Nel 1502 Andrea Previtali si presentava con orgoglio come «Ioanis Bellini dissipulus», discepolo di Giovanni Bellini. La firma compare nella Madonna con Bambino e donatore, oggi conservata ai Musei Civici di Padova e tra le opere esposte ad Abano Terme nella mostra “Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini”, in programma al Museo Villa Bassi Rathgeb fino al 7 febbraio 2027.

Curata da Raffaele Campion e Barbara Maria Savy, l’esposizione segue la formazione e l’evoluzione di un pittore nato intorno al 1480 in Valle Imagna, trasferitosi ancora giovane a Venezia per entrare nella bottega di Bellini. La sua produzione comprende soprattutto Madonne, Sacre Conversazioni, ritratti e paesaggi di gusto arcadico. Accanto all’impronta del maestro veneziano emergono le suggestioni di Vittore Carpaccio, Giorgione e Albrecht Dürer, mentre il successivo rientro a Bergamo lo mise a confronto con la pittura moderna di Lorenzo Lotto.

Il dialogo con Bellini e le botteghe del Rinascimento
A documentare il rapporto con il maestro sarà anche la Santa Giustina di Giovanni Bellini, prestata dal Museo Bagatti Valsecchi di Milano. La tavola, precedente agli anni della formazione di Previtali, permette di osservare alcune soluzioni figurative destinate a influenzare l’allievo: la figura monumentale della santa, la delicatezza del volto e la resa della luce, dei colori e dei dettagli dell’abito.

Il percorso mette le opere di Previtali in relazione con quelle di altri pittori attivi tra Venezia, Bergamo e Brescia, tra cui Francesco Bissolo, Girolamo da Santacroce, Palma il Vecchio e Giovanni Busi, detto Cariani. Un confronto che aiuta a comprendere il funzionamento della bottega rinascimentale e la circolazione di modelli e linguaggi tra artisti.

La mostra dedica spazio anche ai ritratti, con opere provenienti dall’Accademia dei Concordi di Rovigo e da Palazzo Moroni a Bergamo, e propone un approfondimento sulle tecniche artistiche delle botteghe attraverso materiali fisici e digitali.
Il trittico di Serina torna insieme
Un momento centrale dell’esposizione sarà il ricongiungimento di tre pannelli di un trittico realizzato intorno al 1515 per la chiesa dell’Annunziata di Serina, in provincia di Bergamo. Grazie alla collaborazione con la Diocesi di Bergamo, la tavola con il Santo vescovo, conservata a Villa Bassi Rathgeb, sarà esposta insieme agli altri due sportelli. L’opera era stata studiata e pubblicata nel 1955 da Roberto Bassi Rathgeb, lo studioso e collezionista cui è legata la storia della raccolta del museo.

Il progetto espositivo si inserisce infatti nel ciclo avviato nel 2024 per valorizzare le collezioni permanenti attraverso nuove ricerche. Bassi Rathgeb, che contribuì alla riscoperta critica di Previtali con studi, segnalazioni e proposte attributive, costruì nel tempo una raccolta legata anche alla propria attività di conoscitore. La collezione fu donata al Comune di Abano Terme tra il 1972 e il 1980 e conserva opere della scuola bresciana e bergamasca.

Promossa e prodotta dal Comune di Abano Terme con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno, la mostra sarà accompagnata da un catalogo scientifico pubblicato da Sagep Editori, con saggi e schede dedicati alle opere e ai risultati degli studi condotti per l’occasione. Il progetto ha il patrocinio della Regione del Veneto e dell’Università di Padova e il sostegno di Lions Club Abano Terme Gaspara Stampa, Rotary Club Abano Montegrotto Terme Euganee e A.F. Energia Srl.
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini
📍 Museo Villa Bassi Rathgeb, Abano Terme (PD)
📅 dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027
🌐 Info: www.museovillabassiabano.it
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Data di pubblicazione registrata: 21/10/2026 11:24
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