Ieri a Roma, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, è stata inaugurata la mostra “Miti greci per principi dauni”, un’esposizione che celebra il ritorno in Italia di 25 reperti archeologici trafugati. L’evento, alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e di altre autorevoli figure, segna una tappa significativa nella tutela del patrimonio culturale.

furono trafugati e venduti illecitamente fino a essere acquisiti dall’Altes Museum di Berlino. Grazie a una cooperazione tra il Ministero della Cultura italiano, l’Altes Museum e i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, questi capolavori tornano definitivamente in Italia.

L’allestimento (foto: Agnese Sbaffi © Ministero della Cultura)

Tra i reperti, trafugati e venduti illecitamente fino a essere acquisiti dall’Altes Museum di Berlino, spiccano vasi apuli e attici a figure rosse, decorati con straordinarie scene mitologiche. Il nucleo di reperti compariva nell’elenco di beni trafugati dal noto trafficante d’arte Giacomo Medici, condannato nel 2009 per traffico illecito di beni culturali. In base alle indagini, fu prima acquisito da una famiglia svizzera (collezione Cramer) e poi venduto all’Altes Museum dal commerciante di antichità Christopher Leon, per 3 milioni di marchi nel 1984. Grazie a una cooperazione tra il Ministero della Cultura italiano, l’Altes Museum e i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, questi capolavori tornano definitivamente in Italia.

Uno degli splendidi crateri esposti

Alcuni di questi preziosi manufatti, risalenti al IV secolo a.C., possono essere attribuiti per caratteristiche stilistiche ad alcuni dei ceramografi più noti e prolifici dell’epoca come il Pittore di Dario e il Pittore dell’Oltretomba. Splendidi anche gli altri due vasi attici, prodotti cioè nella regione di Atene, e uno lucano. Oggetti di lusso prodotti essenzialmente per essere deposti nelle tombe e decorati con scene mitologiche. Grazie a un allestimento immersivo e accessibile, curato da  Luigi La RoccaMassimo Osanna e Luana Toniolo, le opere raccontano la loro storia e quelle degli dei e degli eroi in essi raffigurati.

foto: Agnese Sbaffi © Ministero della Cultura

Dopo l’esposizione a Villa Giulia, visitabile fino al 16 marzo 2025, i reperti saranno trasferiti al futuro Museo di Foggia presso Palazzo Filiasi, sottolineando il legame storico con l’antico popolo dei Dauni. L’iniziativa è il frutto di un dialogo virtuoso tra Italia e Germania, che prevede anche un programma di prestiti a lungo termine con istituzioni culturali tedesche.

Per informazioni e visite: www.museoetru.it

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