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A Firenze è pronto il ponteggio per il restauro del Campanile di Giotto, una struttura alta 89,20 metri che per i prossimi cinque anni diventerà un cantiere senza però scomparire completamente alla vista dei visitatori. Il ponteggio raggiunge infatti gli 86 metri e permetterà di procedere con il restauro dall’alto verso il basso, liberando progressivamente le parti già restaurate.

📽️VIDEO: Firenze, Santa Maria del Fiore e il cantiere di restauro del Campanile di Giotto

Video: Courtesy Opera di Santa del Fiore

La realizzazione del cantiere è durata poco più di quattro mesi. Il progetto è dell’Opera di Santa Maria del Fiore, realizzato con Tecno System Appalti e Layher S.p.A. Il restauro, sottoposto all’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Firenze e le province di Prato e Pistoia, durerà circa cinque anni e avrà un costo superiore a 7 milioni di euro, interamente sostenuti dall’Opera.

Ponteggio alto 86 metri sul Campanile di Giotto a Firenze per il restauro
Realizzazione del ponteggio del cantiere di restauro del Campanile di Giotto. Courtesy: Opera di Santa del Fiore/foto Fabio Muzzi

Un ponteggio costruito intorno al monumento

Il sistema di ponteggio è stato studiato per adattarsi alla complessa geometria della torre e alle numerose sporgenze del rivestimento. È composto da elementi modulari in acciaio Layher, che consentono di realizzare piani di lavoro calibrati sulle diverse porzioni del Campanile e di garantire agli operatori condizioni adeguate di sicurezza ed ergonomia.

Ponteggio alto 86 metri sul Campanile di Giotto a Firenze per il restauro
Realizzazione del ponteggio del cantiere di restauro del Campanile di Giotto. Courtesy: Opera di Santa del Fiore/foto Fabio Muzzi

La struttura è stata concepita anche per ridurre l’impatto visivo del cantiere. L’obiettivo è infatti permettere ai visitatori di continuare a vedere il monumento durante le diverse fasi del restauro, mentre le porzioni già completate torneranno progressivamente libere dal ponteggio.

«L’obiettivo è stato quello di realizzare un cantiere che non alterasse l’equilibrio statico del Campanile di Giotto e non ne nascondesse la bellezza», spiega Samuele Caciagli, responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’Opera, sottolineando inoltre la scelta di utilizzare materiali e attrezzature destinati a essere recuperati e riutilizzati in futuri cantieri.

Ponteggio alto 86 metri sul Campanile di Giotto a Firenze per il restauro
Realizzazione del ponteggio del cantiere di restauro del Campanile di Giotto. Courtesy: Opera di Santa del Fiore/foto Fabio Muzzi

Il progetto prevede una fase preliminare di rilievo, conoscenza e diagnostica, necessaria per verificare le condizioni conservative e definire le tecniche da utilizzare sui diversi materiali. Saranno analizzati anche il quadro delle fessurazioni e le eventuali problematiche strutturali, mentre sulle superfici verranno studiate alterazioni cromatiche, depositi, incrostazioni e croste nere.

📽️VIDEO: Campanile di Giotto, pronto il mega-ponteggio. Intervista a Beatrice Agostini (dir. del restauro)

È il primo restauro completo del Campanile

L’intervento interessa per la prima volta l’intero Campanile, sia all’esterno sia all’interno. In precedenza erano stati eseguiti numerosi restauri, documentati almeno dal 1939, ma sempre limitati a singole parti della torre.

📽️VIDEO: Campanile di Giotto, il timelapse del cantiere di restauro

Video Courtesy Opera di Santa Maria del Fiore

Il degrado riguarda in particolare il rivestimento esterno in marmo bianco, Verde di Prato e rosso di Cintoia, con problemi più evidenti negli elementi aggettanti della terrazza sommitale e negli apparati decorativi.

Il Campanile è un parallelepipedo con base quadrata di circa 15 metri per lato e murature che raggiungono i 330 centimetri di spessore. Giotto ne avviò la costruzione nel 1334, ma dopo la sua morte, nel 1337, i lavori passarono ad Andrea Pisano, che completò il terzo livello. Fu Francesco Talenti a terminare la torre nel 1359.

La salita fino alla terrazza sommitale comprende 414 scalini e attraversa, nella parte superiore, tre logge sovrapposte. I primi livelli sono decorati da un vastissimo apparato di sculture e rilievi, oggi in gran parte sostituiti da copie: gli originali sono conservati nel Museo dell’Opera del Duomo.

📽️VIDEO: Campanile di Giotto, pronto il mega-ponteggio. Parla Samuele Caciagli, responsabile dei lavori

Il cantiere ha aspettato i falchi

Prima di montare il ponteggio, l’Opera di Santa Maria del Fiore ha dovuto però fare i conti con un altro abitante del Campanile. Dalla metà degli anni Duemila una coppia di falchi pellegrini nidifica infatti sui monumenti del complesso del Duomo.

Il falco pellegrino ha catturato una preda e dopo averla spennata la sta portando al nido. Courtesy e foto: Giovanni Ciattini

In accordo con la Lipu e con esperti specializzati, sono state fotografate tutte le 149 buche pontaie del Campanile, alla ricerca di eventuali nidi. Il monitoraggio ha individuato una femmina in cova all’interno di una buca sulla sommità del lato occidentale.

falchi pellegrini Campanile di giotto firenze
Uno dei giovani falchi pellegrini, che non riesce ancora a volare, posato sul
Duomo dove i genitori lo continuano a seguire portandogli del cibo

Il montaggio del ponteggio è stato quindi riprogrammato per evitare di interferire con la riproduzione. La scelta ha permesso alla cova di arrivare a buon fine: sono nati tre pulli, che dopo essere cresciuti hanno lasciato il nido.

Per cinque anni il Campanile sarà dunque interessato da un cantiere complesso, nel quale conservazione del monumento, sicurezza degli operatori e tutela della fauna dovranno procedere insieme. E, mentre i restauratori lavoreranno dall’alto verso il basso, Firenze continuerà a vedere progressivamente riemergere il rivestimento marmoreo della torre.

Immagini: Realizzazione del ponteggio del cantiere di restauro del Campanile di Giotto. Courtesy: Opera di Santa del Fiore/foto Fabio Muzzi

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Data di pubblicazione registrata: 01/10/2026 14:42
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