Zaini nuovi, quaderni immacolati, astucci ricolmi di penne e matite pronte all’uso: settembre rinnova il rituale del ritorno a scuola, tra la fresca nostalgia delle vacanze appena concluse e la voglia di ripartire con gli amici di sempre, un appuntamento segnato dalla sveglia che, implacabile, torna a suonare presto. Ma com’era la scuola ai tempi dei genitori, o meglio ancora dei nonni? Una piccola ma preziosa realtà museale milanese offre la possibilità di guardare il rientro a scuola attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto decenni, o addirittura secoli, prima di noi.
Il Museo dei Quaderni di Scuola di Milano, in via Broletto 18, a pochi passi dal Duomo e dalla fermata della metropolitana Cordusio, è l’unico spazio espositivo al mondo dedicato interamente alle memorie d’infanzia scritte da bambine e bambini. La collezione copre un arco temporale enorme, dalla fine del Settecento ai primi anni Duemila, e trasforma pagine private — temi, diari, letterine — in un racconto collettivo che attraversa epoche e confini.
Una collezione di quaderni da tutto il mondo
Inaugurato nel 2024 e gestito dall’Associazione Quaderni Aperti APS-ETS, il museo custodisce oltre 2.500 documenti provenienti da 36 Paesi diversi, un patrimonio che le istituzioni hanno riconosciuto come di interesse storico particolarmente rilevante. Dietro questo progetto ci sono anni di ricerca e il lavoro di circa 300 volontari sparsi nel mondo, impegnati nella digitalizzazione e nella traduzione dei materiali raccolti.

“Il momento del ritorno a scuola è carico di aspettative, emozioni e anche qualche timore, oggi esattamente come cento anni fa”, spiega Thomas Pololi, direttore e curatore del Museo. Una frase che riassume bene lo spirito del museo, capace di usare la scrittura infantile del passato come chiave per aprire un dialogo nuovo tra genitori (e nonni) e figli, mostrando quanto le insicurezze e i sogni dell’infanzia restino, in fondo, sempre gli stessi.
Come cambia il rientro a scuola visto senza schermi
Uno degli aspetti più curiosi del percorso museale riguarda proprio il confronto generazionale. Ai bambini abituati a tablet e lezioni online, il museo mostra un mondo scolastico fatto di pennini, calamai e calligrafie rigorose, dove ogni errore lasciava una macchia d’inchiostro difficile da correggere. Per gli adulti, invece, la visita diventa spesso un tuffo nei propri ricordi di scuola, tra banchi di legno e temi in classe scritti a mano.
Un percorso pensato per essere vissuto, non solo osservato
Il museo non propone una semplice sequenza di teche con vecchi quaderni. Lo spazio è stato concepito come un ambiente dinamico e multimediale, con installazioni sonore e dispositivi interattivi pensati per coinvolgere anche i visitatori più piccoli.

Tra questi spiccano le Porte dell’Archivio parlanti e la Timeline dei Bambini, strumenti che permettono di sfogliare riproduzioni fedeli dei documenti originali e di ascoltare le voci — reali o ricostruite — di chi quelle pagine le ha scritte.
Storie di infanzia che parlano ancora di temi attuali
Il valore del museo non si limita alla curiosità storica. Attraverso i quaderni è possibile affrontare temi complessi e ancora attuali, raccontati però con lo sguardo semplice e diretto tipico dei bambini. Tra i documenti conservati ci sono, ad esempio, le pagine scritte da un bambino nella Milano bombardata del 1944 o da una bambina cresciuta nel Trentino rurale del 1928: testimonianze lontane nel tempo che, lette oggi, rivelano quanto certe emozioni — la paura, la curiosità, il bisogno di essere ascoltati — restino sostanzialmente invariate.
Informazioni pratiche per la visita
Il Museo dei Quaderni di Scuola si trova in via Broletto 18, 20121 Milano, in pieno centro storico e facilmente raggiungibile a piedi dal Duomo o con la linea rossa della metropolitana (fermata Cordusio). La visita è consigliata alle famiglie con bambini a partire dagli 8-9 anni ed è generalmente su prenotazione. Informazioni aggiornate su orari e prezzi sono disponibili sul sito ufficiale dell’associazione. Per chi cerca un’alternativa alle solite proposte per il weekend, il museo rappresenta un’occasione concreta per trasformare un pomeriggio in famiglia in un momento di scoperta condivisa, capace di far dialogare epoche diverse attraverso lo strumento più semplice e universale che esista: un quaderno di scuola.
Museo dei Quaderni di Scuola Via Broletto 18, 20121 Milano Ente gestore: Associazione Quaderni Aperti APS-ETS Sito web: museoquaderni.it | Instagram: @museoquaderni
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Data di pubblicazione registrata: 03/09/2026 15:45
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