eccezionali provenienti da prestigiose istituzioni italiane e straniere (il Nationalmuseum di Stoccolma, lo Château de Fontainebleau, la Kungliga Biblioteket di Stoccolma, la Leiden University Library di Leiden):
- Cristina in Svezia: La giovinezza, l’incoronazione, l’abdicazione.
- Cristina a Roma: L’arrivo nell’Urbe nel 1655 e la portata mediatica e politica dell’evento.
- Cristina e il Papato: Le relazioni con i pontefici e con gli alti prelati, tra i quali il cardinale Decio Azzolini.
- Cristina mecenate e collezionista: I quadri, le sculture, gli arazzi, le gemme, le monete e preziosi manoscritti della sua biblioteca.
- Cristina e la Mitologia, l’Astrologia, la Scienza e l’Alchimia: I quadri, i manoscritti e i manufatti che testimoniano lo straordinario interesse per la mitologia, l’astrologia e le scienze alchemiche.
- Letteratura, teatro e musica: Il teatro privato a Palazzo Riario e la committenza musicale.
Il percorso espositivo si conclude con una Sezione Multimediale: Il mito di Cristina nel cinema, da Greta Garbo a Liv Ullmann.
Mostra realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del Ministero della Cultura, di Intesa Sanpaolo e dell’Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei.
