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Un’indagine su un presunto traffico di dipinti falsi attribuiti ad artisti dell’Ottocento napoletano, in particolare a Vincenzo Irolli, ha portato a perquisizioni in 24 città italiane e al coinvolgimento di 41 persone. Il 21 ottobre i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno eseguito decreti di perquisizione e sequestro emessi dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, intervenendo in abitazioni ed esercizi commerciali.

L’operazione ha interessato diverse località della Calabria, della Campania, della Puglia e della Sicilia, oltre a Sesto San Giovanni, nell’area metropolitana di Milano. Alle attività hanno partecipato il Reparto Operativo TPC di Roma, diversi nuclei territoriali specializzati e i comandi dell’Arma competenti.

📽️IL VIDEOSERVIZIO: Traffico di opere d’arte false, blitz dei Carabinieri in 24 città

L’inchiesta sul mercato dei dipinti contraffatti

L’indagine, condotta dal Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, vede 10 persone indagate per ipotesi di reato che comprendono associazione per delinquere, contraffazione di opere d’arte, ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali. I capi d’imputazione sono complessivamente 25 e riguardano circa 69 dipinti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato per anni nel commercio di opere contraffatte, destinate sia al mercato italiano sia a quello internazionale. I dipinti sarebbero stati proposti attraverso una nota piattaforma di vendita online e commercializzati anche tramite antiquari ignari che potessero essere falsi.

Gli accertamenti hanno ricostruito il modus operandi dell’organizzazione. I compiti erano ripartiti tra diverse persone esperte del settore artistico. Il presunto promotore si sarebbe avvalso del supporto logistico della moglie per la presentazione dei beni sulla piattaforma e della consulenza tecnica di un amico. La rete avrebbe avuto una base soprattutto nelle province di Napoli e Salerno, operando con continuità anche a Reggio Calabria e in altre aree del Mezzogiorno.

Ventiquattro dipinti sequestrati e nove esportati all’estero

Nel corso delle diverse fasi investigative sono stati sequestrati complessivamente 24 dipinti. Gli investigatori hanno inoltre individuato 84 vendite di opere attraverso piattaforme online e ricostruito l’esportazione di nove dipinti verso Austria, Portogallo, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Irlanda.

Le perquisizioni hanno coinvolto, oltre alle persone già indagate, anche antiquari, commercianti di antichità e restauratori. Gli accertamenti mirano ora a individuare anche altri dipinti contraffatti e a chiarire l’estensione della rete commerciale.

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  • 📄 Fonte: carabinieri TPC
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Data di pubblicazione registrata: 24/10/2026 13:44
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