LETTERATURA / Scoperto uno scritto inedito del sedicenne Leopardi

Si tratta di quattro mezzi fogli ripiegati in modo da ottenere otto facciate – quasi un piccolo quaderno – con all’interno una lista alfabetica di 160 autori antichi e tardo antichi, ciascuno dei quali seguito da una serie di riferimenti numerici (oltre 550 nel complesso). Continua a leggere LETTERATURA / Scoperto uno scritto inedito del sedicenne Leopardi

STUDI / Un dente da latte di 13.000 anni fa racconta i movimenti dei cacciatori-raccoglitori nel Nord Italia

Il reperto apparteneva a un bambino di 11 o 12 anni ed è stato ritrovato in uno dei ripari delle Grotte di Pradis, nelle Prealpi Friulane. Un’indagine multidisciplinare guidata da studiosi dell’Università di Bologna ha permesso di ricostruire le strategie di mobilità stagionale dei gruppi umani dell’area nel tardo Paleolitico superiore Continua a leggere STUDI / Un dente da latte di 13.000 anni fa racconta i movimenti dei cacciatori-raccoglitori nel Nord Italia

RESTAURI / La Latona di Veio “svela” i suoi segreti. E il pubblico potrà assistere in diretta [FOTO, VIDEO]

Al via al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Roma) il cantiere di restauro della statua della Latona di Veio, eccezionale scultura in terracotta policroma risalente al 510-500 a.C.
Appartenente al gruppo del santuario di Portonaccio, era collocata sul colmo del tetto del Tempio assieme alle statue dell’Apollo, di Eracle e di Hermes. Il cantiere sarà realizzato direttamente nella sala 40 del Museo che ospita il gruppo scultoreo di Portonaccio, offrendo al pubblico la straordinaria opportunità di assistere in diretta a tutte le operazioni. Continua a leggere RESTAURI / La Latona di Veio “svela” i suoi segreti. E il pubblico potrà assistere in diretta [FOTO, VIDEO]

SCOPERTE / Età del Bronzo, a Salorno (Bolzano) un luogo di cremazione unico, con rituale finora mai documentato

L’Università degli Studi di Milano ha studiato, in collaborazione con l’Ufficio Beni Archeologici di Bolzano, i resti umani cremati provenienti da un luogo di cremazione della fine dell’età del Bronzo (1150-950 ca a.C.), che rappresenta un tipo non ancora documentato di luogo di culto funerario. Il sito funerario potrebbe essere stato utilizzato da una piccola comunità per otto generazioni, forse un’élite locale o un gruppo sociale più ampio composto da poche famiglie facenti parte di uno o più villaggi. Continua a leggere SCOPERTE / Età del Bronzo, a Salorno (Bolzano) un luogo di cremazione unico, con rituale finora mai documentato

MOSTRE / Montecchio Maggiore (VI), ecco il cavaliere longobardo di Monticello di Fara e il suo corredo

Apre al Museo Zannato di Montecchio Maggiore (VI) la mostra “Il cavaliere longobardo di Monticelli di Fara”. L’esposizione illustra per la prima volta al pubblico la sepoltura del ricco guerriero e gli altri ritrovamenti longobardi tornati alla luce nel 2020 a Sarego (VI) in una necropoli disposta intorno a un luogo di culto. Continua a leggere MOSTRE / Montecchio Maggiore (VI), ecco il cavaliere longobardo di Monticello di Fara e il suo corredo

MOSTRE / Ta-na Rado, storia di un sito fortificato della Val Resia

La mostra archeologica, presso il Museo della gente della Val Resia a Stolvizza di Resia, espone i risultati delle indagini archeologiche effettuate dal 2018 al 2020 nel sito fortificato in altura di Ta-na Rado a Stolvizza (Udine). L’insediamento già dall’epoca tardoromana doveva far parte di un articolato sistema di controllo delle principali vie di comunicazione utilizzate per valicare i passi alpini in direzione del Norico. Gli scavi hanno restituito le tracce dell’ultima frequentazione, che non sembra attestarsi oltre il VI-VII secolo d.C., mostrando un’evoluzione in chiave più residenziale nell’ultima fase di vita. Dopo il VII secolo il luogo venne progressivamente abbandonato. Continua a leggere MOSTRE / Ta-na Rado, storia di un sito fortificato della Val Resia

SCOPERTE / Udine, il colle del Castello? Il più grande tumulo artificiale della protostoria d’Europa

Le indagini archeologiche in corso sul colle del Castello di Udine hanno accertato che si tratta di una collina totalmente artificiale, realizzata in epoca pre-romana, probabilmente tra 3500 e 3000 anni fa, durante l’età del Bronzo. Quanto emerso sembra anche ricollegarsi alla leggenda popolare, secondo cui la collina era stata realizzata dai soldati di Attila nella metà del V secolo affinché egli potesse vedere l’incendio di Aquileia da loro conquistata. Nella tradizione popolare è rimasto quindi il ricordo ancestrale di un’opera artificiale antica, ma il passare dei secoli ne ha alterato la memoria. Continua a leggere SCOPERTE / Udine, il colle del Castello? Il più grande tumulo artificiale della protostoria d’Europa

MUSEI / Viaggio tra i resti degli antichi milanesi: il Sepolcreto della Ca’ Granda finalmente visitabile con un percorso multimediale

Il nuovo allestimento, appena presentato, guida il pubblico con pannelli e supporti multimediali alla scoperta dei risultati dello studio sui resti degli antichi pazienti dell’Ospedale Maggiore milanese. Il progetto, diretto da Cristina Cattaneo (Labanof), ha permesso di ricostruire e raccogliere importanti informazioni sulla popolazione di Milano del Seicento. Continua a leggere MUSEI / Viaggio tra i resti degli antichi milanesi: il Sepolcreto della Ca’ Granda finalmente visitabile con un percorso multimediale

SCOPERTE / Questione di “fiuto”: rivelato il contenuto di vasi e anfore della tomba di Kha e Merit al Museo Egizio di Torino

Senza intaccare i reperti, i ricercatori dell’Università di Pisa hanno investigato la presenza di unguenti, cera d’api, resine aromatiche, farina d’orzo o birra e pesce essiccato “annusando” le tracce dei composti organici residui. I risultati della ricerca pubblicati sul Journal of Archaeological Science. Continua a leggere SCOPERTE / Questione di “fiuto”: rivelato il contenuto di vasi e anfore della tomba di Kha e Merit al Museo Egizio di Torino

RESTAURI / “Il Libro dei Morti di Baki” torna a nuova vita dopo due secoli

Rimasti per circa due secoli nei depositi del Museo Egizio, i frammenti del Libro dei Morti di Baki tornano visibili dopo una lunga e complessa opera di restauro e ricomposizione, iniziata nel 2014. Fino al 5 giugno, il prezioso testo, recuperato per oltre metà, sarà protagonista del secondo appuntamento del 2022 de “Nel laboratorio dello studioso”, il ciclo di mostre che accompagna i visitatori dietro le quinte del Museo torinese, alla scoperta dell’attività scientifica condotta dai curatori ed egittologi del Dipartimento Collezione e Ricerca. Continua a leggere RESTAURI / “Il Libro dei Morti di Baki” torna a nuova vita dopo due secoli

ARCHEOLOGIA / Pompei, al via il restauro della piroga di Longola

Il prezioso reperto, risalente all’età del Bronzo, sarà poi esposto nella Reggia di Portici. L’insediamento, secondo gli studiosi, venne abbandonato a causa di un’alluvione avvenuta all’inizio del VI secolo a.C.: proprio da questa migrazione, unita a quella degli abitanti della valle superiore del Sarno, potrebbero essere nate le città di Pompei e Nuceria Continua a leggere ARCHEOLOGIA / Pompei, al via il restauro della piroga di Longola

ARCHEOLOGIA / Nuove scoperte a Notre-Dame: ritrovato il sarcofago medievale (ancora intatto) di un alto prelato

Inaspettata scoperta nel cantiere di restauro della cattedrale parigina di Notre-Dame. Durante i lavori preparatori per la ricostruzione della guglia, distrutta nell’incendio del 2019, sono emersi reperti di eccezionale interesse: frammenti di sculture policrome appartenenti all’antica tribuna che separava la navata dal coro e un grande sarcofago antropomorfo in piombo, perfettamente conservato, risalente con molta probabilità al Trecento. Al suo interno, come ha svelato una sonda, le spoglie intatte di uomo, probabilmente un alto dignitario ecclesiastico. Continua a leggere ARCHEOLOGIA / Nuove scoperte a Notre-Dame: ritrovato il sarcofago medievale (ancora intatto) di un alto prelato

STUDI / Scoperto il “laboratorio paleontologico” di Leonardo da Vinci: sarebbe l’Appennino piacentino

Un nuovo studio dell’Università di Genova e dell’Università degli Studi di Milano identifica nell’Appennino piacentino il luogo dove è nata la paleontologia. La pubblicazione sulla prestigiosa rivista RIPS. Continua a leggere STUDI / Scoperto il “laboratorio paleontologico” di Leonardo da Vinci: sarebbe l’Appennino piacentino

NOVITA’ EDITORIALI / Vasi a bocca quadrata: una Cultura del Neolitico

Dopo il recente “Fare Rame” prosegue l’attività editoriale dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento con la pubblicazione di “Vasi a bocca quadrata. Evoluzione delle conoscenze, nuovi approcci interpretativi”. Il volume di 496 pagine è curato da Elisabetta Mottes, archeologa della Soprintendenza, e si avvale di 23 contributi di studiosi ed esperti di varie discipline. Le tematiche affrontate sono relative ad un fenomeno storico che ha segnato lo sviluppo culturale del territorio trentino, ma diffuso su buona parte del territorio dell’Italia settentrionale e non solo, nel corso del V millennio a.C. La pubblicazione raccoglie una serie di contributi interdisciplinari tra cui alcuni relativi agli importanti ritrovamenti archeologici effettuati nei siti de La Vela di Trento, Ala Le Corone e Riva del Garda via Brione. Continua a leggere NOVITA’ EDITORIALI / Vasi a bocca quadrata: una Cultura del Neolitico

SCAVI / Cividale del Friuli, novità dal Tempietto Longobardo

L’intervento in corso ha portato alla luce residui di stratigrafia che, grazie alla datazione al C14 e allo studio dei materiali archeologici rinvenuti, potranno chiarire meglio la cronologia del Tempietto longobardo, patrimonio Unesco. In corso anche lo studio sui resti scheletrici conservati sotto l’altare e attribuiti a Piltrude, la fondatrice del monastero che inglobò la cappella palatina longobarda. Continua a leggere SCAVI / Cividale del Friuli, novità dal Tempietto Longobardo

ARCHEOASTRONOMIA / Le antiche tombe giapponesi? Orientate verso il Sole nascente: lo svela uno studio del Politecnico di Milano

Il Politecnico di Milano ha utilizzato le immagini satellitari per studiare l’orientamento di antiche tombe giapponesi, alle quali l’accesso è solitamente vietato. I risultati mostrano che le tombe sono orientate verso l’arco del Sole nascente, la divinità che gli imperatori giapponesi collegavano all’origine mitica della loro dinastia. Continua a leggere ARCHEOASTRONOMIA / Le antiche tombe giapponesi? Orientate verso il Sole nascente: lo svela uno studio del Politecnico di Milano

LIBRI / La Scozia “crocevia di nazioni”: viaggio nella Storia tra reperti mozzafiato, dai Vichinghi al Medioevo

Lungi dall’essere isolata e compressa, a nord, dai due limes eretti in epoca romana, la Scozia è stata in realtà un importante crocevia di culture e civiltà: dai Celti ai Pitti, dai Romani alle popolazioni scandinave, passando per i Britanni e gli Anglosassoni. La composita e ricchissima identità del Paese, che si forma in età altomedievale, è ora oggetto di una splendida pubblicazione, “Crucible of Nations: Scotland from Viking Age to Medieval Kingdom”, promossa da National Museums Scotland e firmata dal ricercatore Adrián Maldonado. Continua a leggere LIBRI / La Scozia “crocevia di nazioni”: viaggio nella Storia tra reperti mozzafiato, dai Vichinghi al Medioevo

ARCHEOZOOLOGIA/ Pompei, al via il restauro del cavallo ritrovato nel 1938 [FOTO / VIDEO]

Iniziati i restauri, grazie alle nuove tecnologie, dello scheletro del cavallo rinvenuto a Pompei da Amedeo Maiuri nel 1938 durante lo scavo di una stalla a sud di via dell’Abbondanza. Previsto, al termine, un nuovo allestimento in situ e la realizzazione di un modello 3d per ipovedenti che racconterà in braille la storia del reperto. Continua a leggere ARCHEOZOOLOGIA/ Pompei, al via il restauro del cavallo ritrovato nel 1938 [FOTO / VIDEO]

SCOPERTE / Un guerriero di nome Harnste: un’iscrizione etrusca nascosta nell’elmo svela il nome del suo proprietario [FOTO / VIDEO]

Un’iscrizione etrusca nascosta per circa 2400 anni all’interno di un elmo appartenente al corredo della Tomba 55 di Vulci svela il nome del suo proprietario: Harnste. E offre nuovi dati per la ricostruzione dell’arte della guerra nel mondo etrusco-italico della metà del IV secolo a.C. L’entusiasmante scoperta è stata resa nota dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Continua a leggere SCOPERTE / Un guerriero di nome Harnste: un’iscrizione etrusca nascosta nell’elmo svela il nome del suo proprietario [FOTO / VIDEO]