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La vita quotidiana di Ercolano approda nel cuore di Roma grazie alla mostra Ercolano. L’arte di vivere”, che apre oggi 22 luglio nelle sale monumentali di Castel Sant’Angelo. L’esposizione riunisce oltre 70 reperti archeologici, molti dei quali provenienti dai depositi del Parco Archeologico di Ercolano e raramente visibili al pubblico: un viaggio attraverso la cucina, l’alimentazione, la religione e la vita domestica della città romana distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

Curata da Massimo Osanna, Federica Colaiacomo, Luca Mercuri e Francesco Sirano, la mostra nasce dalla collaborazione tra Castel Sant’Angelo e il Parco Archeologico di Ercolano, sviluppando e ampliando il progetto espositivo dedicato alla cultura alimentare già presentato a Villa Campolieto.

mostra Ercolano Castel Sant'Angelo

Sette sezioni per scoprire la quotidianità di Ercolano

Il percorso espositivo si articola in sette sezioni tematiche che ricostruiscono gli aspetti più significativi della vita degli antichi ercolanesi. L’ingresso è affidato a una suggestiva Wunderkammer, una moderna “camera delle meraviglie” che espone 42 reperti di straordinario valore, tra statue, affreschi, gioielli e oggetti d’uso quotidiano provenienti dai depositi del Parco.

mostra Ercolano Castel Sant'Angelo

Uno degli elementi più spettacolari è la sala immersiva dedicata all’eruzione del Vesuvio, dove installazioni audiovisive, dipinti, stampe e opere decorative raccontano non solo la catastrofe del 79 d.C., ma anche il fascino che il vulcano esercitò sui viaggiatori europei durante il Grand Tour.

Pane carbonizzato, alimenti e utensili raccontano la vita degli antichi romani

Il cuore della mostra è dedicato alla quotidianità. I visitatori potranno osservare pagnotte carbonizzate, rimaste intatte grazie alla colata piroclastica, insieme alle teglie del forno di Sextus Patulcius Felix, cereali, legumi, stoviglie, pentole, casseruole e numerosi reperti organici che permettono di ricostruire con grande precisione le abitudini alimentari della popolazione.

pane di ercolano

Ampio spazio è riservato anche al vino, elemento fondamentale dell’economia campana e della religiosità romana attraverso il culto di Bacco, mentre il percorso si conclude nella sala dedicata al banchetto, dove sono esposti raffinati servizi da tavola in bronzo, vetro e argento.

Tra gli oggetti più curiosi figura la larva convivialis, una piccola figurina scheletrica che veniva appoggiata sulle tavole durante i banchetti come simbolico richiamo alla brevità della vita e all’importanza di godere dei piaceri del convivio.

mostra Ercolano Castel Sant'Angelo

Un dialogo tra due luoghi simbolo del patrimonio italiano

La scelta di Castel Sant’Angelo come sede della mostra crea un dialogo tra due luoghi profondamente diversi ma accomunati dalla capacità di conservare testimonianze eccezionali del passato. Se Ercolano è stata preservata dalla devastante eruzione del Vesuvio, il monumento romano ha attraversato quasi duemila anni di trasformazioni, da mausoleo imperiale a fortezza, fino a museo.

mostra Ercolano Castel Sant'Angelo

L’esposizione utilizza reperti archeologici, installazioni multimediali e ambientazioni immersive per mostrare come la tragedia del 79 d.C. abbia conservato non solo edifici e opere d’arte, ma anche gli oggetti più comuni della vita domestica, offrendo una documentazione senza confronti sulla società romana.

Grazie alla straordinaria conservazione dei materiali organici e degli alimenti, Ercolano continua infatti a rappresentare uno dei più importanti laboratori archeologici al mondo per lo studio della vita quotidiana nell’antichità.

ℹ️ INFORMAZIONI UTILI

“Ercolano. L’arte di vivere”
📍 Roma, Castel Sant’Angelo
📅 22 luglio-
🌐 Info: castelsantangelo.com

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