In che modo la diffusione del cristianesimo cambiò il latino? È questa la domanda alla base del nuovo progetto di ricerca coordinato dal professor Christian Hornung della Facoltà di Teologia Cattolica dell’Università di Bonn, che porterà alla realizzazione dell’Handwörterbuch des antiken christlichen Lateins (HACL), il nuovo dizionario del latino paleocristiano: un’opera destinata a diventare “di riferimento” per gli studiosi di tutto il mondo.
L’iniziativa, sostenuta dalla Deutsche Forschungsgemeinschaft (DFG) con un finanziamento di 1,4 milioni di euro per la prima fase, si svilupperà nell’arco di dodici anni. L’obiettivo è documentare in modo sistematico l’evoluzione del vocabolario impiegato nella letteratura cristiana latina, seguendo il suo sviluppo dalle opere di Tertulliano, tra II e III secolo d.C., a quelle di Isidoro di Siviglia, vissuto nel VII secolo.
Un dizionario che racconta l’evoluzione del lessico cristiano
Oltre a proporre le consuete definizioni lessicali, il nuovo dizionario analizzerà come il cristianesimo non solo abbia dato ad alcune parole un nuovo significato, ma abbia anche adattato al nuovo contesto termini già esistenti creando un linguaggio rinnovato, capace di esprimere concetti di ordine teologico, giuridico, sociale e culturale destinati a influenzare profondamente la civiltà europea.

L’opera comprenderà circa 1.500 lemmi selezionati in base alla loro rilevanza linguistica e storica, distribuiti in sette grandi categorie tematiche: istituzioni ecclesiastiche, diritto, etica, liturgia, traduzioni bibliche, teologia, filosofia e storia delle idee.
Secondo Christian Hornung, il progetto rappresenta la naturale prosecuzione del Reallexikon für Antike und Christentum, la grande enciclopedia internazionale dedicata al mondo antico e al cristianesimo, realizzata a Bonn tra il 1955 e il 2026. Con il nuovo dizionario, l’ateneo tedesco consolida il proprio ruolo come centro di eccellenza negli studi sulla Tarda Antichità.
Carta e digitale per una nuova risorsa internazionale
L’HACL sarà pubblicato in dieci volumi dalla casa editrice accademica belga Brepols, sia in formato cartaceo sia digitale. Parallelamente, grazie alla collaborazione con il Cologne Center for eHumanities (CCeH) dell’Università di Colonia, verrà sviluppata anche una piattaforma digitale che consentirà di visualizzare le relazioni tra i termini e di consultare in modo avanzato l’intero patrimonio lessicale raccolto.
Il progetto coinvolge un comitato scientifico internazionale composto da studiosi delle università di Bonn, Colonia, Udine, Monaco di Baviera, Francoforte sul Meno, Notre Dame ed Eichstätt, a conferma della rilevanza internazionale dell’iniziativa.
Un contributo fondamentale agli studi sulla Tarda Antichità
Il nuovo dizionario offrirà agli studiosi uno strumento essenziale per comprendere come il cristianesimo abbia trasformato il lessico latino durante i secoli della Tarda Antichità, documentando l’evoluzione di termini, concetti e categorie che accompagnarono i profondi cambiamenti religiosi, culturali e istituzionali del Mediterraneo antico. E grazie al ricorso agli strumenti digitali, l’HACL sarà sicuramente un’opera di riferimento per linguisti, storici, teologi e studiosi del mondo classico.
Immagine in apertura: Pagina delle “Etymologiae” di Isidoro da Siviglia da un manoscritto dell’VIII sec. Fonte: Commons – https://belgica.kbr.be/BELGICA/detailstatic.aspx?RSC_BASE=SYRACUSE&RSC_DOCID=17500244&TITLE=&_lg=en-GB
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- 📄 Fonte: Università di Bonn ✅
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Data di pubblicazione registrata: 07/08/2026 11:42
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