Un’iscrizione che sembrava appartenere a un solo vaso e che, invece, potrebbe raccontare una storia più complessa. Le indagini condotte sull’Olla di Cerere, una delle testimonianze più significative della scrittura degli antichi Falisci, hanno portato a una scoperta inattesa: i frammenti esaminati appartengono infatti a due olle distinte, di fattura identica. Non si esclude neppure che uno di essi possa essere riferibile a un terzo recipiente dello stesso tipo.


È questo uno dei risultati al centro della mostra L’Olla di Cerere e le altre. Voci, forme, complessità, che apre il 6 novembre 2026 al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma. L’esposizione, allestita fino al 28 febbraio 2027, presenta gli esiti di un progetto di ricerca avviato nel 2023, dedicato alla revisione dell’iscrizione e allo studio del vaso, nel contesto più ampio della produzione epigrafica falisca di età arcaica, tra VII e VI secolo a.C.

Archeologia e tecnologie digitali
Chiamata così per il nome della divinità che compare all’inizio del testo, l’Olla di Cerere è un documento prezioso per indagare le prime forme di scrittura nell’Italia antica. Le iscrizioni sui frammenti offrono una testimonianza della cultura scrittoria falisca durante la fase orientalizzante, un periodo caratterizzato da intensi scambi culturali e da una vivace elaborazione delle forme artistiche e linguistiche.

Il progetto riunisce competenze diverse: archeologia, linguistica, informatica, geomatica e chimica. È promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Università di Bologna, CINECA e Politecnico di Milano. Ha aderito anche il Museo di Villa Giulia, insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio.
Le altre voci della scrittura falisca
Accanto all’Olla di Cerere, la mostra presenta una selezione di vasi iscritti e frammenti provenienti da Falerii, l’antico centro principale dei Falisci, in parte coevi e utilizzati anch’essi come supporti di testi lunghi ed elaborati. Il confronto permette di approfondire le peculiarità linguistiche dell’area e di osservare come i recipienti potessero diventare veicolo di messaggi scritti.

L’apertura è accompagnata da due giornate di appuntamenti scientifici, il 5 e 6 novembre, ospitati tra Sapienza Università di Roma e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Gli incontri metteranno a confronto gli specialisti coinvolti nel progetto e le diverse discipline che hanno contribuito a rileggere uno dei documenti più interessanti della scrittura preromana.
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ L’Olla di Cerere e le altre. Voci, forme, complessità
📍 Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
📅 6 novembre 2026 – 28 febbraio 2027
🌐 Info: www.museoetru.it
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Data di pubblicazione registrata: 02/11/2026 17:39
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