Festival di Letteratura del Lavoro Produzioni Ininterrotte (Crespi d’Adda, Capriate San Gervasio – BG)
11 Ottobre – 6 Dicembre

L’11 ottobre prende il via a Crespi d’Adda – villaggio operaio UNESCO e luogo simbolo della cultura del lavoro – l’ottava edizione del Festival di Letteratura del Lavoro Produzioni Ininterrotte. Fino al 6 dicembre, oltre venti appuntamenti a ingresso libero con autori, artisti, giornalisti, storici e imprenditori animeranno l’Unesco Visitor Centre di corso Manzoni 18, nel cuore del borgo operaio. Il Festival è promosso dall’Associazione Crespi d’Adda.
L’edizione 2026 indaga l’etica del lavoro tra passato, presente e futuro ripercorrendo le trasformazioni profonde che hanno ridefinito il panorama economico e produttivo, spinte negli ultimi anni dalla rapida evoluzione tecnologica. Al centro del programma c’è il delicato equilibrio tra visione imprenditoriale, innovazione e centralità della persona che vive e opera nei meccanismi del sistema produttivo. Una sezione fondamentale del Festival è dedicata alla memoria: alle vicende sociali ed economiche che hanno plasmato la nostra società e continuano a sostenerne valori e identità, elemento imprescindibile per costruire nuove visioni del futuro. Come nelle scorse edizioni, il confronto si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi – dalla letteratura alle arti visive, dall’architettura alla storia sociale, dall’attualità alla tecnologia, fino alla filosofia, alla sociologia, all’urbanistica, alla pittura e alle pratiche performative – per restituire la complessità del lavoro contemporaneo.
I TEMI E GLI INCONTRI DI PRODUZIONI ININTERROTTE, OTTAVA EDIZIONE.SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO. A Produzioni Ininterrotte si discute quindi di salute e sicurezza, dalla prevenzione al benessere nei luoghi di lavoro, per promuovere ambienti più sicuri e luoghi di lavoro più attenti all’aspetto psicofisico dei lavoratori. Ne parlano l’11 ottobre Andrea Guarguaglini, psicologo, psicoterapeuta e gli esperti di sicurezza sul lavoro Francesco Belliti e Gianluca Pardini nella presentazione di Il pentagramma della prevenzione. Fertili contaminazioni tra musica e sicurezza sul lavoro,un nuovo sguardo sul tema che unisce persone, competenze e organizzazione attraverso la metafora della musica. Il 24 ottobre, con Fabbriche d’Italia, Roberto Parisi, storico dell’architettura e tra i maggiori esperti di patrimonio industriale, propone una riflessione sulla fabbrica come luogo vivo e complesso, dove si intrecciano produzione, architettura, controllo, innovazione e conflitti tra saperi, interessi e visioni del progresso. Marta Averna, architetto e ricercatrice con Onore al lavoro, il 25 ottobre, guida il pubblico alla comprensione degli spazi interni dell’architettura industriale, rendendo leggibile e abitabile il luogo del lavoro. Coniugare armoniosamente ambiente, lavoro e giustizia sociale, trasformando un ideale in un progetto urbano realizzabile è invece il focus affrontato da Pino Viscusi, pittore, storico, critico d’arte, il 5 dicembre, in Le città del sogno.CULTURA D’IMPRESA. Produzioni Ininterrotte è anche cultura d’impresa: un viaggio nelle storie delle imprese che hanno segnato il nostro Paese, per comprendere come visioni e scelte imprenditoriali abbiano modellato economia e società. Il 18 ottobre Francesco Cattaneo presenta Il segreto dei Doneda, storia della famiglia bergamasca che, dagli anni Trenta, crea un impero nel settore dell’estrazione e commercio di sabbia e ghiaia. Il 14 novembre Francesco Vena, quarta generazione della storica azienda familiare di 130 anni, Amaro Lucano, racconta Cosa vuoi di più dalla vita? un percorso tra artigianalità, cultura popolare e innovazione industriale. La storia della Birra Peroni è, invece, quella raccontata da Enrico Galasso, presidente e AD di Birra Peroni, ospite a Crespi d’Adda il 29 novembre con Per i prossimi 175 anni, un libro che guarda al futuro partendo da un’eredità da attualizzare e rilanciare.
DIGNITA’ DEL LAVORO E LOTTA ALLO SFRUTTAMENTO. Altro tema del festival è la dignità del lavoro e la lotta allo sfruttamento. È affrontato da Sara Monaci, giornalista de Il sole 24ore, il 29 ottobre con Sfruttamento made in Italy, un’inchiesta sulle ombre del lavoro contemporaneo: società fantasma, contratti irregolari, turni estenuanti. Con lo storico Giovanni Ferrarese il 7 novembre nell’incontro Il caporalato si affronta il tema del caporalato in Italia dal dopoguerra ad oggi.
COMPETENZE NEL MERCATO CONTEMPORANEO. Tra i temi trasversali del Festival emerge quello sulle competenze necessarie nel mercato contemporaneo e sulle pratiche che favoriscono pari opportunità: il 31 ottobre in L’illusione intelligente, Luca Tomassini, imprenditore e inventore della prima Mobile TV al mondo per TIM in Italia, discute di lavoro smaterializzato e ridisegnato dall’intelligenza artificiale. Sempre di Intelligenza artificiale si parla l’8 novembre con la giornalista Nicoletta Prandinell’incontro Fuori Controllo per ricostruire la filiera dalle responsabilità aziendali e spiegare come difendersi dai meccanismi manipolatori dell’AI.
MEMORIA E IDENTITA’. Altro pilastro del cartellone 2026 si può riassumere in memoria e identità: un invito a riscoprire le radici della storia collettiva, per comprendere come il passato continui a plasmare valori, identità e visioni del futuro. Ci aiutano ad affrontarlo diversi ospiti. In apertura del festival l’11 ottobre Fabrizio Menalli e Luigi Cortesi nell’incontro Chiamati all’armiricordano i volti e le voci dei cittadini di Capriate San Gervasio e Crespi d’Adda travolti dal turbine della Seconda Guerra Mondiale, tra cui Benigno “Nino” Crespi, il tenente colonnello che documentò con la sua inseparabile Leica e i suoi diari la tragica epopea del fronte russo e la “battaglia di Natale”. Nel progetto curato dal Gruppo Alpini Capriate Crespi, Benigno Crespi rappresenta il ponte tra la memoria industriale e la memoria della Resistenza: un uomo che, cresciuto in un contesto di progresso sociale, scelse di difendere la libertà con coraggio e dedizione. Il 1° novembre, nell’incontro O che tu leggi ricorda Matteo Rabaglio conduce il pubblico in un viaggio attraverso oltre tremila lapidi tra Adda e Brembo, capaci di ricostruire un atlante di vite comuni e valori condivisi. Si fa un salto oltreoceano, invece, il 14 novembre con Fabbrica e ring. Sei storie dal Michigan. Romeo Orlandi racconta un secolo di America attraverso storie di pugili e operai, di ring e fabbriche, sogni e contraddizioni. Quello di una delle firme più autorevoli della narrativa italiana, Maurizio Maggiani, il 22 novembre, con La memoria e la lotta, vuole essere un inno alla memoria come atto di libertà e resistenza. La memoria, poi, è anche un insieme di immagini: quelle dell’artista lombardo Giovanni Brambilla, i cui paesaggi e le nature morte hanno da tempo varcato le soglie nazionali ed europee. Le sue opere sono esposte il 5 dicembre nella mostra Visioni di Crespi d’Adda.
ALTRI TEMI. E poi, ancora appuntamenti che affrontano il lavoro attraverso una molteplicità di sguardi e linguaggi diversi: il 17ottobre Edoardo Currà e Sara de Maestri presentano Fabbriche di energia, un incontro dedicato alle centrali elettriche come organismi tecnici, architettonici e culturali, lette nel loro rapporto con il paesaggio e con il contesto economico produttivo. Il 15 novembre Gianmarco Gabrieli nell’incontro Il nazionalismo fa male (anche al Prosecco) spiega perché è necessario superare i muri nazionalisti mentre con Stefania Zolotti, giornalista, il 21 novembre, e l’incontro Ho un dolore qui, sul lavoro si affronta il tema del benessere mentale nei luoghi di lavoro. Da 1 a 101 è il talk condotto da Damiano Airoldi il 28 novembre, mentre quello del 6 dicembre, L’elogio dell’errore, con Lorenzo Airoldi, chiude il Festival di Letteratura del Lavoro mettendo al centro un’idea decisiva: l’errore non è un ostacolo da eliminare, ma il punto di svolta che permette alla conoscenza di avanzare. Attraverso episodi reali provenienti dal mondo scientifico e tecnologico, Airoldi mostra come ogni errore riveli un limite del nostro modo di interpretare la realtà e apra la strada a nuove intuizioni. L’errore diventa così il luogo in cui nasce il futuro.
DOCUMENTARI. A Produzioni Ininterrotte anche due documentari. Il 31 ottobre Winder than the sky di Valerio Jalongo esplora le applicazioni della scienza nelle discipline artistiche, tra robot umanoidi e possibili loro capacità emotive. Salvatore. Il calzolaio dei sogni di Luca Guadagnino, il 14 novembre, racconta la vita del designer e imprenditore italiano Salvatore Ferragamo, dalle umili origini a Napoli fino al successo internazionale.ARTISTI INTERNAZIONALI. Da non perdere gli appuntamenti con artisti internazionali: il 6 novembre Andrea Mastrovito è ospite dell’incontro Agnus Dei tra iconografia e spazio sacro: da Bergamo alla Sagrada Familia di Barcellona. L’artista bergamasco ha recentemente completato con la scultura dell’Agnello di Dio la Torre di Gesù Cristo, il punto più alto della Sagrada Familia, capolavoro incompiuto di Gaudí a Barcellona. Elena Cologni, il 5 dicembre, è a Crespi d’Adda con I panni sporchi (non) si lavano in casa riportando al villaggio operaio il progetto Il corpo del/al lavoro (The Body of/at Work, 2021). Cologni presenta un’opera permanente per non dimenticare il ruolo che il lavoro domestico ha avuto nella realtà industriale nel villaggio operaio.
APPUNTAMENTI FUORI CRESPI. L’ottava edizione del Festival di Letteratura del Lavoro propone anche due appuntamenti aBrescia, ospitati al MUSIL – Museo del Ferro di San Bartolomeo, ampliando così il percorso culturale di Produzioni Ininterrotte oltre i confini di Crespi d’Adda. Il 22 settembre, alle 21, è in programma un anticipo del Festival con Works. Omaggio a Vitaliano Trevisan: una serata di letture con Fulvio Falzarano tratte da Works, l’autobiografia lavorativa dello scrittore e sceneggiatore Vitaliano Trevisan, autore di romanzi e sceneggiature, scomparso prematuramente. Il 15 ottobre, alle 20.45, il Teatro Caverna presenta una selezione di letture da Una lepre con la faccia di bambina: Laura Conti a Seveso. Il testo ripercorre l’esperienza vissuta da Laura Conti – medico, politica e tra le fondatrici dell’ambientalismo scientifico italiano – durante il disastro di Seveso, trasformata dall’autrice in un romanzo di rara sensibilità civile e umana.
Il programma completo dell’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte è anche online su www.produzioniininterrotte.it L’ottava edizione del Festival Produzioni Ininterrotte è organizzata dall’Associazione Crespi d’Adda. Partner: Comune di Capriate San Gervasio, Tessere Memoria, Antonio Percassi Family Foundation, MMN, RBBG – Rete Bibliotecaria Bergamo, Museo dell’industria e del lavoro Musil, Labour Film Festival. Sponsor: Cisl Lombardia, Fondazione BCC Milano, Italgen, Filca Cisl Lombardia, Workitect, il Nido Verde, Carminati. Con il contributo di: Provincia di Bergamo, Parco Adda Nord.********COME RAGGIUNGERE CRESPI D’ADDAIl villaggio si trova nel comune di Capriate San Gervasio (Bg), a pochi chilometri da Milano. È raggiungibile dall’autostrada A4 Milano-Venezia, uscita di Capriate San Gervasio. Da Bergamo: bus Locatelli ATB TBSO in direzione Trezzo sull’Adda. Da Milano: metropolitana M2 fino a Gessate, poi bus ATM e poi TBSO Locatelli.
ZTL E PARCHEGGIOCrespi d’Adda è zona a traffico limitato da febbraio a ottobre, ogni sabato dalle 13:30 alle 16:30 e domenica/festivo dalle 13:30 alle 19:00. Il Parcheggio Visitatori si trova fuori dalla ZTL, a 10 minuti a piedi dall’UNESCO Visitor Centre. Tariffe giornaliere: da febbraio a ottobre, sabato euro 3,00 per vettura e domenica euro 5,00. Negli altri mesi il parcheggio è gratuito.
*******INFORMAZIONI AL PUBBLICOInstagram: @produzioni_ininterrotteTel. 02 90939988
Dettagli
- Inizio: 11 Ottobre
- Fine: 6 Dicembre
- Categoria Evento: festival
- Tag Evento:Bergamo, Capriate San Gervasio, crespi d’adda, eventi, festival, lavoro, Letteratura, Lombardia
Luogo
- Unesco Visitor Centre
-
corso Manzoni 18
Capriate San Gervasio, Italy + Google Maps
