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Nell’anno in cui si celebrano gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, la sua Basilica ad Assisi comincia a esistere anche in una nuova forma: quella di un archivio digitale in altissima definizione, destinato a crescere nel tempo fino a diventare un vero e proprio digital twin del complesso monumentale. Il progetto si chiama Preserving Assisi, è stato presentato ed è consultabile all’indirizzo preserving-assisi.haltadefinizione.com.

A promuoverlo sono Haltadefinizione, tech company del Gruppo Panini Cultura specializzata nella digitalizzazione del patrimonio artistico, e la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni di San Francesco, della Regione Umbria e della Città di Assisi, in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze e il sostegno di BPER.

Fotografia gigapixel, rilievi 3D e virtual tour

La piattaforma integra diverse tecnologie di documentazione: fotografia gigapixel ad altissima risoluzione, rilievi tridimensionali, virtual tour immersivi a 360 gradi e un archivio digitale organizzato, pensato per crescere progressivamente insieme alle nuove campagne di ripresa. Già oggi è possibile muoversi virtualmente negli spazi della Basilica ed esplorare i cicli pittorici passando dalla visione d’insieme dell’architettura fino a dettagli che sfuggirebbero anche a una visita dal vivo.

A photographer adjusts lighting equipment on a ladder in a church, with vibrant frescoes on the walls depicting religious scenes.



Chiesa Superiore, Campagna di digitalizzazione a cura di Haltadefinizione. Ph Haltadefinizione

Nelle campagne di digitalizzazione condotte tra il 2025 e il 2026 sono state scattate oltre 27.000 fotografie, per un volume complessivo di più di 12 terabyte di dati e 98 asset digitali finali tra immagini gigapixel e panorami sferici. Il lavoro ha riguardato in particolare alcune delle aree più significative della Chiesa Inferiore: le cappelle di San Martino, Santa Maria Maddalena e San Nicola, il transetto e la volta del presbiterio, oltre agli spazi esterni del complesso.

Two conservators working on restoring a mosaic image, surrounded by pieces of tile on trays, depicting a figure in religious attire on a blue background.



1997, terremoto e restauri della Basilica di San Francesco.
Ph Ghigo Roli per la collana Mirabilia Italiae, edito da Franco Cosimo Panini Editore

Tra i risultati più rilevanti figura l’immagine gigapixel della Crocifissione di Pietro Lorenzetti, realizzata nel luglio 2026 nel transetto meridionale: con una risoluzione di 101.627 per 78.170 pixel, l’immagine raggiunge quasi 8 miliardi di pixel ed è una delle più grandi mai prodotte nell’ambito del progetto. Nei prossimi mesi le campagne proseguiranno, con l’obiettivo di integrare anche i modelli tridimensionali dell’intero complesso basilicale.

Non solo accesso, anche uno strumento per la conservazione

Il valore di Preserving Assisi non si esaurisce nella fruizione pubblica. La documentazione raccolta fissa lo stato della Basilica – architettura, superfici pittoriche, stato di conservazione – in un momento preciso, e potrà servire in futuro come riferimento per individuare eventuali alterazioni nel tempo, un supporto concreto per studiosi, restauratori e ricercatori.

“Preserving Assisi è uno dei progetti più complessi che abbiamo affrontato nei nostri vent’anni di attività”, ha dichiarato Luca Ponzio, founder e amministratore delegato di Haltadefinizione. “Riunisce in un unico ambiente digitale strumenti e contenuti multimediali per raccontare, documentare e studiare la Basilica di San Francesco […] Il digital twin consente di mettere in relazione tutte queste informazioni, offrendo una lettura visuale del monumento più ampia, integrata e approfondita”.

A person using a laptop while pointing at a detailed image on the screen, which displays a close-up of a painting showing a hand.



Chiesa Inferiore, Campagna di digitalizzazione a cura di Haltadefinizione.
Ph Haltadefinizione

Per fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, il progetto ha anche un significato legato alla memoria del terremoto che colpì la città nel 1997: “L’esperienza del terremoto di Assisi ci ha reso ancora più consapevoli di quanto oggi la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico debbano passare anche attraverso una memoria fotografica di altissima qualità”. Non è un caso isolato: dopo il sisma del 1997 furono proprio le immagini realizzate in precedenza da Franco Cosimo Panini Editore per la collana Mirabilia Italiae a rivelarsi decisive per orientare i lavori di restauro, un precedente con cui Preserving Assisi si pone in continuità diretta, portandolo nell’epoca dell’imaging digitale e delle ricostruzioni tridimensionali.

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Data di pubblicazione registrata: 18/09/2026 13:48
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