Sono ripresi il 14 settembre scorso gli scavi archeologici a Tres Tabernae, l’antica stazione di sosta lungo la via Appia al XXXIII miglio, poco a sud dell’attuale Cisterna di Latina. Al centro della nuova campagna ci sono i resti di una chiesa paleocristiana individuata nel 2024, che le indagini dello scorso anno hanno permesso di collocare tra la fine del V e gli inizi del VI secolo.
Gli scavi sono condotti dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC), sotto la direzione scientifica di Vincenzo Fiocchi Nicolai e Alessandro Vella, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina e con il Comune di Cisterna di Latina. La campagna proseguirà fino al 16 ottobre e coinvolge allievi del PIAC e studenti di altre università italiane.
Una chiesa costruita su un insediamento romano
Le ricerche hanno ricostruito una sequenza di trasformazioni particolarmente significativa. La chiesa fu realizzata riutilizzando strutture di un precedente complesso romano, caratterizzato da ambienti residenziali e produttivi. L’edificio di culto era una chiesa ad aula absidata, di dimensioni relativamente contenute, dotata di una schola cantorum in muratura, lo spazio destinato al coro durante le celebrazioni.
Tra i materiali già recuperati figurano frammenti di decorazione pittorica, con motivi ornamentali e iscrizioni, oltre a diverse sepolture del VI secolo. La vita dell’edificio, tuttavia, sembra essere stata breve: le evidenze archeologiche indicano che fu abbandonato e distrutto entro la prima metà del VII secolo.
La cronologia coincide in modo significativo con la fase di crisi attraversata dalla diocesi di Tres Tabernae, temporaneamente soppressa durante l’invasione longobarda. Già nel IV secolo il centro era infatti sede episcopale.
Il luogo ricordato negli Atti degli Apostoli
Tres Tabernae occupa una posizione particolare anche nella storia del cristianesimo delle origini. Gli Atti degli Apostoli (28, 15-16) ricordano la località tra i luoghi nei quali alcuni cristiani andarono incontro a san Paolo durante il suo viaggio verso Roma.
La nuova campagna punta ora a chiarire meglio la struttura della chiesa, le sue diverse fasi costruttive e il rapporto con gli edifici circostanti. I risultati potranno contribuire a ricostruire più precisamente il processo di cristianizzazione del territorio pontino tra tarda antichità e alto Medioevo, in vista anche della futura valorizzazione e apertura al pubblico dell’area archeologica.
Le attività sono sostenute, tra gli altri, dalla Fondazione Roffredo Caetani, che ospita la missione presso la foresteria del Giardino di Ninfa, e da realtà produttive del territorio come BSP Pharmaceuticals e Gelit.
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- 📄 Fonte: Comune di Cisterna di Latina
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Data di pubblicazione registrata: 12/10/2026 13:42
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