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Università di Bologna

Studi / La scrittura in Mesopotamia? Nasce 6.000 anni fa dai disegni incisi su antichi sigilli cilindrici

I motivi presenti su cilindri in pietra risalenti a seimila anni fa corrispondono ad alcuni segni della scrittura proto-cuneiforme emersa nella città di Uruk, nel sud dell’attuale Iraq, attorno al 3.350-3.000 avanti Cristo. La scoperta, realizzata da un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna, offre un punto di collegamento diretto nella transizione dalla preistoria alla storia.

Armi, ricco corredo e un carro a due ruote: scoperta una nuova eccezionale tomba principesca picena a Corinaldo (Ancona)

Nell’ambito del progetto ArcheoNevola, guidato dall’Università di Bologna, è venuta alla luce una grande sepoltura databile al VII secolo a.C. con oltre 150 oggetti, tra cui un carro a due ruote e un prestigioso set di manufatti in bronzo che comprende un elmo, un calderone e diversi contenitori finemente decorati.

Bologna / L’Ateneo presenta le sue missioni nella Giornata di studi “AlmaScavi. Scoperte e ricerche archeologiche in Italia e all’estero”

La Giornata AlmaScavi. Scoperte e ricerche archeologiche in Italia e all’estero, che si terrà il 24 aprile 2024 nell’Aula Prodi del Plesso di San Giovanni in Monte a Bologna, vuole offrire una sintesi di questi progetti e presentarne le principali ricadute sul piano scientifico, didattico e sociale.

STUDI / La scrittura a Rapa Nui (Isola di Pasqua) è nata prima dell’arrivo degli europei?

Una di quattro tavolette in legno con incisioni in Rongorongo potrebbe essere antecedente all’arrivo delle prime navi europee, negli anni venti del Settecento. La scoperta – realizzata da due gruppi di ricerca dell’Università di Bologna – potrebbe indicare la presenza sulla remota isola dell’Oceano Pacifico di una delle poche invenzioni indipendenti della scrittura nella storia umana.

ARCHEOSTUDI / Come si viveva nel Neolitico? A dircelo è il Dna di un uomo sepolto 6.000 anni fa nella grotta calabrese di Pietra Sant’Angelo

Uno studio guidato dal gruppo di ricerca del Laboratorio del DNA Antico dell’Università di Bologna getta nuova luce sulla vita nel Sud Italia durante il Neolitico. Grazie all’analisi di antiche sequenze di DNA e proteine ottenute dall’inumato di Grotta di Pietra Sant’Angelo, in provincia di Cosenza, i ricercatori hanno ricostruito lo stile di vita e di salute di un individuo datato all’età del Neolitico Medio, fornendo un profilo bioarcheologico completo che apre nuovi orizzonti di ricerca per la preistoria dell’Italia meridionale

ARCHEORICERCA / L’intelligenza artificiale aiuterà a individuare nuovi siti archeologici in Mesopotamia

Un gruppo di studiosi dell’Università di Bologna ha messo a punto un sistema che si basa sulla collaborazione tra algoritmi di AI e l’esperienza degli archeologi: analizzando foto satellitari della pianura mesopotamica meridionale, il modello è in grado di fare previsioni corrette sulla presenza di potenziali siti di interesse archeologico con un’accuratezza dell’80%

ARCHEORICERCA / Tutelare il patrimonio culturale dei reperti ossei antichi ora è possibile: la nuova tecnica per “vedere” l’invisibile

Messa a punto da studiosi dell’Università di Bologna e dell’Università di Genova, la nuova tecnologia permette di mappare ad alta risoluzione la presenza del collagene, proteina fondamentale per realizzare datazioni al radiocarbonio. Sarà così possibile campionare strategicamente i reperti, individuando i frammenti e le aree adatte da sottoporre alle analisi