Per quasi mezzo secolo dipinse per chiese, conventi e famiglie nobili del Trentino, lasciando numerose opere disseminate sul territorio. Eppure, fino a oggi, Nicolò Dorigati non aveva mai goduto di una mostra capace di ricostruirne organicamente la carriera. A colmare questa lacuna è Nicolò Dorigati. Nel segno del Barocco, l’esposizione aperta dal 17 ottobre 2026 al Museo Diocesano Tridentino di Trento, che riunisce dipinti inediti, opere restaurate e nuove ricostruzioni storico-artistiche.

Attivo tra Sei e Settecento, Dorigati fu uno dei protagonisti della pittura trentina del suo tempo. Il progetto espositivo nasce da una ricerca che approfondisce la sua formazione nell’ambito della cultura emiliana, i modelli figurativi a cui guardò e i rapporti con i committenti ecclesiastici e aristocratici. Tra questi ebbe un ruolo importante la famiglia Lodron, legata a una delle testimonianze più significative della sua attività.

Il percorso, allestito nelle sale di Palazzo Pretorio, comprende opere provenienti dal Museo Diocesano Tridentino, dal Castello del Buonconsiglio e da altre sedi e collezioni del territorio.

Accanto ai dipinti già conosciuti trovano spazio lavori conservati nei depositi museali e mai esposti prima, insieme a opere restaurate o sottoposte a interventi di manutenzione per l’occasione. Il confronto tra le tele permette di seguire l’evoluzione del linguaggio pittorico di Dorigati e di approfondire il contesto artistico in cui lavorò.

La chiesa di Santa Croce a Lodrone ricostruita virtualmente
Il fulcro della mostra è dedicato all’antico presbiterio della chiesa di Santa Croce a Lodrone, oggi sconsacrata e profondamente trasformata nell’Ottocento. Per il suo apparato decorativo Dorigati aveva realizzato le grandi tele con le Storie della Vera Croce, concepite in relazione alle sculture di Cristoforo Benedetti. La mostra riunisce i dipinti e i frammenti superstiti dell’apparato scultoreo, affiancandoli a un allestimento multimediale che permette di visualizzare virtualmente l’aspetto originario del presbiterio.

La ricostruzione aiuta a comprendere come pittura, scultura e architettura concorressero a creare un insieme unitario, pensato per lo spazio sacro e per chi lo frequentava. È anche un modo per recuperare la leggibilità di un ambiente storico del patrimonio trentino che le trasformazioni successive hanno reso quasi irriconoscibile.
Curata da Domizio Cattoi, Dario De Cristofaro e Alice Salavolti, la mostra è frutto della collaborazione tra il Museo Diocesano Tridentino, il Castello del Buonconsiglio – Monumenti e Collezioni Provinciali e la Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento. Il progetto è accompagnato dalla prima monografia dedicata al pittore, con un catalogo ragionato completo della sua produzione, destinato a fornire una base per gli studi futuri.
Fino al 15 febbraio 2027, il pubblico potrà approfondire la figura di Dorigati anche attraverso visite guidate e conferenze dedicate all’artista e al contesto storico e culturale in cui operò.
La mostra è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo Diocesano Tridentino. Il museo è aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, con chiusura il martedì.
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ “Nicolò Dorigati. Nel segno del Barocco”
📍 Trento, Museo Diocesano Tridentino
📅 16 ottobre 2026 – 15 febbraio 2027
Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso martedì.
🌐 Info: www.museodiocesanotridentino.it
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Data di pubblicazione registrata: 29/10/2026 11:24
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