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Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), custode dei celebri Bronzi di Riace e di uno dei patrimoni archeologici più importanti della Magna Grecia, compie un passo decisivo verso la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica.
Grazie ai fondi del PNRR – Missione 1 Componente 3 “Cultura 4.0”, il museo ha completato un grande intervento di riqualificazione energetica che ha portato all’installazione di un nuovo sistema di illuminazione a tecnologia LED.
L’operazione, realizzata da City Green Light, ha garantito un risparmio energetico stimato del 63% e una riduzione di circa 20 tonnellate di CO₂ all’anno, con un impatto positivo sia sulla conservazione dei reperti sia sull’esperienza dei visitatori.

Tecnologia e tutela del patrimonio

Il progetto ha previsto la sostituzione di quasi 2.000 apparecchi illuminanti con dispositivi LED di ultima generazione, capaci di offrire luce uniforme, qualità cromatica superiore e bassa emissione di calore.
A rendere l’intervento ancora più innovativo è il sistema di gestione intelligente della luce, basato su sensori, controller e software avanzati che modulano automaticamente intensità e temperatura del colore in base agli ambienti, alla presenza del pubblico e alle esigenze conservative dei reperti.

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Efficienza energetica in ogni spazio

L’intervento non ha riguardato solo le sale espositive, ma tutti gli ambienti del museo: dalle scale ai corridoi, dalla sala conferenze alla biblioteca, fino agli uffici, laboratori e depositi.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla piazza Paolo Orsi, cuore esterno del MArRC, oggi dotata di proiettori RGB che consentono di creare scenografie luminose personalizzate per eventi e manifestazioni culturali.

Interno del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria con illuminazione verde, evidenziando una statua al centro.

Questa innovazione consente un monitoraggio remoto dell’intero impianto e una manutenzione ridotta, contribuendo a diminuire i costi di gestione e ad aumentare la durabilità dei sistemi installati.

Un museo del futuro ancorato alla storia

Come ha sottolineato Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, «con questo intervento il museo riduce sensibilmente l’impatto ambientale, migliora la qualità degli spazi e valorizza i reperti con una luce calibrata e rispettosa».
Per Christian Valerio, Direttore Operations Southern Italy di City Green Light, si tratta di «un progetto che dimostra come la transizione energetica possa dialogare con la storia e la cultura, offrendo un modello replicabile in altri musei italiani».

L’operazione, avviata nel novembre 2024 e completata nel settembre 2025, rafforza il ruolo del Museo Archeologico di Reggio Calabria come istituzione d’avanguardia, capace di innovare nel rispetto della propria identità millenaria e di rendere sempre più accessibile e sostenibile la conoscenza del patrimonio archeologico nazionale.

Il risultato è un’illuminazione dinamica e personalizzabile, capace di valorizzare ogni oggetto esposto, dai capolavori bronzei alle ceramiche e ai manufatti votivi, garantendo al contempo una tutela ottimale delle superfici più delicate.

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Data di pubblicazione registrata: 09/10/2025 14:11
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