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Mostra | Bartolomeo Cesi (1556-1629). Pittura del silenzio nell’età dei Carracci (Bologna)

22 Novembre 20256 Aprile 2026
Bartolomeo Cesi mostra Bologna

 È prorogata fino a Pasqua la mostra Bartolomeo Cesi (1556-1629). Pittura del silenzio nell’età dei Carracci in corso al Museo Civico Medievale di Bologna.
Rimarrà aperta ancora 
fino al 6 aprile 2026 la prima mostra monografica dedicata a Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556 – ivi, 1629), uno dei più significativi interpreti della cultura figurativa bolognese tra Cinquecento e Seicento, l’”artista della controriforma”, dalla sensibilità religiosa austera e schietta, che più di tutti, nel composito e vivace clima culturale della città felsinea, seppe e volle realizzare gli indirizzi della nuova arte cristiana tracciata nel Discorso sulle immagini sacre e profane (1585) del cardinale Gabriele Paleotti (Bologna, 1522 – Roma, 1597).

La mostra, a cura di Vera Fortunati e organizzata nell’ambito del Giubileo 2025, è promossa dal Comune di Bologna – con i Musei Civici d’Arte Antica del Settore Musei Civici e la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio del Settore Biblioetche e Welfare culturale – e dall’Arcidiocesi di Bolognacon la partecipazione dei Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna e la main partnership di Gruppo Hera

Il prolungamento è reso possibile grazie alla collaborazione degli enti prestatori che hanno acconsentito ad estendere il prestito delle opere e al sostegno dei numerosi soggetti pubblici e privati coinvolti, permettendo al pubblico di fruire dell’esposizione e delle attività di valorizzazione correlate oltre la data di chiusura inizialmente prevista del 22 febbraio 2026.

Accolta con ampio apprezzamento dalla stampa nazionale e da un pubblico trasversale, non solo specialistico – dal 22 novembre scorso a oggi sono più di 12.000 i visitatori e i partecipanti alle attività collaterali – l’esposizione viene estesa di sei settimane, andando così ad arricchire l’offerta culturale di Bologna a disposizione della cittadinanza e dei turisti durante le prossime festività pasquali.

La mostra
Bartolomeo Cesi fu autore principalmente di opere di soggetto religioso, destinate a restare all’interno delle mura di chiese e conventi, tanto da meritarsi l’appellativo di “
pittore conventuale”. Egli operò in diretta concorrenza con i coevi Agostino, Ludovico e Annibale Carracci, dai quali seppe distinguersi per la costruzione di un vocabolario espressivo originale fatto di figure immobili e solenni, ritmate da colori squillanti e collocate in paesaggi solitari in cui prevalgono effetti di sublimato naturalismo: una pittura alternativa a quella radicalmente innovativa dei Carracci, tesa allo studio diretto del naturale e del “vivo”.
La pittura di Cesi spinge lo spettatore verso una dimensione sovrasensibile di assorta e silenziosa contemplazione, quasi ad anticipare la 
ricerca del bello ideale che sarà poi la cifra stilistica di Guido Reni. Non a caso, Giulio Cesare Malvasia nel 1678 annotava come le opere di Cesi diedero a Guido “la prima mossa per inventar quella sua soave e gentil maniera”.

L’esposizione si concentra sul periodo più felice della lunga carriera di questo artista colto e raffinato, negli anni in cui si impegnò in un dialogo solitario e coraggioso con le novità della produzione carraccesca, tra il 1585 e il 1597 circa.
Attraverso un percorso di visita articolato in 
oltre 30 opere  tra dipinti, disegni e monumentali pale d’altare – vengono affrontati i temi salienti della sua poetica e i generi pittorici con cui si affermò come protagonista di grande rilevanza nella vivace geografia artistica e culturale di Bologna nel suo tempo.
L’evoluzione stilistica della sua identità artistica, sempre in equilibrio con un rigore compositivo e tonale aderente ai dettami dell’ideologia cattolica post-tridentina, viene approfondita in cinque sezioni tematiche: la formazione; i 
ritratti; i disegni; le pale d’altare; i cicli decorativi presso le Certose.
In occasione della proroga, verrà riallestita la sezione dedicata ai disegni per garantirne la corretta conservazione, sostituendoli progressivamente con riproduzioni in facsimile.

Grazie al significativo investimento sostenuto dal Comune di Bologna per la tutela e la conservazione delle opere di Bartolomeo Cesi, la mostra è stata l’occasione per finanziare interventi di restauro e manutenzione di quattro dipinti di proprietà di enti pubblici, restituiti così ad uno sguardo rinnovato: La Trinità e la Vergine adorate dai santi Bernardino da Siena e Sebastiano (IRCCS Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna – Policlinico Sant’Orsola); Madonna con il Bambino in gloria con i santi Benedetto, Giovanni Battista e Francesco (chiesa di San Giacomo Maggiore, proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno); San Benedetto seduto (Città Metropolitana di Bologna) e San Francesco in preghiera (Provincia di Bologna dei Frati Minori Cappuccini). 

Il catalogo della mostra, pubblicato da Silvana Editoriale, è destinato a rimanere un imprescindibile punto di riferimento bibliografico per lo studio dell’opera di Bartolomeo Cesi: curato da Vera Fortunati, contiene un ricco repertorio di contributi scientifici e saggi relativi agli interventi di restauro eseguiti (Stefano Ottani, Daniele Benati, Vera Fortunati, Alessandro Zacchi, Angela Ghirardi, Angelo Mazza, Michele Danieli, Flavia Cristalli, Ilaria Bianchi, Mark Gregory D’Apuzzo, Mirella Cavalli, Valeria Rubbi, Antonella Mampieri, Emanuela Fiori, Caterina Pascale Guidotti Magnani, Stefania Biancani, Giovanni Giannelli e Federica Restiani, Patrizia Moro).

Un ottimo risultato in termini di partecipazione ha ottenuto anche il ricco programma di attività collaterali (conferenze, visite guidate per il pubblico adulto, attività per famiglie) realizzate nelle sedi del Museo Civico Medievale e della Pinacoteca nazionale di Bologna.
Grazie alla collaborazione del Museo civico del Risorgimento di Bologna, le quattro conferenze, che hanno coinvolto eminenti studiosi e storici dell’arte, sono e rimarranno fruibili online sul canale 
YouTube Storia e Memoria di Bologna al seguente link: https://www.youtube.com/playlist?list=PLGkErHJeVIYkNpk80s0FN0BZsTEooVd6C

Le prossime attività
Oltre alla mostra temporanea allestita nel Lapidario del Museo Civico Medievale, è possibile visitare numerosi luoghi della città che custodiscono opere dell’artista, permettendo al grande pubblico di comprendere l’importanza del ruolo che egli ricoprì nel suo tempo. In particolare, lo splendido ciclo decorativo realizzato per la cappella maggiore della 
chiesa di San Girolamo della Certosa con le tre imponenti tele con le storie della passione di Cristo, tra i capolavori dell’artista, e alcune sale della Pinacoteca nazionale di Bologna, dove si trovano le opere di Cesi e dei pittori coevi, tra i quali i Carracci.

Proseguono gli itinerari tematici Bartolomeo Cesi, oltre la Mostra organizzati da Fondazione Bologna Welcome e condotti in città dalle guide turistiche iscritte alla Federazione Confguide Confcommercio Ascom Bologna.
Info su modalità e orari di accesso:
https://www.bolognawelcome.com/it/eventi/mostre-esposizioni/bartolomeo-cesi

Rimane fruibile gratuitamente anche la ricostruzione in ambiente di realtà virtuale del ciclo decorativo con le Storie della Vergine affrescato da Cesi nella cappella di Santa Maria dei Bulgari nel palazzo dell’Archiginnasio, andato perduto in seguito a un bombardamento anglo-americano nel 1944 e ricostruito a partire da 20 lastre fotografiche realizzate da Felice Croci all’inizio del Novecento.
Info su modalità e orari di accesso:
www.bolognawelcome.com/it/esperienze/340705/Bartolomeo-Cesi–oltre-la-Mostra—Archiginnasio–la-Cappella-dei-Bulgari

Sono estese fino al 6 aprile 2026 le agevolazioni con scontistiche integrate tra Museo Civico MedievaleCollezioni Comunali d’ArtePinacoteca nazionale di Bologna e per i partecipanti ad alcuni itinerari promossi da Fondazione Bologna Welcome.
Per informazioni: www.museibologna.it/medievale

Prosegue l’offerta culturale ed educativa a cura di “Senza titolo”, con tre visite guidate rivolte al pubblico adulto e due attività laboratoriali per bambine e bambini di fasce d’età differenziate.

Visite guidate
Domenica 1 marzo 2026 ore 11.00
Domenica 15 marzo 2026 ore 11.00
Venerdì 3 aprile 2026 ore 16.30

Costo di partecipazione: biglietto museo
Prenotazione obbligatoria: musarteanticascuole@comune.bologna.it – 051 2193930 (durante gli orari di apertura del museo)

Laboratori per bambine e bambini
Sabato 7 marzo 2026 ore 16.00
Spolveriamo il disegno
Età consigliata: 6 – 8 anni

Lunedì 6 aprile 2026 ore 16.00
Alla base dell’arte
Età consigliata: 8 – 11 anni

Costo di partecipazione: gratuito per chi partecipa e per un adulto accompagnatore
Prenotazione obbligatoria: musarteanticascuole@comune.bologna.it – 051 2193930 (durante gli orari di apertura del museo)

Inoltre, ogni sabato e domenica pomeriggio è possibile usufruire, gratuitamente e senza prenotazione, di un servizio di mediazione museale. I mediatori sono riconoscibili dalla spilletta con il simbolo “Chiedimi”.

Grazie alla collaborazione di Fondazione Bologna Welcomelunedì 9 marzo 2026 alle ore 17.00 la Sala della Cultura di Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna (via Castiglione 10, Bologna) ospita la presentazione della guida storico-artistica Bartolomeo Cesi. Itinerari a Bologna (Silvana Editoriale), con l’autrice Giovanna Degli Esposti.
Intervengono 
Giorgia Boldrini (direttrice Settore Musei Civici Bologna) e Silvia Battistini (direttrice Musei Civici d’Arte Antica di Bologna).
L’agevole volume offre una breve rassegna delle opere realizzate da Bartolomeo Cesi ancora oggi custodite nella città di Bologna, suddivise per tipologia di luogo (collezioni pubbliche, palazzi, edifici ecclesiastici) e in ordine alfabetico. Ogni tappa del percorso è arricchita da una breve scheda che racconta la storia dell’opera, la sua committenza, l’iconografia e il periodo di esecuzione.

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