L’archeologia del Polesine torna sul grande schermo con la seconda edizione di Adrikà – Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Adria e Delta del Po, in programma dal 9 al 13 settembre 2026. La manifestazione mette in relazione cinema, ricerca scientifica e divulgazione, utilizzando il linguaggio audiovisivo per raccontare il patrimonio archeologico e la storia di un territorio profondamente legato all’acqua.
Dopo la prima edizione, la rassegna amplia il proprio coinvolgimento territoriale e affianca ad Adria gli appuntamenti organizzati a Porto Viro, Loreo e Fratta Polesine. Il programma comprende proiezioni, incontri con archeologi e studiosi, spettacoli, laboratori, mostre, visite guidate e momenti di approfondimento rivolti a pubblici diversi, dagli appassionati agli studenti, dalle famiglie ai professionisti dell’informazione.

Tra i materiali che contribuiscono a raccontare l’archeologia del territorio ci sono anche le riprese delle campagne di scavo di San Basilio e Frattesina, due siti fondamentali per la conoscenza della storia antica del Polesine.
L’acqua come filo conduttore di Adrikà 2026
Il tema scelto per l’edizione 2026 è l’acqua, elemento che caratterizza da millenni il paesaggio del Delta del Po e che costituisce anche una chiave per leggere la storia degli insediamenti e dei rapporti tra comunità, ambiente e vie di comunicazione.
Il tema trova un collegamento diretto con la recente valorizzazione della barca “cucita” di Corte Cavanella, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Adria. Il reperto rappresenta una testimonianza del rapporto tra le comunità antiche, la navigazione e il territorio e offre un punto di partenza particolarmente significativo per affrontare il tema dell’acqua attraverso l’archeologia.

La rassegna utilizza quindi il paesaggio del Delta come punto di partenza per ampliare lo sguardo verso altre aree del Mediterraneo e del mondo antico.
Il cinema archeologico internazionale
Il nucleo centrale di Adrikà sarà costituito dalle proiezioni cinematografiche, con documentari e produzioni provenienti da diversi Paesi.

Le pellicole accompagneranno il pubblico attraverso epoche e civiltà differenti: dall’Egitto alla Grecia, dalla Sardegna nuragica alle antiche rotte commerciali, fino alle testimonianze archeologiche italiane. Il cinema diventa così uno strumento per avvicinare il pubblico alla ricerca archeologica e per presentare scavi, monumenti, reperti e paesaggi attraverso immagini e narrazioni contemporanee.

Alla programmazione cinematografica si affiancherà la sezione “Documentare il restauro”, una novità dell’edizione 2026 dedicata al racconto audiovisivo degli interventi di conservazione del patrimonio culturale.
Archeologi, ricercatori e divulgatori incontrano il pubblico
Un altro spazio importante della manifestazione sarà quello degli “Incontri con l’Antico”, dedicati al confronto diretto con archeologi, docenti universitari, giornalisti, divulgatori e ricercatori.
Conferenze, dialoghi e presentazioni permetteranno di approfondire il lavoro archeologico e le modalità con cui nuove ricerche e tecnologie contribuiscono alla conoscenza del passato. Gli appuntamenti offriranno inoltre l’occasione per affrontare il rapporto tra ricerca scientifica, comunicazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Etruscreen, archeologia e cinema per le scuole
Una parte della rassegna sarà dedicata agli studenti attraverso Etruscreen, progetto ospitato dal Museo Archeologico Nazionale di Adria.
Il programma prevede laboratori, attività didattiche e proiezioni, compreso un cortometraggio realizzato dagli stessi studenti. Al termine delle proiezioni gli studenti potranno confrontarsi direttamente con i registi presenti in sala, creando un rapporto tra produzione cinematografica, formazione e conoscenza del patrimonio archeologico.
La rassegna dedica inoltre un appuntamento specifico al rapporto tra giornalismo e archeologia. La masterclass, riconosciuta dall’Ordine dei Giornalisti come corso valido per la formazione professionale continua, sarà dedicata al ruolo dell’informazione nella comunicazione e nella divulgazione del patrimonio culturale.
Dalla musica alla visita degli scavi di Frattesina
Il programma di Adrikà comprende anche appuntamenti che escono dal tradizionale formato della rassegna cinematografica.
Sabato 12 settembre, il Teatro Politeama ospiterà AquaDueO, un pianeta molto liquido, spettacolo che riunirà sul palco la Banda Osiris e il filosofo della scienza Telmo Pievani in un incontro tra musica, divulgazione scientifica e riflessione sul rapporto tra uomo e acqua.
La manifestazione proporrà inoltre mostre, visite guidate ai musei di Adria, visite agli scavi di Frattesina e al Museo Archeologico di Fratta Polesine, presentazioni di libri e appuntamenti dedicati all’archeologia sperimentale. Non mancheranno degustazioni, cinema muto con accompagnamento musicale dal vivo e occasioni di confronto con autori, ricercatori ed esperti.
Le diverse iniziative permettono di collegare direttamente le proiezioni ai luoghi e alle testimonianze archeologiche del territorio, portando il pubblico dagli spazi del cinema e degli incontri direttamente nei musei e nei siti.
Un progetto tra archeologia e territorio
Adrikà nasce dall’idea di utilizzare il cinema archeologico come strumento di divulgazione, mettendo in relazione la ricerca scientifica con un pubblico ampio e con il patrimonio del territorio.
La rassegna parte dalla storia di Adria e del Delta del Po, dalle acque che ne hanno condizionato il paesaggio e dalle testimonianze archeologiche che documentano la presenza e gli scambi delle comunità antiche, per costruire un confronto con le grandi civiltà del Mediterraneo e di altre aree del mondo.
La seconda edizione coinvolge un numero maggiore di luoghi e propone una programmazione che affianca alla ricerca archeologica la conservazione, la comunicazione, la formazione e la partecipazione della comunità.
La manifestazione è promossa dal Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” e dal Museo Archeologico Nazionale di Adria, da un’idea di Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema. La direzione artistica è affidata ad Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, mentre la direzione scientifica è di Alberta Facchi e Sandra Bedetti.
Adrikà gode del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Rovigo e di Veneto Film Commission, oltre al sostegno del Comune di Adria, dell’Ente Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po, della Fondazione CARIPARO, di Banca Adria Colli Euganei, della Fondazione Franceschetti e Di Cola, del Rotary Club di Adria, del CADA di Adria, della Fondazione Carlo Bocchi e dello Studio Vassalli Associati.
La rassegna è realizzata inoltre con la collaborazione dei Comuni di Porto Viro e Loreo, del Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine, del Conservatorio “Buzzolla”, del CPSSAE, della Pro Loco di Adria, dell’Associazione Archeovisiva, del Festival della Comunicazione del Cinema Archeologico, del Foto Club di Adria, della Croce Verde di Adria, di Arteven, di Aboca e della rivista REM.
Informazioni e programma: www.adrikà.com
Questo contenuto è protetto da marcatura temporale decentralizzata. L’impronta digitale del testo è registrata per garantirne l’integrità e la data certa di pubblicazione.
Data di pubblicazione registrata: 31/08/2026 14:02
Verificabile in conformità con i protocolli internazionali di informazione certificata OpenTimestamps.




