Finanziamenti, infrastrutture e strategie condivise per rendere il turismo un settore sempre più competitivo. La XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre, ha aperto i lavori con un confronto sulle risorse europee e sulle politiche necessarie a sostenere la crescita del comparto. Tra i temi emersi, la necessità di coordinare meglio Ministero e Regioni e di migliorare i collegamenti tra gli aeroporti e i principali luoghi del patrimonio archeologico.
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Un piano industriale per il turismo
A proporre un Piano industriale per il turismo è stato Ignazio Abrignani, presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo. Secondo Abrignani, i 4 miliardi di euro stanziati dal Governo avrebbero contribuito a sostenere un settore che nel 2025 ha registrato, secondo i dati citati nel suo intervento, 160 milioni di arrivi e 535 milioni di presenze. Per consolidare questi risultati, ha sottolineato, occorre rafforzare il ruolo del Ministero e costruire una collaborazione più efficace con le Regioni.
Il tema si è intrecciato con il dibattito sul quadro finanziario pluriennale europeo 2028-2034, al quale ha partecipato Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Corazza ha richiamato il valore dei siti archeologici come attrattori turistici, soprattutto nel Mezzogiorno, e la necessità di investire nelle infrastrutture. La vicinanza di un aeroporto, ha osservato, può incidere concretamente sulla capacità di rendere accessibili le destinazioni culturali.
Un punto ripreso da Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti e di Napoli Salerno Airports Gesac, che ha indicato nell’integrazione tra trasporto aereo e turismo una leva strategica. Per il Cilento, in particolare, la presenza dell’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi rappresenta un’opportunità da accompagnare con un’offerta organizzata e servizi adeguati, anche in relazione alla vicina Costiera Amalfitana.
Campania prima nel Mezzogiorno, il Nord-Est traina il turismo
Nel corso della giornata sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio Turismo 2026 di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, centro studi collegato a Intesa Sanpaolo. L’analisi conferma la competitività del sistema turistico italiano e il ruolo del Nord-Est, dove si trovano tre delle prime cinque regioni per performance turistica. Nel Mezzogiorno la Campania si colloca al primo posto, con un indice di 127,1, seguita dalla Sardegna con 125,1.
Il rapporto individua tra le priorità per gli investimenti del triennio 2026-2028 l’efficienza delle strutture, la formazione del personale e la salubrità degli ambienti. Cresce inoltre l’attenzione verso l’intelligenza artificiale, anche se la sua diffusione nelle imprese turistiche resta ancora limitata: l’indice di adozione si attesta a 1,85 su una scala massima di 5. Per sfruttarne le potenzialità, rileva SRM, servono fornitori affidabili, sistemi compatibili e competenze adeguate, senza perdere la centralità della relazione umana nell’accoglienza.
Campania e Lazio protagoniste a Paestum
La Regione Campania, rappresentata dall’assessore al Turismo Vincenzo Maraio, ha ribadito l’obiettivo di trasformare il patrimonio culturale in occasioni di sviluppo e occupazione, con particolare attenzione alle aree interne. Il Lazio, presente con lo spazio espositivo più ampio tra quelli regionali e un’area dedicata agli incontri, punta invece a promuovere il proprio patrimonio archeologico anche al di fuori di Roma, dalla Via Appia ai parchi e ai musei del territorio.
La BMTA 2026 riunisce complessivamente 170 conferenze, 750 relatori e 16 sezioni. Il salone espositivo accoglie 150 espositori su 5.000 metri quadrati, con la partecipazione di 15 regioni italiane e 10 Paesi. Un programma che mette in relazione istituzioni, operatori e territori, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del turismo archeologico nella valorizzazione del patrimonio culturale.
Info: www.borsaturismoarcheologico.it
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Data di pubblicazione registrata: 29/10/2026 17:38
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