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Evento storico per la città di Amelia e per tutto il territorio amerino: ieri mattina al Museo Civico Archeologico “Edilberto Rosa” sono stati ufficialmente riconsegnati alcuni preziosi reperti archeologici, rimpatriati nel 2023 dal Regno Unito dopo essere stati sottratti illegalmente e finiti in una società inglese legata a un noto trafficante d’arte.

Tra i protagonisti di questo straordinario ritorno ci sono una serie di figurine in piombo di guerrieri armati di lancia e scudo, decorate con motivi rituali. Si tratta di statuette artigianali preromane, testimonianza unica della cultura locale in epoca arcaica, originari del territorio amerino.

Il loro ritorno è il frutto di un’indagine condotta dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) in collaborazione con la Procura della Repubblica di Roma, il Ministero della Cultura e l’Avvocatura Generale dello Stato. L’operazione ha permesso il recupero di 750 beni archeologici per un valore stimato di 12 milioni di euro, rimpatriati in Italia il 19 maggio 2023.

Cerimonia solenne per i guerrieri in piombo

Alla cerimonia di ieri hanno partecipato alte cariche civili e militari. Interverranno, tra gli altri, la dott.ssa Francesca Valentini, Soprintendente ad interim della Soprintendenza ABAP dell’Umbria, il procuratore aggiunto Giovanni Conzo, il colonnello Paolo Befera (Comandante del Reparto Operativo TPC), e il maggiore Fabio Alfieri (Comandante del Nucleo TPC di Perugia).

Il sindaco di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, ha sottolineato l’importanza del momento:

“Amelia si riappropria di un frammento fondamentale della propria identità storica. Questo ritorno è il simbolo dell’impegno delle istituzioni contro il traffico illecito di beni culturali e testimonia la sinergia virtuosa tra Comune, Ministero e Soprintendenza. Un passo avanti anche nella valorizzazione del nostro Museo, che da oltre dieci anni ospita corsi internazionali sui crimini contro l’arte”.

I reperti, assegnati ufficialmente alla Soprintendenza ABAP dell’Umbria e sottoposti a inventariazione, restauro e studio, saranno ora integrati in modo permanente nella collezione del museo amerino, secondo un progetto scientifico condiviso.

Fonte: Carabinieri TPC

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Data di pubblicazione registrata: 21/06/2025 10:06
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