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A Neuenstadt am Kocher, nel Baden-Württemberg, gli archeologi stanno esplorando un insediamento romano fondato nel II secolo d.C. e probabilmente già abbandonato nel III. Per quali ragioni?

Uno studio dell’Università di Pisa e Yale ha identificato nei resti di Giovanni e Francesco de’ Medici tracce genetiche della malaria, escludendo definitivamente l’ipotesi dell’avvelenamento.

Sulla tavoletta in piombo del II secolo d.C., rinvenuta nell’antica Coriovallum, l’attuale Heerlen, si leggono formule magiche in greco e invocazioni a divinità e demoni di tradizione egizia.

A Gebel el-Tayr emergono due rare sepolture del Periodo Arcaico e numerose tombe predinastiche e tarde: nuovi indizi sull’origine dell’architettura funeraria egizia.

Dopo i lavori finanziati dal PNRR, il museo dell’Università di Firenze torna accessibile a tutti con nuovi percorsi, strumenti digitali e servizi dedicati alle persone con disabilità.

Il restauro delle navate laterali completa una campagna conservativa avviata nel 2010 e porta alla luce porzioni del palinsesto pittorico nascoste sotto successive finiture.

Nella Basilica Patriarcale presentato il primo tomo in facsimile di uno dei più importanti manoscritti della tradizione medievale europea. L’opera conterà in tutto cinque volumi realizzati dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense.

Gli archeologi riportano alla luce le monumentali terme di Ulpia Noviomagus: marmi, pavimenti riscaldati, abitazioni di lusso e una statuetta di Bacco raccontano la straordinaria ricchezza della città romana.

Dopo oltre ottant’anni, identificato il relitto dell’Hōfuku Maru, una delle più tragiche “Hellships” della Seconda guerra mondiale. A bordo morirono fino a mille prigionieri di guerra britannici e olandesi. Avvistati anche resti umani.