A sessant’anni dall’alluvione del 4 novembre 1966, Firenze ricostruisce una delle pagine più drammatiche della propria storia attraverso due mostre allestite in altrettanti musei di piazza Santissima Annunziata. Il Museo Archeologico Nazionale e il Museo degli Innocenti propongono il progetto Curare il passato e proteggere il futuro, un percorso articolato in due esposizioni che documentano i danni provocati dalla piena e il lavoro necessario per salvare collezioni, edifici e materiali d’archivio.

Le mostre aprono il 4 novembre 2026, con ingresso gratuito in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale. Il progetto è curato da Daniele Federico Maras e Claudia Noferi per il Museo Archeologico e da Arabella Natalini per l’Istituto degli Innocenti.
Al Museo Archeologico i reperti recuperati dal fango
La mostra Salvati dal fango. Il recupero dell’archeologia a Firenze, visitabile fino al 7 marzo 2027, si concentra sui tre settori del Museo Archeologico maggiormente colpiti: il Museo Topografico dell’Etruria, l’Ufficio Fotografico e il Laboratorio di Restauro. Fotografie d’epoca, documenti e oggetti raccontano la mobilitazione di funzionari, restauratori, studiosi e volontari, impegnati per mesi a recuperare anche i frammenti più piccoli, setacciando i detriti e ricomponendo i reperti.

Tra i materiali esposti figurano la Mater Matuta, il cinerario con Vanth di Chianciano, la pisside in avorio di Marsiliana d’Albegna, il sarcofago in terracotta della Tomba dei Velinii di Tuscania e l’Urna del Bottarone. Accanto ai reperti restaurati sono presentati anche oggetti di uso comune ancora segnati dal fango.
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Proprio l’emergenza del 1966 portò alla nascita del Centro di Restauro Archeologico della Toscana, istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con la Soprintendenza e l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma. Le competenze sviluppate in quella stagione avrebbero contribuito, negli anni successivi, a interventi di rilievo internazionale, tra cui il restauro dei Bronzi di Riace. Questa esperienza prosegue oggi nel Laboratorio di Restauro Erminia Caudana, inaugurato nel 2024.




Agli Innocenti, le immagini della piazza invasa dall’acqua
Al Museo degli Innocenti, fino al 31 dicembre 2026, la mostra L’alluvione del 1966 in piazza Santissima Annunziata: gli Innocenti e l’Archeologico tra acqua, fango e salvataggi ricostruisce le conseguenze della piena sull’Istituto. Fotografie e filmati documentano l’acqua che invase il loggiato e gli ambienti più bassi, danneggiando anche materiali necessari all’assistenza dei circa 300 bambini ospitati nella struttura. Una testimonianza del cappellano don Attilio Piccini restituisce le preoccupazioni di quelle ore.

In esposizione anche registri, documenti, strumenti di lavoro e cassette lignee utilizzate al Museo Archeologico per raccogliere e setacciare i reperti. Il percorso è allestito nelle Sale del Priore della Galleria degli Affreschi.
Il 4 novembre le due mostre saranno visitabili gratuitamente. Al Museo Archeologico il programma proseguirà fino al 6 novembre con visite guidate, aperture straordinarie e incontri dedicati alla memoria dell’alluvione.
Per info:
Museo Archeologico Nazionale di Firenze
museoarcheologiconazionaledifirenze.wordpress.com
Museo degli Innocenti
www.museodeglinnocenti.it
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Data di pubblicazione registrata: 04/11/2026 11:36
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