Per la prima volta dopo oltre un secolo, uno dei documenti più importanti della civiltà etrusca torna nel luogo in cui venne scoperto. Dall’11 luglio all’11 ottobre 2026 il Piombo di Magliano sarà esposto al Museo Archeologico di Magliano in Toscana nella mostra “Il Piombo di Magliano. Nel labirinto della lingua etrusca”, offrendo al pubblico l’opportunità di ammirare un reperto fondamentale per lo studio della religione e della scrittura etrusca.

L’iniziativa, promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze insieme al Comune di Magliano in Toscana, rappresenta molto più di un semplice prestito temporaneo: è il ritorno simbolico di un oggetto profondamente legato all’identità del territorio che lo ha restituito alla storia.
Un reperto eccezionale scoperto per caso
La vicenda del Piombo di Magliano ebbe inizio nel 1882, quando il disco venne rinvenuto casualmente durante lavori agricoli nelle campagne maremmane. I fratelli Busatti, proprietari del terreno, compresero immediatamente l’importanza della scoperta e decisero di cederlo al Regio Museo Archeologico di Firenze, dove il reperto è stato conservato e studiato fino a oggi.
A distanza di 144 anni, il prezioso manufatto torna temporaneamente nella comunità che lo ha visto emergere dal terreno, rinsaldando il legame tra il patrimonio archeologico e il territorio d’origine.
Una delle più importanti iscrizioni etrusche
Il Piombo di Magliano è un disco metallico inciso su entrambe le facce con due lunghe iscrizioni disposte a spirale.
Datato alla metà del V secolo a.C., costituisce la quinta iscrizione etrusca più estesa oggi conosciuta, preceduta soltanto dal Libro di lino della Mummia di Zagabria, dalla Tegola di Capua, dalla Tavola di Cortona e dal Cippo di Perugia.

Il testo, ancora oggi oggetto di studio, contiene riferimenti a rituali religiosi dedicati alle divinità del mondo infero e rappresenta una fonte preziosissima per comprendere la lingua, la religione e il sistema di credenze degli Etruschi. Proprio grazie a documenti come questo gli studiosi hanno potuto ampliare le conoscenze su una lingua che continua a conservare numerosi aspetti ancora irrisolti.
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Una mostra dedicata alla scrittura etrusca
L’esposizione non si limita a presentare il celebre reperto, ma propone un percorso che introduce il visitatore nel complesso universo della lingua etrusca.
L’allestimento, progettato dallo studio De Ferrari+Modesti, rinnova in maniera permanente le sale del Museo Archeologico di Magliano con una nuova sezione dedicata alla scrittura, destinata a rimanere anche dopo la conclusione della mostra.
Accanto all’originale saranno proposti approfondimenti che illustrano il significato delle iscrizioni, il contesto storico e religioso del reperto e il ruolo della scrittura nella civiltà etrusca, il cui alfabeto influenzò direttamente quello latino ancora oggi utilizzato.
La tecnologia affianca l’archeologia
Per consentire al pubblico di continuare a conoscere il Piombo anche dopo il suo ritorno a Firenze, il reperto è stato sottoposto a una dettagliata scansione laser tridimensionale.

Grazie al lavoro dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR sarà infatti realizzata una riproduzione in stampa 3D, accompagnata da un video divulgativo che entrerà stabilmente nel percorso museale di Magliano.
L’originale, terminata l’esposizione, farà ritorno al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, dove sarà inserito nel rinnovato allestimento del Museo Topografico dell’Etruria, attualmente in fase di riallestimento.
Un museo che torna nei territori
La mostra si inserisce nel progetto con cui il Museo Archeologico Nazionale di Firenze sta riportando alcuni dei suoi reperti più rappresentativi nei luoghi di provenienza.
Negli ultimi anni iniziative analoghe hanno interessato Vetulonia, Arezzo, Rosignano Marittimo e Bibbona, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra le collezioni statali e le comunità locali, restituendo temporaneamente oggetti che rappresentano una parte fondamentale della memoria storica dei territori.
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ Il Piombo di Magliano. Nel labirinto della lingua etrusca
📍 Museo Archeologico di Magliano in Toscana
📅 11 luglio – 11 ottobre 2026
Ingresso gratuito
Luglio-agosto 2026: Aperti tutti i giorni dalle ore 9:30 alle 11:30 e dalle 18:30 alle 22:30
Settembre 2026: Dall’1-13 settembre tutti i giorni: 9:30-12:30 / 16:00-19:00; Dal 18-30 settembre venerdì sabato e domenica: 9:30-12:30 / 15:30-18:30
Ottobre-novembre 2026: Dall’1 ottobre all’1 novembre sabato e domenica: 9:30-12:30 / 15:00-18:00
🌐 Info: cultura.toscana.it






