
A Neuenstadt am Kocher, nel Baden-Württemberg, gli archeologi stanno esplorando un insediamento romano fondato nel II secolo d.C. e probabilmente già abbandonato nel III. Per quali ragioni?

L’uomo, di età compresa tra i 25 e i 35 anni, è stato sepolto in una camera lignea con armi, equipaggiamento da cavaliere, un cavallo e un cane: è la prima tomba a camera…

Un esteso censimento coordinato dalla Società Botanica Italiana traccia l’evoluzione della flora spontanea dal 2005 al 2025. Accanto a centinaia di specie endemiche esclusive del nostro territorio, lo studio rivela ampie aree geografiche che…

Lo storico monumento piemontese riapre le porte dopo un importante restauro. Grazie ai fondi del PNRR e alle nuove tecnologie, la fortezza abbatte le barriere e si trasforma in un polo culturale inclusivo, interattivo…

Un finanziamento ERC da 2,5 milioni di euro sosterrà una ricerca internazionale che combinerà chimica, intelligenza artificiale e paleografia per ricostruire provenienza e circolazione dei più antichi manoscritti biblici. L’Università di Pisa analizzerà pergamene,…

Gli scavi nella città costiera di Marina el-Alamein hanno restituito 18 nuove sepolture, un sarcofago in granito ancora sigillato, lingue d’oro, una sfinge e preziosi reperti che testimoniano l’incontro tra tradizioni egizie e cultura…

Gli scavi nel quartiere di Moharam Bek restituiscono edifici e reperti che raccontano oltre sette secoli di vita urbana, dall’età tolemaica al periodo bizantino

Dal 9 luglio il Parco Archeologico restituisce al pubblico una dimora romana chiusa dagli anni Novanta, celebre per gli straordinari arredi lignei carbonizzati conservati dall’eruzione del Vesuvio.

Dallo spazio l’osservazione di un rarissimo evento geologico: 1,4 chilometri cubi di magma si sono mossi nel sottosuolo per 50 chilometri senza mai raggiungere la superficie. Lo studio coordinato dall’Università di Pisa e pubblicato…

Una sepoltura di due bambini di 4.000 anni fa restituisce la più antica testimonianza nota di neurochirurgia nella regione. La scoperta è frutto della missione dell’Università del Salento insieme agli archeologi uzbeki.